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Pictet porta i risparmiatori dai bond alle azioni in quattro anni

Nella foto un prisma è posizionato sopra un disegno che rappresenta l'Ying e lo Yang

Quattro anni per passare da un investimento al 90% obbligazionario a uno totalmente azionario. È il percorso che il nuovo fondo Multi Solutions-Pictet Road to Megatrends 2028 (qui il KID) propone agli investitori che vogliano proteggere il capitale nel breve termine senza rinunciare a sfruttare le opportunità di crescita dei mercati azionari nel lungo periodo, in particolar modo quelle legate ai grandi temi (megatrend) globali.

Paolo Paschetta. responsabile per l'Italia di PictetLa nuova soluzione è strutturata per accompagnare gli investitori in modo graduale da un’esposizione conservativa a una più orientata verso le azioni grazie a rotazioni trimestrali nell’arco di quattro anni. Inizialmente il fondo sarà investito al 90% in obbligazioni governative italiane, l’asset class in assoluto preferita dai risparmiatori più prudenti, come testimoniato dal successo dei collocamenti di Btp effettuati nel corso dell’anno e del 2023. Al termine dei quattro anni, tuttavia, il fondo sarà diventato 100% azionario.

“Multi Solutions-Pictet Road to Megatrends 2028 vuole bilanciare la preferenza di breve termine di avere in portafoglio uno strumento noto, come il Btp, con quella di cogliere le opportunità di crescita dei mercati azionari più nel lungo periodo. L’approccio graduale che il fondo adotta permette di ridurre la rilevanza del fattore tempo e di cogliere le opportunità dei mercati finanziari, stemperando eventuali episodi di volatilità. Uno strumento di investimento che sfrutta la logica dell’accumulo azionario e che insegna a pensare al futuro, adatto anche a quegli investitori meno propensi ad assumersi rischi eccessivi” ha commentato Paolo Paschetta (nella foto), responsabile per l’Italia di Pictet Asset Management.

 

Il portafoglio del fondo Pictet filtrato con ESG

La componente obbligazionaria del portafoglio, prevalente nella fase iniziale dell’investimento, sarà costituita da una selezione di titoli di Stato italiani con scadenze trimestrali e diverse durate finanziarie, gestita secondo una logica buy&hold. La componente azionaria sarà fin dall’inizio suddivisa in due parti: un 80% di investimenti tematici, specializzazione di Pictet Asset Management da oltre 30 anni, e un 20% di componente difensiva, in maniera da generare benefici attraverso il principio di decorrelazione.

Attraverso un meccanismo graduale, il fondo sposterà il capitale dalla componente obbligazionaria a soluzioni azionarie esposte ai trend di crescita legati alla tecnologia e all’ambiente, come la digitalizzazione, la cybersecurity, la robotica, le biotecnologie e la transizione ambientale, abbinandole a una componente più conservativa, come una strategia globale a larga capitalizzazione con un filtro ESG. Il portafoglio sarà costruito cercando di individuare temi poco correlati tra loro per generare rendimenti stabili, con minore volatilità e maggiore diversificazione nel lungo periodo. Il bilanciamento tra approccio tematico e difensivo consentirà di cogliere le opportunità di ogni settore, regione e capitalizzazione di mercato, proteggendo gli investitori da eventuali turbolenze di mercato. “Il mondo sta attraversando una fase di profondi cambiamenti strutturali di natura geopolitica, ambientale, economica, sociale e demografica. Accettare il cambiamento e possibilmente anticiparne le sue dinamiche è la chiave per cogliere le opportunità che questo ci riserva” ha aggiunto Paschetta.

Il fondo sarà disponibile per la distribuzione in Italia a partire dal 30 aprile 2024 anche nella classe R rivolta agli investitori retail. Il suo ISIN è LU2729721840. Pur avendo dei filtri ESG rientra nell’articolo 6 della normativa SFDR. L’indicatore di rischio è 3 su 7, moderato vista la presenza iniziale elevata di obbligazioni e sull’assunto che l’investimento venga mantenuto per 4 anni. L’impatto dei costi su base annua stimato nel documento KID è pari all’1,22%.

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