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Politecnico di Bari: quanto costa la retta e come entrare

Il Politecnico di Bari

Il Politecnico di Bari si piazza al terzo posto (pari merito con lo Iuav di Venezia) nella classifica 2023 delle migliori università italiane stilata dal Censis relativamente ai politecnici. L’istituto pugliese, il più giovane politecnico in Italia e unico nel Mezzogiorno, raccoglie un punteggio di 86,5 arrivando dietro al Politecnico di Milano e al Politecnico di Torino e facendo segnare i migliori score per l’occupabilità (108: PoliMi e PoliTo sono a 110), le borse di studio (90) e la comunicazione e i servizi digitali (83).

 

Le modalità selezione al Politecnico di Bari

Nato nel 1990, il PoliBa è un’università giovane, inserita sistematicamente nel Young University Rankings e con il Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management (DMMM) riconosciuto come Dipartimento di Eccellenza dal MIUR per due quinquenni consecutivi, l’ultimo dei quali il 2023-2027. Entrare al Politecnico richiede il superamento di un test: per le lauree di Ingegneria e Architettura è il TOLC del consorzio CISIA. La partecipazione alla prova è obbligatoria per accertare la preparazione dei candidati: a chi fallisce vengono assegnati debiti formativi (gli OFA) da soddisfare nel primo anno, con la frequenza a pre-corsi, corsi di recupero e attività di sostegno sulle materie di base. Ma lo step fondamentale da superare per chi vuole studiare Ingegneria è il TAI.

Le lauree triennali in Ingegneria e la magistrale in Architettura hanno una numerosità massima. La capienza va dai 370 posti Ingegneria informatica e dell’automazione e Ingegneria meccanica ai 50 del corso di Ingegneria industriale e dei sistemi navali. L’accesso programmato prevede quindi il TOLC specifico (di base il test dura 125 minuti ed è costituito da 80 domande, di cui 50 di comprensione verbale e del testo e delle materie caratterizzanti il corso di studio e 30 di conoscenza della lingua inglese) e, una volta ottenuta la certificazione, la partecipazione ad uno dei concorsi di ammissione alle lauree triennali. Solo gli ammessi hanno diritto ad immatricolarsi al corso di laurea scelto.

 

Il periodo dei test e i tempi per prepararlo

Ai TOLC possono partecipare sia i diplomati che chi è al quarto e all’ultimo anno di scuola superiore. Il TAI è sia anticipato con le prove nei mesi di aprile e maggio (per i diplomati e gli studenti dell’ultimo anno delle superiori) che standard con le prove in un’unica sessione a settembre, esclusivamente per gli studenti già diplomati. I concorsi di ammissione di solito prevedono quattro sessioni (e una straordinaria) dall’inizio di febbraio alla metà di giugno, a luglio, ad agosto, a settembre e da settembre alla metà di ottobre.

È consigliabile prepararsi in anticipo se si vuole studiare Ingegneria al Politecnico di Bari: i posti sono pochi e la selezione è dura. La prova prevede un esame di 20 quesiti a risposta multipla, con 1 punto per ogni risposta esatta e da svolgere in un tempo massimo di 60 minuti. Per il TAI anticipato, ad esempio, la soglia minima obbligatoria di punteggio da ottenere per essere considerati idonei parte da 8 su 20. Chi riporta un punteggio inferiore a 8 non è considerato idoneo all’ammissione e non può immatricolarsi ai corsi triennali e alla magistrale. Per tutte le informazioni su posti disponibili, procedure di ammissione, tempistiche, modalità di iscrizione ai test e di immatricolazione, è sempre opportuno consultare gli appositi bandi presenti sul sito dell’università.

 

I corsi di laurea presenti

L’offerta formativa del Politecnico di Bari si struttura in cinque Dipartimenti (Fisica, inter-ateneo con l’Università di Bari; Ingegneria civile, ambientale, del territorio, edile e di chimica, DICATECh; Ingegneria elettrica e dell’informazione, DEI; Meccanica, Matematica e Management, DMMM; Scienze dell’Ingegneria civile e dell’architettura, DICAR) e propone corsi di laurea triennali, magistrali e magistrali a ciclo unico. I 12 corsi di lauree triennali sono in:

 

  • Costruzioni e gestione ambientale e territoriale;
  • Disegno industriale;
  • Ingegneria civile e ambientale;
  • Ingegneria dei sistemi aerospaziali;
  • Ingegneria dei sistemi medicali;
  • Ingegneria edile;
  • Ingegneria elettrica;
  • Ingegneria elettronica e delle tecnologie Internet;
  • Ingegneria gestionale;
  • Ingegneria industriale e dei sistemi navali;
  • Ingegneria informatica e dell’automazione;
  • Ingegneria meccanica.

