La Spagna è soltanto l’ultimo dei tanti paesi che hanno bloccato Polymarket e Kalshi, le piattaforme di mercati predittivi più famose e frequentate al mondo. La Dgoj (Dirección General de Ordenación del Juego), l’autorità di vigilanza spagnola sul gioco d’azzardo, ha stabilito che i due prediction markets online non sono piattaforme di trading ma di scommesse e quindi violano le normative nazionali sul juego de azar, in quanto operano senza la necessaria autorizzazione amministrativa.
Ma dove sono legali Polymarket e Kalshi e dove invece non sono abilitati e soggetti a geoblocking perché assimilati al gioco d’azzardo piuttosto che al mercato dei futures? La lista di nazioni che vietano le piattaforme statunitensi cresce sempre di più. Ai provider viene ordinato di bloccare l’accesso ai siti poiché offrono prodotti non autorizzati, privi di tutele per i minori e a forte rischio ludopadia. Ecco una guida alle zone verdi e a quelle rosse per orientarsi nel rischioso mercato delle previsioni.
In questo articolo:
- Polymarket e Kalshi dove sono legali?
- In quali paesi sono bloccati e non accessibili
Polymarket e Kalshi dove sono legali?
Le due piattaforme sono legali e regolamentate negli Stati Uniti (con significative differenze in diversi stati e nei geoblocchi internazionali) e in circa 150 paesi nel mondo. Pur essendo statunitense, Polymarket è ufficialmente vietata negli Usa perché sanzionata della Cftc, ma ha implementato soluzioni di accesso intermediate tramite broker regolamentati conformi alle leggi federali. Nel resto del mondo, la creatura di Shayne Coplan opera in più di 160 nazioni, con picchi in Sud America e in Asia.
A differenza di Polymarket, Kalshi si presenta come un prediction market “istituzionale” e opera negli Stati Uniti come Dcm regolamentato dalla Cftc, in regime di piena conformità federale. Escluse le limitazioni di alcuni stati come il Nevada e l’Illinois, la piattaforma è legale in tutti gli stati americani. Fuori dagli Usa, è accessibile soprattutto in Sud America e in Asia, con un’ampia base di utenti tra Messico, Brasile, India, Giappone e Corea del Sud. L’unica condizione chiesta ai trader è che superino i controlli d’identità.
In quali paesi sono bloccati e non accessibili
L’elenco in questo caso è molto lungo. Polymarket è bloccato in 34 nazioni e 4 regioni in tutto il mondo, tra cui gran parte dell’Unione europea (inclusa l’Italia: si possono consultare i mercati e i dati ma non operare), il Regno Unito e persino gli Stati Uniti, dove è sotto indagine al Congresso con l’accusa di sospetto insider trading ma opera comunque con le restrizioni della Cftc e le reti Vpn che mascherano la posizione online. Un caso a parte è quello della Germania, che consente i prelievi di denaro su Polymarket ma non di avviare nuove scommesse.
Il Portogallo ha vietato l’accesso alla piattaforma all’inizio del 2026, dopo aver rilevato schemi di scommesse sospette durante le elezioni presidenziali. La tornata da cui è emerso vincitore António José Seguro ha movimentato oltre 100 milioni di euro, ma due ore prima dei risultati ufficiali le quote con cui venivano pagati i trader vincenti sono cambiate drasticamente. Numerosi scommettitori hanno investito 4 milioni poco prima della chiusura delle urne, alimentando il timore che avessero avuto accesso a informazioni riservate da una fuga di dati nell’exit poll.
