Milano sopra la parità mentre gli indici europei riflettono dopo i massimi raggiunti lunedi. Deboli le banche. In coda Nexi, in cima Terna. Fca in focus in attesa del cda
Mentre l’Europa tira il fiato dopo i nuovi massimi raggiunti ieri con le borse azionarie ancora su di giri per l’accordo di fase 1 raggiunto tra Stati Uniti e Cina, Piazza Affari resiste sulla parità e il Ftse Mib galleggia a 23560 punti ( +0,17%).

Grafico Ftse Mib by TradingView
Sotto la parita’ invece, gli altri indici del Vecchio Continente con Francoforte (-0,31%), Londra (+0,01%) e Parigi (-0,24%), Madrid (-0,40%).
Dopo un avvio in leggero rialzo, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005383309) e il pari scadenza tedesco e’ indicato a 147 punti base. Dop un’ora di contrattazione, il decennale italiano mostra un rendimento a 1,18% (-0,38%) e il biennale a -0,15% (+17,26%). Il rendimento del decennale tedesco è a -0,28%( -5,71%).

Grafico Spread by TradingView
Sull’azionario di Piazza Affari, deboli i bancari in attesa di capire di quali costi si dovra’ fare carico il sistema per il salvataggio della Banca Popolare di Bari. Tra i titoli peggiori a Piazza Affari Nexi, in calo dell’1,68% e Unicredit (-1,10%). Tra i migliori Terna (+1,25%) e Snam (+1,01%).
Positiva Fca (+0,36%) in attesa del consiglio di amministrazione che dovrebbe riunirsi oggi pomeriggio per analizzare i passi successivi verso una fusione con il gruppo francese Peugeot. E’ atteso per oggi pomeriggio anche il consiglio di amministrazione di Peugeot per analizzare il memorandum d’intesa che servirà come punto di partenza per formalizzare il vero e proprio progetto di fusione da 50 miliardi di dollari fra i due gruppi automobilistici europei. Una nota ufficiale dovrebbe poi essere pubblicata domani.
Dall’agenda macroeconomica è emerso che a novembre le nuove immatricolazioni di auto del gruppo Fca, in Europa (Ue + Efta), sono diminuite rispetto a un anno prima dell’1,6% a 67.739 unita’, con una quota di mercato che si e’ attestata al 5,6% (dal 5,9%). Negli undici mesi il calo e’ dell’8,7% con 877.025 nuove immatricolazioni. A novembre ha pesato il calo di Jeep (-15,8%) e di Lancia/Chrysler (-3,5%); meglio Fiat (+3,1%) e Alfa Romeo (+2,3%). Il mese scorso, in Europa, il gruppo VW ha segnato un +13,4%, PSA -7,9%, Renault +4,1%, Hyundai +6,9%, BMW -0,1%, Daimler +7%, Ford +3,4 per cento.

Grafico Fca by TradingView
Dal’agenda macro alle 10.00 è uscito anche il dato sulla bilancia commerciale italiana di ottobre che vede un surplus di 8,057 miliardi di euro a fronte di 2,820 miliardi attesi e 2,686 miliardi del mese precedente. Sul fronte valutario, EuroDollaro in calo del -0,06 % a 1,1137.
Il titolo migliore: Terna (+1,08%)

Grafico Terna by TradingView









