Poste Italiane: trimestrale brillante e ottima guidance, le azioni volano in Borsa - Borsa&Finanza

Poste Italiane: trimestrale brillante e ottima guidance, le azioni volano in Borsa

Poste Italiane: trimestrale brillante e ottima guidance, le azioni volano in Borsa

Poste Italiane vola oggi alla Borsa di Milano piazzando un rialzo del 4% dopo l’ottima trimestrale e il rialzo della guidance. Il gruppo guidato da Matteo Del Fante ha registrato un livello record del reddito operativo lordo nei primi nove mesi dell’anno, grazie alla crescita in ogni divisione aziendale. L’Amministratore Delegato ha dichiarato: “grazie al continuo slancio alla crescita del business in tutte le divisioni del gruppo e alla positiva implementazione del piano industriale, Poste Italiane ha realizzato una nuova performance finanziaria solida nel terzo trimestre, con ricavi in forte aumento su base annua e un risultato operativo record nei primi nove mesi dell’anno, pari a quasi il doppio rispetto al 2017. La chiave del nostro successo risiede nell’attivazione di motori per la crescita all’interno di ciascuna business unit, assicurando al contempo una continua razionalizzazione dei costi, con l’obiettivo di disporre della flessibilità necessaria per meglio adattarsi ad un contesto macroeconomico in evoluzione. Siamo molto orgogliosi dei risultati conseguiti dalla divisione Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione dove, nonostante il difficile contesto di mercato, il recupero dei volumi dei pacchi nel terzo trimestre, unito alla riduzione dei costi, ha contribuito per il terzo trimestre consecutivo ad un risultato operativo positivo”.

 

Poste Italiane: i numeri chiave della trimestrale

Nel terzo trimestre dell’esercizio in corso, Poste Italiane ha registrato entrate complessive per 2,88 miliardi di euro, superando le attese degli analisti a 2,82 miliardi. Questo ha fatto rilevare una crescita del 4,3% rispetto al fatturato di 2,761 miliardi del terzo trimestre 2021. In tale contesto, i ricavi derivanti dai servizi di Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione ammontano a 843 milioni di euro; quelli da servizi per il Pagamento e Mobile a 297 milioni; i ricavi da servizi Finanziari a 1,24 miliardi; mentre i servizi Assicurativi hanno ottenuto entrate per 500 milioni di euro. I costi totali sono arrivati a 2,2 miliardi di euro, in linea con le aspettative. L’utile netto ha battuto le attese, con 461 milioni di euro contro 430 milioni del consensus. Ciò ha rappresentato un aumento del 15% rispetto al terzo trimestre 2021, quando l’utile netto si è attestato a 401 milioni di euro.

Spiegando l’ottima performance del gruppo, Del Fante ha dichiarato:” I ricavi dei Servizi Finanziari sono stabili nel trimestre, grazie al contributo ricorrente del margine di interesse, che ha beneficiato del rialzo dei tassi di interesse. I ricavi dei Servizi Assicurativi hanno registrato una notevole crescita, a doppia cifra, grazie al solido contributo rinveniente sia dai prodotti del comparto assicurativo Vita che dai prodotti del comparto Danni. I ricavi di Pagamenti e Mobile sono fortemente aumentati, evidenziando ancora una volta un tasso di crescita a doppia cifra, sostenuti dai pagamenti con carta. La valorizzazione di Lis all’interno del gruppo è già in corso, con l’obiettivo di consolidare la leadership di PostePay nel business dei pagamenti e accelerando la strategia omnicanale di gruppo. Sulla base di questi solidi risultati siamo fiduciosi che la nostra implementazione del Piano 24SI stia procedendo nella giusta direzione. Abbiamo aggiornato la nostra guidance sul risultato operativo del 2022″.

 

La guidance

Proprio al riguardo della guidance, Poste Italiane aumenta il reddito operativo lordo per l’anno da 2 miliardi delle stime precedenti a 2,3 miliardi di euro di quelle odierne. Tale livello risulta essere più del doppio rispetto a quello del 2017. In ragione di questo, l’azienda aumenta l’acconto sul dividendo di 21 centesimi per azione, mentre nello scorso novembre la prima tranche era ammontata a 0,185 euro. Per il 2021 la cedola è stata di 59 centesimi, dopo un saldo di 40,5 centesimi versato a giugno 2022. L’acconto di quest’anno sarà pagato il 21 novembre.

 

Poste Italiane: vanno comprate le azioni in Borsa?

Quest’anno le azioni di Poste Italiane hanno realizzato una performance del 18,98% a 9,35 euro, stando all’ultima chiusura di Borsa. Gli analisti però pensano che le quotazioni cresceranno. Secondo Kepler Cheuvreux il titolo è da comprare con prezzo obiettivo a 12,3 euro. Il broker sottolinea come i risultati trimestrali abbiano mostrato un EBIT superiore del 12% rispetto alle stime degli analisti. Anche Equita Sim consiglia l’acquisto con target a 12,5 euro, a seguito dei “forti risultati trimestrali e di una guidance più alta”. La Sim milanese precisa che le azioni di Poste Italiane hanno recuperato il 18% nell’ultimo mese ma trattano ancora a multipli compressi.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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