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Artprice100, quali artisti hanno preso più valore nel 2023

Un visitatore in un museo

Quali sono gli artisti che hanno preso più valore nel 2023? La risposta a questa domanda che permette alla comunità finanziaria e degli investitori di ottenere un’istantanea del mercato dell’arte arriva dall’indice Artprice100, il benchmark di Artprice che ogni anno simula un portafoglio dei 100 artisti blue-chip più venduti nelle aste per valutare le performance di investimento. Insieme al rapporto The Art Market, il global index del dipartimento di Artmarket consente di capire quali nomi hanno mostrato una crescita intensa e destinata ad aumentare.

 

Artisti che hanno preso più valore nel 2023: chi sono?

Innanzitutto, il prezzo medio d’asta di un’opera d’arte nel 2023 è stato di 19.550 dollari, ma l’80% dei lotti sono stati venduti sotto i 4.130 dollari. In linea generale, l’indice globale dei prezzi è aumentato del 2% tra il 1° gennaio e il 31 dicembre, con 1.548 risultati d’asta a sette cifre. Gli artisti di maggior caratura nell’Artprice100 rimangono Pablo Picasso, Andy Warhol e Claude Monet: il loro peso è rispettivamente dell’8,3%, del 5,1% e del 5,0%, un valore che insieme rappresenta quasi un quinto del portafoglio.

Pablo Picasso è in assoluto l’artista più venduto del 2023 con 596 milioni di dollari, merito dell’acquisizione di Donna con orologio del 1932, che ha incassato 139,3 milioni da Sotheby’s a New York: il suo secondo miglior risultato di sempre dopo Donne di Algeri (179,4 milioni di dollari nel 2015) e la decima opera più costosa nella storia delle aste. Al secondo posto c’è Jean-Michel Basquiat con 238 milioni di dollari: tra le sue opere più costose figurano Boy and Dog in a Johnnypump del 1982 e il Senza titolo dello stesso anno che sfondano il tetto dei 100 milioni. Ma se all’inizio del 2023 l’investimento nelle opere di Basquiat rappresentava il 3,9% del portafoglio, il suo indice di prezzo alla fine dell’anno è calato del 15%.

Andy Warhol è sceso al quinto posto tra gli artisti più venduti al mondo con 198 milioni di dollari nel 2023, un risultato significativo rispetto ai 590 milioni (primo posto assoluto) del 2022, quando Shot Sage Blue Marilyn è diventata la sua opera più costosa venduta all’asta. Nel 2023 le acquisizioni delle opere di Picasso, Warhol e Monet hanno registrato una contrazione dei prezzi, soprattutto in assenza di capolavori rari battuti all’asta come accaduto con la strepitosa vendita della collezione di Paul G. Allen che nel novembre 2022 ha fatto la storia da Christie’s con una raccolta record da 1,5 miliardi di dollari. La collezione più redditizia del 2023 è stata quella di Emily Fischer Landau passata da Sotheby’s a New York e che ha totalizzato 406 milioni di dollari.

 

Quali sono gli artisti di maggior valore nel 2023

I risultati fenomenali registrati nel 2022 dalle vendite delle opere di Vincent van Gogh e Paul Cézanne durante l’asta Visionary della collezione di Paul G. Allen hanno aumentato in maniera significativa la partecipazione dei due maestri all’indice Artprice100 quando il portafoglio è stato adeguato all’inizio del 2023. In quella che è stata la più grande asta della storia, tra i cinque dipinti che sono andati oltre i 100 milioni di dollari ci sono stati proprio La montagna Sainte-Victoire di Cézanne (137,8 milioni, secondo posto nella Top 5) e Frutteto con alberi di pesco in fiore (Verger avec cyprès) di Van Gogh, battuto per 117,1 milioni. Queste cessioni hanno portato il valore di Van Gogh all’1,9% e quello di Cézanne all’1,5%.

L’Artprice100 segnala che nel 2023 gli artisti del XIX secolo hanno incrementato il loro valore nell’indice in modo costante: all’inizio del 2022 rappresentavano il 10%, all’inizio dell’anno successivo sono schizzati al 12%. È rilevante il caso di Gustav Klimt: da Sotheby’s a Londra il capolavoro Dama con ventaglio del 1918 ha strappato il risultato più alto di sempre per un’asta nel Regno Unito con 85,3 milioni di sterline, pari a 108,4 milioni di dollari. Si tratta della quinta opera più costosa del pittore viennese.

È interessante notare le dinamiche dei prezzi di due autori come René Magritte e Qi Baishi, entrambi nell’indice di Artprice da dieci anni. Al 1° gennaio il loro peso nel portafoglio era, rispettivamente, del 2,1% e del 2,0%; al 31 dicembre le opere del surrealista sono cresciute del 38%, mentre quelle del prestigioso pittore cinese hanno subìto una contrazione del 22%. Magritte è lanciato dalla vendita record del suo L’impero delle luci del 1961: alla sua prima apparizione sul mercato nella vendita all’incanto di Sotheby’s a Londra del 2 marzo 2022, la tela è stata battuta per 59,4 milioni di sterline, raddoppiando il primato d’asta del pittore belga e diventando il dipinto più costoso mai venduto a un’asta in Europa.

