La House Oversight Committee del Congresso statunitense ha messo sotto indagine Kalshi e Polymarket, aprendo un fascicolo su possibili casi di insider trading relativi alle due principali piattaforme di mercati predittivi. Le segnalazioni che hanno dato il via all’indagine, promossa dal deputato repubblicano James Comer, coinvolgono militari e politici che potrebbero aver utilizzato informazioni riservate per scommettere sui prediction markets online e realizzare enormi profitti.
Quella della House Oversight Committee è soltanto l’ultima di una serie di tentativi del Congresso di porre un freno agli operatori dei nuovi mercati delle previsioni online, un settore esploso in tempi brevissimi: i volumi dei mercati predittivi potrebbero raggiungere il picco di 1 trilione di dollari entro il 2030. Ma cosa sta succedendo di preciso negli Stati Uniti e perché Kalshi e Polymarket sono considerati così rischiosi?
In questo articolo:
- Come funzionano i mercati predittivi online
- In Italia Kalshi e Polymarket sono legali? E negli Usa?
- Il vuoto regolatorio negli Usa: una frattura statale federale
- Kalshi e Polymarket sono finiti sotto indagine al Congresso
- Gli operatori sotto accusa penale negli Stati
- Dal ruolo della Cftc ai pochi utenti in attivo
- Dopo insider trading e incentivi perversi lo stop del Senato
Come funzionano i mercati predittivi online
Kalshi è il prediction market “istituzionale” fondato a New York da Tarek Mansour e Luana Lopes Lara. La piattaforma si sta muovendo sempre di più verso il mondo dell’informazione per accreditarsi come una fonte giornalistica primaria autorevole e attendibile. Lanciato da Shayne Coplan, Polymarket è il suo “rivale”: un mercato predittivo decentralizzato che fornisce i suoi strumenti a Substack e Dow Jones e ha chiuso accordi con importanti leghe e società sportive.
Su piattaforme di questo genere si acquistano contratti legati ad eventi futuri (di qualsiasi tipo: sportivi, geopolitici, economici, meteorologici, tecnologici, culturali) che pagano se la previsione si realizza. L’utente può scommettere sull’esito di un’elezione politica o di una guerra, comprando un’azione Sì o una No. Se l’evento accade, l’azione vale un dollaro; se non succede, vale zero. Il prezzo di ogni contratto rappresenta la probabilità percepita dal mercato sull’esito atteso.
In Italia Kalshi e Polymarket sono legali? E negli Usa?
Le due piattaforme sono inaccessibili in Italia, nonostante Polymarket sia diventato partner della Serie A di calcio e main sponsor della Lazio. In realtà, mentre Kalshi è registrata come designated contract market presso la Cftc, Polymarket non può operare nemmeno negli Stati Uniti: nel 2022, l’agenzia federale responsabile della regolamentazione dei mercati dei derivati ha sanzionato la piattaforma con una multa di 1,4 miliardi di dollari per aver operato come mercato di scommesse non registrato, costringendola a bloccare l’accesso agli utenti americani.
L’escamotage con cui un prediction market decentralizzato come Polymarket viene utilizzato negli Usa è molto semplice: le reti Vpn, che nascondono l’indirizzo Ip reale dell’utente e reindirizzano la connessione attraverso un server remoto. Grazie alla diffusione delle Vpn, gli statunitensi (e non solo) possono aggirare i blocchi geografici e accedere facilmente al sito di Polymarket (che opera al di fuori della giurisdizione americana) risultando connessi dall’Asia o dall’Europa.
Il vuoto regolatorio negli Usa: una frattura statale federale
I prediction markets sfuggono ad una precisa qualificazione giuridica. Il contratto evento è un derivato (e il sottostante un parametro finanziario) oppure una scommessa assimilabile al gioco d’azzardo perché il sottostante (una partita, un’elezione, una guerra fino ai mention markets, quei mercati dove si scommette che una figura pubblica dirà o meno una determinata cosa durante un’apparizione) è un evento non finanziario? Ma il conflitto non è soltanto tecnico e terminologico.
I contratti offerti da Kalshi e Polymarket sono swaps regolati a livello federale dalla Cftc o rientrano nel perimetro dei singoli Stati perché fanno parte del business del gioco d’azzardo? Kalshi sostiene l’azione di Americans for Fair Markets, un gruppo di pressione che promuove gli interessi dei mercati predittivi e chiede una regolamentazione federale chiara per supportare l’innovazione, l’integrità del mercato e la tutela dei consumatori.
Il movimento vuole regole più severe sulla verifica dell’identità e sul divieto assoluto di insider trading, domanda limiti di mercato, salvaguardie per gli utenti e più fondi per la Cftc, che sostiene di avere giurisdizione esclusiva sui mercati predittivi. Afm ha scelto come consulente strategico Taylor Budowich, ex membro di alto livello dello staff della Casa Bianca e consigliere del presidente Donald Trump, già leader di Innovation Council Action (un’organizzazione che promuove la deregolamentazione nel settore dell’intelligenza artificiale) e Sovereign Advisors, società di crisis communications che sviluppa strategie politico-mediatiche.
Kalshi e Polymarket sono finiti sotto indagine al Congresso
La House Oversight Committee, la principale commissione investigativa del Congresso statunitense, ha avviato un’imponente indagine per insider trading su Kalshi e Polymarket. Al centro della procedura ci sono le pratiche di verifica dell’identità, i controlli sulle restrizioni geografiche di accesso e i sistemi per rilevare attività di trading anomale o sospette. Il deputato James Comer sta chiedendo agli amministratori delegati i registri interni delle aziende: la preoccupazione è che i dipendenti del governo possano utilizzare informazioni classificate per realizzare “enormi profitti”.
