Piazza Affari, la ripresa è debole. Lo spread resta in area 200 punti

PIAZZA AFFARI CHIUDE NEGATIVA. SPREAD SEMPRE IN AREA 200

piazza affari

L’Europa fallisce il rimbalzo. Buzzi Unicem, Fineco ed Fca i migliori. Governo ancora sotto pressione

Per tutta la mattinata rimane sotto il mezzo punto percentuale di guadagni Piazza Affari, dopo aver saltato al di sopra e al di sotto della parità nelle prime due ore di contrattazioni. Poi inverte la tendenza e chiude negativa, in linea con le altre borse europee. Lo spread resta in area 200 punti base, dopo la fiducia al Decreto Sicurezza Bis, il governo è chiamato a votare domani per la mozione Tav, su cui il M5S non vuole mollare.

TITOLI MIGLIORI

Buzzi Unicem +2,66%
Maglia rosa del Ftse Mib grazie a Hsbc, che ha alzato il target price da 23 a 25 euro, confermando il rating buy.

Fineco +2,64%
Gli investitori accolgono positivamente le parole del Ceo Alessandro Foti, secondo cui l’uscita di Unicredit non avrà alcuna conseguenza sulla strategia di FinecoBank, nè sui costi, nè sulla clientela, nè sui parametri di profittabilità e liquidità.

Fca 2,47%
Ieri ha ridotto le perdite chiudendo a -0,5%, oggi è tra i titoli migliori,ancora sulla scia della possibile riapertura delle trattative con Renault e Nissan anticipata sabato dal Wall Street Journal.

TITOLI PEGGIORI

Amplifon -1,68%
Accumula vendite il titolo della società leader nelle soluzioni uditive dopo il rosso da 3 punti percentuali della vigilia dopo il massimo storico raggiunto il 2 agosto scorso a 22,62 euro. Il trend rimane positivo ma occhio al supporto a quota 20,40. Se abbandonato potrebbe essere un segnale discretamente forte su un’improvvisa inversione di tendenza, anche se la lettura più “educata” sono consistenti prese di beneficio dopo le ottime performance a seguito della recente pubblicazione dei conti.

Campari -1,61%
Minimo dall’11 marzo a 7,980 euro per un trend negativo del breve periodo. Il titolo ha perso nelle ultime due sedute quasi 4 punti percentuali.

Leonardo -0,98%
Record negativo negli ultimi due mesi a 10,270 euro. Titolo in caduta libera dopo il massimo dell’anno a 11,84o toccato a fine luglio.

ANALISI FTSE MIB
Volatilità per Piazza Affari che ondeggia al di sopra e al di sotto della parità mantenendosi ai livelli della vigilia, ben al di sotto dei 21.000 punti, per poi trovare più slancio nel corso della mattinata e invertire la tendenza nel pomeriggio, chiudendo a 20.665 punti (-0,65%). Si avvicina la pubblicazione dei conti di Unicredit, prevista per domani.

SPREAD
Apertura a 207 punti base per il differenziale Btp/Bund, poi arretra a 204 e chiude a 202 dopo un massimo di 208. Il livello resta quello di allerta, in scia a quella che sarà una settimana calda per la maggioranza. Superato l’ostacolo del Decreto Sicurezza Bis, nonostante il voto contrario di 5 dissidenti del M5S mentre domani tocca il voto alla mozione Tav. La tensione insomma resta alta. Nessuna reazione da parte dei mercati alla dichiarazione di Salvini nel pomeriggio: “Chiederemo all’Ue una modifica ai vincoli di bilancio per fare la flat tax”.

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