 

Le oscillazioni più forti nei prezzi avvenute nel 2023

La composizione dell’indice Artprice100 è variegata: la divisione in cinque principali periodi creativi – antichi maestri, arte dell’Ottocento, arte moderna, arte del dopoguerra e arte contemporanea – restituisce una fotografia attendibile del mercato. L’unico autore di arte antica presente nel portafoglio è il calligrafo cinese Dong Qichang, incluso all’inizio del 2023 con un investimento teorico dello 0,3%. Sempre in Cina, un disegno del XIV secolo del maestro Wang Meng ha raggiunto i 40,4 milioni di dollari in un’asta di China Guardian a Pechino. Per il resto dell’arte antica, è da segnalare il risultato di due dipinti di Rubens che sono stati venduti da Sotheby’s a New York per 26 e 25 milioni di dollari.

Nell’arte dell’Ottocento, il primato è di Henri Rousseau, meglio noto con il soprannome di Douanier, il Doganiere: il suo dipinto Giungla di fenicotteri (Les Flamants) del 1907 ha stabilito un record personale d’asta da Christie’s a New York con 43,5 milioni di dollari. Viceversa, nell’arte del dopoguerra primeggiano le prestazioni di Yayoi Kusama, la poliedrica e geniale regina giapponese dei pois. Il peso delle sue opere nel portafoglio continua a crescere: partita il 1° gennaio 2023 con il 2,0%, è stata spinta al rialzo dall’enorme successo internazionale in mostre e retrospettive e dalla passione per i suoi lavori di pubblici e generazioni diverse.

Sono stati venduti all’asta 812 lotti di Yayoi Kusama nell’arco del 2023 per un totale di 193 milioni di dollari. Il record, però, è ancora quello del 2022: da Phillips a New York il suo Untitled (Nets) del 1959, stimato tra i 5 e i 7 milioni di dollari, ha fermato le palette a 10,5 milioni. Oggi Kusama è comunque l’artista vivente più famosa al mondo (ha 93 anni), la donna più richiesta dalle case d’asta e l’ottava più venduta in assoluto sul mercato globale delle aste. Nel 2023 c’è stato soltanto un artista vivente con un fatturato d’asta superiore a quello di Kusama: Gerhard Richter.

Il 1° gennaio l’investimento nelle opere del 92enne pittore tedesco rappresentava il 2,8% del portafoglio Artprice100: nei dodici mesi successivi il suo indice di prezzo è aumentato del 21%. Con 303 lotti venduti, il fatturato 2023 di Gerhard Richter è pari a 214 milioni di dollari. Tra i non viventi, invece, si segnala il fatturato di 230 milioni di dollari ottenuto dai lavori di Zhang Daqian: i quadri del pittore cinese, scomparso nel 1983, hanno raggiunto un valore superiore a quelli di Van Gogh. Oltre alla Kusama, la pittrice statunitense Joan Mitchell, maestra dell’espressionismo astratto e dell’action painting, ha ottenuto il suo record d’asta personale nel 2023 con i 29 milioni di dollari incassati da Christie’s a New York dal suo Senza titolo del 1959.

 

Le prospettive di investimento per il 2024

L’arte contemporanea ha generato vendite per 2,53 miliardi di dollari nel 2023, conquistando una fetta pari al 17% del mercato. L’artista più giovane nel portafoglio di Artprice100 è il pittore rumeno Adrian Ghenie. Classe 1977, famoso per le sue rappresentazioni alterate di personaggi simbolici e dittatori europei del Novecento, l’artista di Cluj, co-fondatore della galleria Plan B a Berlino, ha raggiunto un fatturato di 10,7 milioni di dollari.

Da tenere d’occhio per il 2024 è il mercato della rivoluzionaria pittrice indiana di origini ungheresi Amrita Sher-Gil, già ribattezzata la Frida Kahlo dell’India. Complice una carriera precoce (è morta a Lahore nel 1941 ad appena 28 anni) ma dal grande volume di lavoro, una delle più grandi artiste d’avanguardia di inizio Novecento ha stabilito il suo primato personale nel 2023: il quadro The Story Teller del 1937 è stato venduto per 7,4 milioni di dollari al Safronart di Mumbai, segnando un record assoluto.

Nelle aste di NFT, infine, il record per il 2023 è di Dmitri Cherniak: l’arte digitale canadese, che usa l’AI per le sue opere generative, è stato l’artista NFT più venduto al mondo all’asta con 14 lotti battuti all’incanto per 7,9 milioni di dollari. Il primato appartiene a Ringers #879 (The Goose) del 2021, venduto da Sotheby’s a New York per 6,2 milioni.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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