Ecco dove Polymarket è attualmente limitato e soggetto a forti restrizioni geografiche:
- Australia
- Belgio
- Bielorussia
- Burundi
- Congo
- Corea del Nord
- Cuba
- Germania
- Etiopia
- Francia
- Giappone
- Iran
- Iraq
- Italia
- Libano
- Libia
- Myanmar
- Nicaragua
- Paesi Bassi
- Polonia
- Regno Unito
- Repubblica Centrafricana
- Russia
- Singapore
- Siria
- Somalia
- Stati Uniti d’America
- Sud Sudan
- Sudan
- Taiwan
- Thailandia
- Venezuela
- Yemen
- Zimbabwe
- Crimea (Ucraina)
- Donetsk (Ucraina)
- Lugansk (Ucraina)
- Ontario (Canada)
Non va meglio a Kalshi. Sebbene abbia ottenuto l’approvazione della Cftc per i primi perpetual futures su Bitcoin negli Stati Uniti, la piattaforma è inaccessibile in 55 giurisdizioni internazionali, comprese l’Italia, la Francia, il Belgio, la Spagna, il Portogallo, la Svizzera, il Regno Unito e il Canada. Chi risiede in questi territori subisce il blocco dell’Ip, la mancata verifica dell’identità e l’impossibilità di collegare il conto bancario al proprio profilo. La società va a corrente alternata anche all’interno degli Stati Uniti, dove è legale ma esistono restrizioni geografiche locali in stati come l’Ohio, il Nevada e l’Illinois.
Per consolidare la propria posizione e rafforzare le attività di monitoraggio, Kalshi ha assunto l’ex funzionario dell’Fbi Tyler Neff all’interno del proprio team di sorveglianza. L’analista con un passato nell’intelligence è soltanto l’ultima personalità ingaggiata dalla piattaforma tra dirigenti provenienti da agenzie governative ed istituzioni finanziarie di Wall Street come Morgan Stanley e Nasdaq. Una mossa necessaria in una fase di crescenti pressioni da parte dei legislatori e migliaia di segnalazioni su transazioni sospette.
Ad oggi le nazioni dove Kalshi non è autorizzata ed è soggetta a geoblocking sono:
- Algeria
- Angola
- Australia
- Belgio
- Bielorussa
- Bolivia
- Brasile
- Bulgaria
- Burkina Faso
- Camerun
- Canada
- Cina
- Congo
- Costa d’Avorio
- Cuba
- Emirati Arabi Uniti
- Etiopia
- Francia
- Germania
- Haiti
- India
- Iran
- Iraq
- Italia
- Kenya
- Laos
- Libano
- Libia
- Mali
- Monaco
- Mozambico
- Myanmar
- Namibia
- Nicaragua
- Niger
- Nuova Zelanda
- Polonia
- Portogallo
- Regno Unito
- Repubblica Centrafricana
- Russia
- Singapore
- Siria
- Somalia
- Sud Sudan
- Sudan
- Spagna
- Svizzera
- Taiwan
- Thailandia
- Ucraina
- Ungheria
- Venezuela
- Yemen
- Zimbabwe
Negli Usa, come in Italia, Spagna, Francia, Inghilterra e nel resto del mondo, aggirare il blocco è piuttosto semplice: l’escamotage è l’uso della Vpn, anche se Polymarket la considera una violazione dei propri termini di servizio. Nel lungo elenco di nazioni che hanno bloccato la piattaforma colpisce sempre la presenza degli Stati Uniti, il paese dov’è nata (il suo fondatore Shayne Coplan è newyorkese, la sede operativa e legale è a Manhattan) e da cui proviene il maggior numero di visite: il 17,4% del totale secondo i dati di Semrush.
Dopo lo scandalo legato a Gannon Ken Van Dyke, il soldato americano coinvolto nel rapimento di Nicolás Maduro e arrestato perché aveva scommesso 33.000 dollari proprio sulla cattura del presidente venezuelano guadagnandone 410.000, è scoppiato il caso di Michele Spagnuolo, un ingegnere italiano di Google che è stato accusato di aver utilizzato dati riservati dell’azienda per vincere 1,2 milioni su Polymarket. Una storia di insider trading per la quale Spagnuolo dovrà rispondere di frode sui derivati, cyber fraud e riciclaggio di denaro, con pene complessive che potrebbero superare i 50 anni di carcere. Van Dyke invece rischia 40 anni.