“I registri interni conservati dalle piattaforme di mercati predittivi sono l’unico mezzo per identificare i soggetti scorretti e per determinare se le piattaforme rispettano i propri obblighi legali – ha scritto Comer in una lettera inviata a Coplan e poi inoltrata anche a Mansour –. Pertanto, la commissione richiede documenti e informazioni per comprendere meglio come Polymarket implementa la verifica dell’identità dei titolari di conti nazionali e internazionali, applica le restrizioni geografiche e rileva attività di trading anomale per prevenire l’insider trading sulla sua piattaforma globale”.
Gli operatori sotto accusa penale negli Stati
Kalshi si presenta a tutti gli effetti come un mercato regolato e non come una variante dei casinò, del gioco d’azzardo e delle scommesse sportive tradizionali. Eppure, nonostante operi in regime di piena conformità federale, è stato incriminato penalmente in diverse occasioni. I casi clamorosi sono quelli avvenuti nel Massachusetts, in Nevada, a Washington e in Arizona. Il Massachusetts è il primo Stato ad aver ottenuto un’ordinanza restrittiva preliminare per bloccare Kalshi dall’offrire contratti evento senza essere una piattaforma di scommesse sportive con licenza obbligatoria della Massachusetts Gaming Commission.
Sempre in Massachusetts, una persona affetta da ludopatia ha organizzato una class action contro Kalshi chiedendo il rimborso di tutte le scommesse perse sulla piattaforma. In Nevada le autorità di regolamentazione del gioco d’azzardo hanno fatto causa alla società per impedirle di offrire contratti evento che consentirebbero ai residenti di scommettere su partite di football e basket, senza avere una licenza per le attività di scommesse ai sensi della legge statale.
Anche il procuratore generale dello Stato di Washington ha intentato una causa civile contro Kalshi, accusando la piattaforma di operare un servizio di gioco d’azzardo online illegale. Lo stesso ha fatto l’Arizona, che ha depositato una causa contro Kalshi accusandola di gestire un’attività di scommesse illegale senza licenza statale e di election wagering, ovvero di piazzare scommesse sugli esiti delle elezioni: una pratica che è vietata in Arizona, indipendentemente da qualsiasi autorizzazione federale.
Dal ruolo della Cftc ai pochi utenti in attivo
Nonostante il boom del settore, Kalshi e Polymarket non se la passano bene nemmeno sul piano politico e mediatico. Un’inchiesta del New York Times ha rivelato che la Cftc avrebbe licenziato tutti i dipendenti che hanno espresso dubbi sull’operato di società di criptovalute e piattaforme di prediction market, in particolare per le attività legate al presidente Trump e a suo figlio Donald Trump Jr., consulente di Kalshi e investitore in Polymarket. Altro personale dello staff della commissione sarebbe stato messo in congedo e sottoposto ad indagini interne.
Il Wall Street Journal ha invece sottolineato una sproporzione nella distribuzione dei profitti su entrambe le piattaforme: quasi il 70% dei guadagni che avvengono su Kalshi e Polymarket è nelle mani dello 0,1% degli account. Il vantaggio è tutto per i trader professionisti, che sono organizzati in team strutturati e sfruttano algoritmi alimentati dall’intelligenza artificiale e imponenti flussi di dati per costruire le loro strategie su volumi elevati di scambi. A rimetterci sono soprattutto i piccoli investitori.
Dopo insider trading e incentivi perversi lo stop del Senato
Dal rapimento di Nicolás Maduro è emersa la prima forte accusa di insider trading ai prediction markets. Il Dipartimento di giustizia statunitense ha rinviato a giudizio Gannon Ken Van Dyke, un soldato delle forze speciali Usa coinvolto nell’arresto del presidente venezuelano: il sergente ha utilizzato informazioni riservate sull’operazione per piazzare 13 scommesse da 33.000 dollari su Polymarket e vincere 410.000 dollari. Ora Van Dyke rischia fino a 60 anni di carcere.
L’uccisione di Ali Khamenei ha invece aperto un interrogativo differente. Su Kalshi sono stati piazzati 54 milioni di dollari su contratti che chiedevano se la Guida suprema iraniana sarebbe stata “rimossa dal potere” entro il 1° aprile. Quando Khamenei è stato ucciso in un attacco aereo condotto da Usa e Israele nella giornata del 28 febbraio, Kalshi ha congelato i pagamenti dei Sì perché il regolamento della piattaforma non prevede transazioni “direttamente legate alla morte”. La scelta ha fatto scattare una class action degli utenti depositata in California.
Percepiti come un pericolo per l’integrità delle istituzioni, i mercati predittivi sono arrivati fino al Senato statunitense, dove è stata votata all’unanimità una risoluzione che vieta ai senatori e ai loro collaboratori di partecipare ai prediction markets. “Non credo che dovremmo assolutamente fare trading, è una follia totale”, ha dichiarato Bernie Moreno, il senatore repubblicano dell’Ohio promotore della risoluzione.
Il deputato di New York Chuck Schumer ha subito elogiato l’iniziativa in aula e ha chiesto in una lettera aperta che misure di sicurezza simili vengano allargate ad ogni ambito dell’amministrazione e a tutti i funzionari governativi. Presto la Camera dei Rappresentanti e la Casa Bianca potrebbero fare come il Senato. “Non dobbiamo mai permettere che il Congresso si trasformi in un casinò – ha detto Schumer –. La sola possibilità che il voto di un membro possa essere influenzato da una scommessa è una ragione sufficiente per chiudere questa porta”.









