PIAZZA AFFARI INVERTE LA ROTTA E CHIUDE AI MINIMI DEL 2016

Seduta promettente in mattinata. Poi assieme alle altre borse europee Piazza Affari cambia idea. Forti i timori che Palazzo Chigi possa inasprire le misure di contenimento del virus

 

Solo una fiammata. Piazza Affari inverte nel pomeriggio azzerando i guadagni della mattina, e chiude con un rosso meno profondo di quello della vigilia (600 miliardi di capitalizzazione bruciati) ma che comunque la colloca nuovamente come peggior indice europeo: -3,28% per Milano, allineata alle altre piazze del vecchio continente. E dire che le contrattazioni della prima parte della seduta erano state promettenti, sostenute anche dalle borse asiatiche, che han chiuso sopra la parità (Tokyo +0,8%), dalle mosse della banca centrale del Giappone e dalle dichiarazioni di Donald Trump, che avevano permesso in serata un recupero, seppur lieve, di Wall Street, che comunque ha chiuso negativa. A Piazza Affari spicca il balzo di Diasorin, che ha annunciato oggi la scoperta di un test in grado di diagnosticare il virus in un’ora, e i titoli del comparto petrolifero, fortemente penalizzato ieri. Un andamento, quello del listino milanese, analogo ai mercati americani: euforia iniziale, poi il rallentamento, con Trump che attacca nuovamente la Fed, definendola “patetica”, “lenta” quando deve essere “veloce” e viceversa.

TITOLI MIGLIORI

Diasorin +3,3%

Maglia rosa di Piazza Affari, resiste mantenendosi in territorio positivo nonostante l’inversione totale del Ftse Mib nel pomeriggio. A fine marzo dovrebbero essere introdotti nel commercio test che in un’ora rivelano l’esistenza o meno del coronavirus in un organismo. Al momento, le tempistiche oscillano tra le 5 e le 7 ore.

Buzzi +2,3%

Valori in linea a quelli della vigilia, confermando i 15,470 il primo target di supporti. Il rimbalzo permette a Buzzi Unicem di posizionarsi al secondo posto tra le migliori blue chip.

 

TITOLI PEGGIORI

Maglia nera: il titolo sconta il pesante calo del traffico sulle autostrade. I 14,1 della seduta odierna sono i minimi da settembre 2013.
A2A -7,1%
Chiude ai minimi degli ultimi 3 anni: 1,2685. Servizi e forniture garantite da parte di tutte le principali utility e società energetiche italiane.

ANALISI FTSE MIB

Ha avviato la seduta con un guadagno superiore ai 3 punti percentuali. Riportandosi sopra i 20.700 punti, con un valido sostegno da parte dei dati macroeconomici, in particolare la produzione industriale, sopra le aspettative su base mensile. Il vento è poi cambiato, tutte le piazze del vecchio continente hanno virato in territorio negativo con Milano ad accusare le vendite più forti, nella preoccupazione che misure più restrittive per il contenimento del virus vengano ulteriormente approvate da Palazzo Chigi, mentre la Lombardia sta pensando di chiudere anche negozi, uffici e trasporti, lasciando aperti solo i servizi essenziali. Il Ftse Mib ha aggiornato i minimi da dicembre 2016 rompendo anche la soglia dei 18.000 punti, livelli mai più raggiunti negli ultimi 4 anni, e chiudendo a 17.870, con supporti mensili che a questo punto scendono in area 15.000.


Grafico Ftse Mib m15 by TradingView

 

SPREAD

Si ferma la corsa dello spread dopo 3 sedute in continuo rialzo. Il differenziale chiude a 211 punti base, senza mai superare il massimo della vigilia, a quota 226. Anche il Btp decennale è rimasto nei valori della vigilia, in area 1,30%, così come il Bund tedesco, appena sotto il -0,8%. Intanto, la situazione in Italia del coronavirus conta 10mila contagiati, 1004 guariti ma anche 168 decessi, il dato più alto dall’inizio del contagio.


Grafico Spread by TradingView