Piaggio: conti 2021 centrano attese, cosa fare con il titolo in Borsa?
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Piaggio: conti 2021 centrano attese, cosa fare con il titolo in Borsa?

Piaggio: conti 2021 centrano attese, cosa fare con il titolo in Borsa?

I conti 2021 hanno rispettato le attese e Piaggio vede un futuro migliore. I ricavi netti consolidati sono stati pari a 1,668 miliardi, in crescita del 27% (+28,1% a cambi costanti) rispetto al 2020, anno nel corso del quale, a seguito dell’emergenza sanitaria, era stato attuato un blocco delle attività di produzione e vendita che aveva colpito i mercati Emea, America e India. Invece, rispetto al fatturato registrato al 31 dicembre 2019 l’incremento è stato pari al 9,7%. Più in dettaglio, al 31 dicembre 2021 il gruppo delle due ruote ha venduto complessivamente nel mondo 536.000 veicoli, +11%. Tutte le aree geografiche hanno riportato un andamento positivo, con una crescita particolarmente sostenuta del fatturato in Emea, America (+32,9%) e Asia (+33,4%; +35,1% a cambi costanti), mentre in India, mercato che risente ancora degli effetti della pandemia, si è registrato un fatturato sostanzialmente invariato (-0,8%; +2,5% a cambi costanti).

Il margine lordo industriale è migliorato del 24,2% a 462,5 milioni con un’incidenza sul fatturato del 27,7% (28,3% a fine 2020), l’ebitda consolidato del 29,3% a 240,6 milioni (+30,2% a cambi costanti), con un ebitda margin pari al 14,4% (14,2% al 31 dicembre 2020) e il risultato operativo è stato pari a 112,6 milioni, mostrando un progresso del 58,9% con un ebit margin al 6,7% dal 5,4% di fine 2020. L’utile netto, 60,1 milioni, è quasi raddoppiato (+91,7%) rispetto ai 31,3 milioni di euro al 31 dicembre 2020, superando la stima del consenso a 57 milioni. Mentre, rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2019 (46,7 milioni), l’incremento è stato del 28,5%. Infine, l’indebitamento finanziario netto è risultato pari a 380,3 milioni, in miglioramento di 43,3 milioni dai 423,6 milioni registrati nel 2020, per effetto del positivo andamento delle vendite e dell’attenta gestione del capitale circolante.

“I risultati approvati oggi dal consiglio di amministrazione del gruppo Piaggio evidenziano un netto miglioramento di tutti i principali indicatori economici e patrimoniali, a conferma della validità della strategia intrapresa e della capacità del gruppo di rispondere in maniera efficace alle sfide poste dal contesto”, ha commentato il presidente e ad, Roberto Colaninno. Il top manager si aspetta un aumento delle vendite in tutti i Paesi asiatici, anche in Cina dove “sono stati fatti molti progressi sul fronte della riorganizzazione. I risultati sono stati incredibilmente buoni e ci aspettiamo un aumento delle vendite” quest’anno, ha precisato Colaninno durante la conference call, “molto fiducioso” che il mercato dell’Indonesia sarà una piacevole sorpresa per il gruppo. Al momento, ha continuato, la produttività è il primo target del 2022 “che vogliamo migliorare”, insieme al customer service, ha aggiunto, puntualizzando che uno dei focus principali dell’azienda sarà la “qualità”, unita a un’ottima “performance tecnica”.

Numeri 2021 in crescita, dunque, a seguito dei quali il cda proporrà all’assemblea degli azionisti, convocata il giorno 11 aprile in prima convocazione e il 12 aprile in seconda, di distribuire un saldo sul dividendo di 6,5 centesimi di euro per ciascuna azione ordinaria in aggiunta all’acconto di 8,5 centesimi di euro pagato il 22 settembre 2021, per un dividendo totale dell’esercizio 2021 di 15 centesimi di euro, pari a complessivi 53,5 milioni. La data di stacco della cedola sarà il 19 aprile, record date il 20 aprile e data di pagamento il 21 aprile. All’assemblea verrà anche proposto di rinnovare l’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie, già concessa dall’assise del 14 aprile 2021 e che andrà a scadere il 14 ottobre di quest’anno.

 

Piaggio: quotazioni hanno arrestato discesa, rimbalzo potrebbe raggiungere i 2,73 euro

Il titolo Piaggio sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance molto positiva registrata nella seduta di ieri (+2,89%). Dopo un’apertura già al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 2,622, per poi rimanere quasi tutto il resto della giornata in stretto trading range. Solo nel corso del pomeriggio, complice la negatività della Borsa italiana, i corsi hanno leggermente ritracciato andando a chiudere a quota 2,562.

L’andamento di ieri potrebbe essere un primo segnale di inversione di un ribasso che vede le quotazioni scendere da metà febbraio. I fondamentali sono buoni così come il marchio assolutamente consolidato e geograficamente diversificato. Inoltre, il fatto che il titolo si sia mosso in controtendenza rispetto al mercato di riferimento è sintomo di interesse da parte di compratori in cerca di buone occasioni d’acquisto. Quindi è probabile che questo rimbalzo possa continuare anche durante la prossima settimana ponendosi come primo obiettivo il raggiungimento del target in area 2,730 euro, dove è presente il gap down rimasto ancora aperto dallo scorso 24 febbraio.

L’impostazione grafica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 36. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 2,622 con target nell’intorno dei 2,730 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 2,526 con obiettivo molto vicino al livello 2,406.

 


L’andamento di breve termine del titolo PIAGGIO

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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