 

Il corso di laurea magistrale a ciclo unico è in Architettura; le lauree magistrali sono 16:

 

  • Industrial Design (in inglese);
  • Ingegneria civile;
  • Ingegneria dei sistemi edilizi;
  • Ingegneria dei sistemi medicali;
  • Ingegneria dell’automazione (in inglese);
  • Ingegneria della gestione delle infrastrutture civili;
  • Ingegneria delle telecomunicazioni (in inglese);
  • Ingegneria elettrica;
  • Ingegneria elettronica;
  • Ingegneria energetica;
  • Ingegneria gestionale;
  • Ingegneria informatica (in inglese);
  • Ingegneria meccanica;
  • Ingegneria per l’ambiente e il territorio;
  • Mechanical Engineering (in inglese);
  • Trasformazione digitale.

 

Il post-laurea include la Scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio, i due corsi di formazione di Ingegneria (per la transizione digitale nell’Ingegneria civile, ambientale, edile e nell’Architettura e la Suborbital Flight di Taranto, la prima scuola di volo suborbitale) e gli 8 Master di Ingegneria in Additive Manufacturing, Cybersecurity, Data Science, Economia circolare, Idee, imprese e crowdfunding, Intelligenza artificiale e macchine learning, Miglioramento smart ed innovazione sostenibile dei processi, prodotti e servizi, Pianificazione territoriale e ambientale.

 

Il costo annuo della retta

La retta al Politecnico di Bari è formata da un contributo omnicomprensivo annuale stabilito in base all’ISEE, la tassa ADISU per il diritto allo studio (da 120 a 180 euro a seconda dell’ISEE) e l’imposta di bollo di 16 euro. Per fare un esempio, senza tenere conto di eventuali riduzioni o penalizzazioni, uno studente con un ISEE pari a 30.000 euro pagherà un totale di 862 euro all’anno (686 di contributo, 160 di tassa regionale e 16 di bollo) mentre una studentessa con un ISEE di 65.000 euro ne pagherà 1.682,33, di cui 1.486,33 di retta e 196 di tassa regionale e bollo.

Il contributo omnicomprensivo annuale massimo per chi ha un ISEE uguale o superiore a 90.000 euro non supera comunque i 2.100 euro. Il Politecnico è un’università pubblica e fa rientrare nella no tax area studentesse e studenti che hanno un ISEE sotto i 25.000 euro. La retta è divisa in quattro rate: la prima è per tutte e tutti e si versa al momento dell’immatricolazione; le altre tre si pagano entro i mesi di gennaio, maggio e luglio. Naturalmente il PoliBa prevede esoneri, agevolazioni e borse di studio per reddito e per merito.

 

Gli altri costi da sostenere

Studiare al PoliBa per chi è fuorisede vuol dire trasferirsi e vivere a Bari. Il campus universitario è l’Ernesto Quagliariello di via Orabona, nel quartiere San Pasquale. Tra Japigia e l’Isolato 47 nel centro storico ci sono i laboratori del DMMM. Il costo della vita nel capoluogo pugliese è generalmente più basso rispetto ad altre città universitarie italiane. Nonostante il costante incremento del valore degli immobili negli ultimi anni, affittare una casa costa tra i 400 e i 1.000 euro al mese, ovviamente a seconda della zona e dei metri quadri. A questa spesa bisogna aggiungere le utenze, il vitto, il materiale didattico, i trasporti e la vita sociale.

Universitari e universitarie fuorisede a Bari possono accedere tramite bando ai posti letto che l’ADISU Puglia riserva nelle residenze baresi Dell’Andro, Fraccacreta, Mennea, Petrone, Diomede Fresa e Starace. In aggiunta, c’è il collegio Poggiolevante per fuorisede (la retta annuale è di 11.000 euro, ridotta da un’eventuale borsa di studio) e il Politecnico ha stretto un accordo di collaborazione con la bacheca digitale di annunci Cercoalloggio.com, per chi preferisce una soluzione indipendente in appartamenti visionati e verificati.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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