Piazza Affari unica borsa positiva: Ubi chiude a +23,55%
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PIAZZA AFFARI UNICA BORSA POSITIVA: UBI CHIUDE A +23,55%

piazza affari

Oltre all’Ops Intesa-Ubi, Piazza Affari scommette anche su altre operazioni per Bpm: +4,7%. Bper chiude a -10,8%. Immatricolazioni auto -5,9% su base annuale a gennaio

 

Resiste sopra la parità Piazza Affari e chiude positiva, unica tra le borse europee a resistere all’onda d’urto causata dalle anticipazioni di Apple che attende una trimestrale sotto le attese con un netto rallentamento della produzione anche a causa del coronavirus. Guadagni moderati, +0,4% per l’indice milanese, con le performance migliori riservate ai comparti del sanitario, bancario e utility. Ma il vero traino sono stati gli effetti dell’Offerta Pubblica di Scambio di Intesa Sanpaolo nei confronti di Ubi Banca, quest’ultima ha chiuso con un guadagno del 23,55%.

Sul fronte macroeconomico, le immatricolazioni auto in italia, su base mensile, nel mese di gennaio hanno registrato un aumento dell’11%, migliorando sensibilmente il -7% di dicembre. Su base annuale tuttavia è ancora contrazione: -5,9%, decisamente peggiore del +12,5% registrato a dicembre. Lo spread resta in area 130 punti base: i mal di pancia di Italia Viva, che dopo il tema della riforma della prescrizione ha puntato il dito anche contro le modifiche al decreto Intercettazioni, continuano a non preoccupare i mercati.

TITOLI MIGLIORI

Ubi Banca +23,55%

I 4,510 raggiunti oggi sono i massimi da ottobre 2017. Un balzo in linea con l’andamento del titolo nel mese di febbraio, periodo in cui Ubi ha guadagnato il 31% in scia alle anticipazioni della buona trimestrale e di un ricco dividendo.


Grafico Ubi Banca by TradingView

 

Banco Bpm +4,78%

Nonostante sia il grande escluso dal risiko bancario annunciato ieri in serata, a cui partecipa anche Bper, Bpm guadagna quasi il 5%. Evidentemente il mercato prevede ulteriori operazioni, anche a sorpresa. I 2,590 sono il massimo da agosto 2018. Come Ubi, il mese di febbraio ha registrato un forte trend rialzista, pari a +24,8%.

 

TITOLI PEGGIORI

Bper -10,83%

Ha accelerato le perdite già forti nella prima parte delle contrattazioni (-4,8% circa) con l’apertura sotto la parità di Wall Street. I 4,127 raggiunti nella seduta odierna riportano il titolo ai minimi da novembre 2019. Gli investitori hanno tradotto in “vendere” la partecipazione di Bper Banca alla Ops Ubi-Intesa, con l’annuncio dell’aumento di capitale per rilevare tra i 400 e i 500 sportelli Ubi, tutti in Lombardia, per un massimo di 1 miliardo di euro. Secondo l’amministratore delegato di Bper, Alessandro Vandelli la cifra dovrebbe aggirarsi attorno agli 800 milioni: “Per Bper è stata un’opportunità da cogliere al volo” ha spiegato Vandelli, con l’obiettivo di realizzare una profittabilità sostenibile nel tempo.

Tenaris -2,04%

Soffre l’intero comparto petrolifero, con il prezzo del Wti in ribasso dell’1,22% e un minimo che ha portato il greggio sotto i 51 dollari al barile. Il trend del titolo è ribassista nel lungo periodo ma anche nel breve: nelle ultime 5 sedute ha perso il 4,59%.

 

ANALISI FTSE MIB

Nuovo massimo a quota 25.389: così Piazza Affari tiene i 25mila punti e rimane sopra la parità in controtendenza rispetto agli altri mercati azionari del vecchio continente, tutti negativi. Da inizio febbraio Milano ha guadagnato più del 9% e l’Ops Intesa-Ubi ha permesso all’indice di mantenersi in territorio positivo.


Grafico Ftse Mib by TradingView

 

SPREAD

Non supera i 135 punti base il differenziale di rendimento Btp/Bund, che resta stabile dopo i minimi sotto i 130 dei giorni scorsi. La maggioranza continua dover convivere con le offensive del partito di Matteo Renzi: dopo aver promesso battaglia sulla riforma della prescrizione, Italia Viva ha rilanciato sul tema intercettazioni, il cui decreto proposto dal governo potrebbe essere cambiato su iniziativa di Leu attraverso un emendamento.


Grafico Spread by TradingView

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Redazione

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