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Philip Morris si avvicina al 90% di Swedish Match, piegata la resistenza di Elliott?

HQ di Philip Morris

Philip Morris si è assicurata l’82,59% delle azioni di Swedish Match, continuando il processo di acquisizione della società svedese. Lo ha affermato questa mattina la multinazionale del tabacco, che punta ad arrivare al 90% prima di dar vita all’acquisto obbligatorio delle azioni restanti. Il gruppo con sede a New York aveva affermato il mese scorso, attraverso il suo Amministratore Delegato Jacek Olczak, che raggiungere quella soglia sarebbe stato fondamentale per “catturare il pieno potenziale della combinazione” e che quella era la sua offerta “migliore e finale”. Quindi, in caso di insuccesso, avrebbe abbandonato definitivamente ogni velleità di acquisire il gruppo svedese. “La nostra intenzione è ancora quella di prendere la società completamente privata, quindi è meglio per gli azionisti di Swedish Match se offrono le loro azioni”, ha detto Olczak.

Tuttavia, Philip Morris ha un doppio scoglio da superare, ossia l’hedge fund Elliott Management, che dal 24 ottobre è salito al 10,5% del capitale, e Davidson Kempner, che possiede il 5% del pacchetto. Per incentivare gli azionisti, a ottobre il gigante americano ha aumentato l’offerta da 106 a 116 corone per azione, poiché alcuni si erano lamentati del fatto che il prezzo fosse troppo basso. La nuova offerta rappresenta un premio del 52% rispetto al prezzo di chiusura delle azioni della compagnia con sede a Stoccolma prima dell’annuncio dell’accordo.

Philip Morris ha dichiarato che i dieci maggiori azionisti di Swedish Match hanno accettato di fatto la sua offerta, che sarà estesa fino al 25 novembre in attesa che la partecipazione aumenti. Quindi, sembrerebbe che Elliott e Kempner alla fine abbiano rimosso le loro resistenze. In particolare uno degli hedge fund più grandi del mondo si era inizialmente detto contrario all’offerta di Philip Morris, condizionando anche un altro azionista di punta come Bronte Capital di John Hempton. Quest’ultimo però ha riferito ieri che se Elliott avesse offerto le sue azioni, la sua società avrebbe fatto la stessa cosa.

 

Philip Morris: un cambiamento epocale con l’acquisto di Swedish Match

Il Consiglio di Amministrazione di Swedish Match aveva raccomandato agli azionisti di accettare l’offerta di Philip Morris, in virtù del ricco premio offerto sulle azioni. L’acquisto dell’azienda svedese però potrebbe rappresentare un grande cambiamento per il colosso USA, dal momento che lo aiuterebbe non poco nella sua ambizione di indirizzare l’attività verso i prodotti senza fumo.

Infatti, Philip Morris potrebbe accelerare il suo obiettivo di ottenere la metà del fatturato dai prodotti alternativi al fumo entro il 2025, essendo che Swedish Match è molto popolare per i prodotti snus e le buste ZYN alla nicotina senza tabacco. Inoltre, il deal permetterebbe a Philip Morris di inserirsi nel mercato statunitense, dove la società svedese si è sviluppata molto rapidamente e l’azienda americana è ancora deficitaria. Soprattutto in un contesto dove la lotta per conquistare quote di mercato da parte della concorrenza si è fatta molto aspra.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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