Piaggio: per Berenberg l’azione è sottovalutata, cosa fare in Borsa?

Piaggio: per Berenberg l’azione è sottovalutata, cosa fare in Borsa?

Piaggio: per Berenberg l’azione è sottovalutata, cosa fare in Borsa?

Piaggio rinnova e amplia una linea credito. Il gruppo delle due ruote ha sottoscritto con un pool di banche un accordo per l’estensione e l’incremento di una linea di credito revolving da 187,5 milioni di euro, formalizzata nel 2018. L’importo è stato elevato a 200 milioni e sottoscritto da Bank of America Merrill Lynch, Banca Nazionale del Lavoro, Hsbc, Intesa Sanpaolo, Ing Bank e Unicredit. L’operazione è finalizzata principalmente a estendere di 2 anni e mezzo la linea revolving in scadenza a luglio di quest’anno e consentirà di migliorare il profilo qualitativo del debito finanziario del gruppo guidato da Roberto Colaninno, incrementandone la flessibilità finanziaria e la vita media residua. A fine 2021 il debito netto di Piaggio ammontava a 380 milioni di euro e Berenberg lo vede alla fine di quest’anno pressoché stabile a 379 milioni.

Berenberg ospita Piaggio e conferma buy sul titolo. Proprio Berenberg lo scorso 16 giugno ha ospitato Piaggio per una serie di incontri virtuali con gli investitori. Sebbene le azioni siano scambiate a uno sconto “ingiustificato rispetto allo storico, a nostro avviso, la nostra tesi di investimento è: buy e target price a 3,40 euro grazie ai commenti positivi sul trend dell’elettrificazione e sulla traiettoria di crescita dell’azienda nella regione Asia-Pacifico”, si legge nel report di Berenberg.

Le due ruote elettriche, una realtà. Piaggio 1, il nuovo scooter elettrico pensato per i giovani, ha venduto circa 9.000 unità dal lancio nel quarto trimestre del 2021 e si prevede l’arrivo sul mercato di nuovi modelli elettrici all’inizio del 2023. In base alle ultime tendenze del mercato, il broker ritiene che sia ragionevole ipotizzare che la categoria complessiva degli scooter 50cc (in cui Piaggio è leader in Europa) diventerà completamente elettrica in 5-6 anni.

La regione Asia-Pacifico rimane il principale motore di crescita per Piaggio. Al contempo, con tassi di crescita previsti a doppia cifra nel medio termine, il mercato dell’Asia-Pacifico rimarrà il principale motore di crescita per l’azienda. Sebbene la Cina sia stata colpita dai lockdown nel secondo trimestre, Berenberg nota che Piaggio ha un’esposizione ben diversificata in Asia, con una forte presenza in Indonesia, Thailandia e Vietnam. Per sostenere la crescente domanda asiatica, entro ottobre dovrebbe essere pronto un nuovo impianto di produzione in Indonesia e, da quanto risulta a Berenberg, dovrebbe essere in grado di incrementare significativamente le vendite nel Paese.

Il fatturato del gruppo nel secondo trimestre è visto crescere a due cifre. Piaggio comunicherà i risultati del secondo trimestre di quest’anno il prossimo 28 luglio. Nel complesso, il broker si aspetta un fatturato netto nel secondo trimestre di 577 milioni di euro, in crescita del 12% circa su base annua. Per il business delle due ruote, prevede una crescita dei ricavi del 2% nel trimestre, grazie all’accelerazione nella regione dell’Asia-Pacifico (in linea con le indicazioni del management nell’ultima call), mentre in Europa i volumi saranno piatti alla luce della difficile base di confronto dello scorso anno.

Potenziale sottovalutato, secondo Berenberg. Dal punto di vista della valutazione, Piaggio tratta a 4,3 volte l’ev/ebitda 2023, “un livello di valutazione che, a nostro avviso, rappresenta un punto di ingresso interessante per gli investitori”, ha affermato Berenberg. In effetti, “riteniamo che l’attuale prezzo dell’azione non riconosca appieno il valore del brand che è più forte che mai e il fatto che Piaggio è ben posizionato per diventare un protagonista della mobilità urbana elettrica”, ha concluso Berenberg.

 

Piaggio: quotazioni stanno oscillando in uno stretto trading range senza direzionalità

Il titolo Piaggio sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,55%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 2,272, per poi invertire parzialmente la rotta nel corso del pomeriggio fino a chiudere a quota 2,292.

Da oramai un mese l’azione si muove senza alcuna direzionalità all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 2,238 e 2,380. Più precisamente, non c’è sufficiente volontà per violare l’importante supporto posizionato in area 2,250, ma purtroppo manca anche la forza di superare la resistenza presente nell’intorno dei 2,350 euro (doppio massimo daily toccato lunedì e martedì scorsi). Considerata l’attuale situazione del mercato azionario italiano, comunque, il bicchiere è da considerarsi mezzo pieno: l’importante è che i corsi, pur non brillando, non scendano. Anzi, per gli investitori più coraggiosi, questa lateralità potrebbe essere considerata una fase di accumulazione durante la quale diventerebbe conveniente entrare sul titolo con piccole size, ipotizzando un prossimo breakout rialzista per un investimento di medio termine. In aggiunta, è da ricordare che i fondamentali della società sono ottimi.

L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da diverse settimane. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 42. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 2,350 con target nell’intorno dei 2,400 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 2,250 con obiettivo molto vicino al livello 2,200.

 


L’andamento di breve termine del titolo PIAGGIO

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