Perché la Serie A ha comprato il Fantacalcio e quanto l’ha pagato

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La Lega di Serie A ha acquisito il 51% di Quadronica, la società napoletana nata nel 2008 che gestisce il Fantacalcio, il gioco più famoso d’Italia. Inventato nel 1988 dal giornalista Riccardo Albini, il Fantacalcio è diventato un marchio di proprietà nel 2017, quando Quadronica l’ha registrato diventando titolare unico della piattaforma Fantacalcio.it. Oggi la comunità conta 7 milioni di utenti attivi e sei applicazioni.

Controllata al 50% dagli imprenditori Luigi Cutolo e Nino Ragosta, Quadronica è già partner della Serie A e contribuisce alla audience di Sky Sport: collaborano a Fantacalcio.it volti noti del giornalismo sportivo come Pierluigi Pardo, Riccardo Trevisani e Mario Giunta. L’annuncio dell’operazione di acquisto della maggioranza del Fantacalcio è arrivato dal presidente di Lega, Ezio Simonelli. L’obiettivo è “dare un prodotto sempre più appetibile”.

 

In questo articolo:

 

  • Quanto ha investito la Serie A per comprare il Fantacalcio
  • Perché la Lega ha puntato sul gioco più famoso d’Italia
  • Fantacalcio.it, i numeri di un enorme successo
  • Chi sono i competitor della piattaforma di Quadronica

 

Quanto ha investito la Serie A per comprare il Fantacalcio

L’investimento è di 18 milioni di euro su una valutazione complessiva vicina ai 40 milioni. L’acquisizione della quota di maggioranza è stata approvata in assemblea da 15 club su 20: Cremonese e Roma si sono astenute; Como, Fiorentina e Napoli hanno votato contro. L’operazione è a costo zero per i club: il finanziamento sarà rimborsato con tranche annuali pagate con gli utili che produrrà Quadronica.

Il format del gioco non cambierà: Fantacalcio.it continuerà a gestire regole, quotazioni, asta e voti. L’iscrizione resterà gratuita, con la possibilità di sottoscrivere l’abbonamento premium al prezzo attuale di 12,49 euro all’anno per avere una serie di funzioni aggiuntive. Rimarranno anche le tipologie di gioco Classic e Mantra, le leghe private con gli amici e le amiche e le leghe open.

La Serie A ci metterà le immagini ufficiali, oltre ad iniziative di fidelizzazione, offerte speciali e promozioni. È un’occasione importante di evoluzione per il massimo campionato di calcio italiano, sia in ottica industriale che sul fronte dell’intrattenimento. Via Rosellini, infatti, ha bruciato sul tempo e superato le precedenti offerte pervenute da numerosi fondi di investimento interessati al fantasy game ufficiale della Serie A.

 

Perché la Lega ha puntato sul gioco più famoso d’Italia

Quella della Serie A è un’operazione industriale, da sempre sostenuta dall’amministratore delegato Luigi De Siervo: trasformare l’associazione che organizza il massimo campionato di calcio in Italia in una vera e propria media company integrata. La strategia punta a valorizzare al massimo i propri contenuti, coinvolgere maggiormente tifose e tifosi – soprattutto quelli giovani che si stanno allontanando dal calcio – e diversificare i ricavi.

Il piano è costruire un ecosistema digitale che includa la Radio Tv Serie A con Rds, il progetto Campioni del Made in Italy, i profili social ufficiali, il canale YouTube (ad oggi conta oltre 10 milioni di iscritti: uno dei più seguiti al mondo tra le leghe sportive) e una piattaforma con un immenso patrimonio di dati come quella del Fantacalcio.

La media company dovrà essere “capace di produrre contenuti esclusivi in grado di raccontare il nostro calcio e i nostri club con prodotti editoriali originali e accattivanti”, spiega De Siervo. L’ad sottolinea che “i tifosi di tutto il mondo cercano contenuti che vadano oltre le partite o gli highlights: vogliono scoprire i protagonisti, approfondire schemi e tattiche di gioco, vivere i backstage e conoscere curiosità”.

 

Fantacalcio.it, i numeri di un enorme successo

Negli ultimi dieci anni, il fatturato del Fantacalcio è passato da 1,2 milioni a 9 milioni di euro, con utili netti che sfiorano i 4 milioni e margini da vera tech company. Dietro la crescita del gioco, ci sono l’interesse continuo di appassionate e appassionati (Netflix ha persino dedicato un film al fenomeno: Ogni maledetto Fantacalcio) e il ruolo chiave di pubblicità e sponsor.

Marchi importanti come Bancomat, Tecnocasa ed Eni hanno attivato partnership con l’app che spopola fra tifose e tifosi. Bancomat, Tecnocasa e Tecnorete sono gli sponsor di maglia selezionabili per tutte le fantasquadre di Leghe Fantacalcio per la stagione 2025-2026. Enilive, la società di Eni dedicata alla mobilità sostenibile, è legata alla Serie A come title sponsor: il nome dell’app è appunto Fantacalcio Serie A Enilive.

Le sponsorizzazioni attivano un insieme di pratiche di marketing e comunicazione come il piazzamento di marchi sulle maglie delle squadre e sui pannelli led brandizzati durante l’inserimento delle formazioni. Il Fantacalcio “è un caso di studio perfetto su come trasformare i dati comportamentali in valore strategico e su come il digitale stia ridefinendo il business dello sport”, scrive Davide Ferro di PwC Italia su LinkedIn.

 

Chi sono i competitor della piattaforma di Quadronica

Il principale concorrente di Fantacalcio.it è la Gazzetta della Sport che organizza il Fantacampionato, nato nel 2001 come Magic e oggi diventato un fantasy game a tutti gli effetti che coinvolge fantallenatori e fantallenatrici da tutta Italia. Il gioco della Rosea prevede diverse classifiche (dalla generale di rendimento alla competizione ad eliminazione diretta) e mette in palio un montepremi del valore di oltre 340.000 euro.

I primi tre premi sono una Mazda Mx-5 Homura, una Mazda3 Homura e una moto Morini Seiemmezzo Scr. Il quotidiano affianca al Fantacampionato ufficiale il Fantacampionato Manager, una variante che permette agli utenti di creare leghe private fra amici e personalizzare il gioco. Questo fantasy game non è strutturato come un concorso, ma come una piattaforma gratuita, accessibile sia da app che da sito.

Naturalmente esistono numerose piattaforme alternative per la gestione di leghe, aste e voti. Quelle con il maggior numero di utenti sono Fantapazz della romana Blackomnia, la milanese FantaMaster, Fanta.Soccer della napoletana FantaSoccer Village e Fantaclub del creatore Marco Alessandretti. La londinese FantaLab e il portale SosFanta della Gazzetta offrono invece strumenti avanzati per i fantallenatori e le fantallenatrici come statistiche, consigli e algoritmi per le formazioni.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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