Bene Leonardo, male Stellantis: i migliori e peggiori titoli del Ftse Mib al 30 giugno

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Nonostante le molte incertezze a livello macroeconomico, ampliate dai dazi e dall’escalation in Medio Oriente, i principali indici europei in questa prima parte dell’anno hanno continuato la loro corsa. Il Ftse Mib, principale indice di Piazza Affari, ha archiviato i primi sei mesi del 2025 in crescita del 15%, spinto soprattutto dalle performance del settore bancario, in continuo fermento per il risiko, e dai titoli della difesa, che hanno ampliato i guadagni in scia ai continui timori geopolitici e della corsa agli armamenti, scattata in primis con il ReArm Europe e successivamente con il recente accordo Nato che porterà la spesa militare al 5% del Pil entro il 2035.

Se il Cac 40 di Parigi ha messo a segno una crescita di poco oltre il 3%, sono stati l’Ibex 35 di Madrid e il Dax di Francoforte ad aver registrato i migliori rally tra i grandi listini europei, con rialzi rispettivamente del 20,67 e del 20,09 per cento. Si è invece fermata poco al di sotto del 9% la crescita dell’Eurostoxx 50.

 

I migliori titoli del Ftse Mib nei primi sei mesi del 2025

Spulciando all’interno del paniere, è Leonardo a essersi aggiudicato la sfida dei migliori titoli del Ftse Mib nei primi sei mesi del 2025. Al 30 giugno, infatti, le azioni della società hanno fatto registrare un rally dell’80% superando – anche se di poco – la performance da inizio anno di Iveco Group, che si è fermata al 78,6%. Una gara a braccetto tra le due società che, peraltro, sono attualmente sedute al tavolo per discutere dell’offerta, presentata da Leonardo e Rheinmetall, per l’acquisizione di Iveco Defence Vehicles, la divisione militare di Iveco Group. A chiudere il podio di questa particolare classifica troviamo Telecom Italia. Al 30 giugno 2025 il titolo della società ha chiuso in rialzo di quasi il 70% (68,18%). Decisiva, in questa direzione, è stata la decisione di Poste Italiane di acquistare il 15% delle azioni possedute da Vivendi e diventare così primo azionista della società con una quota pari al 24,81%  per un investimento pari a 648 milioni di euro.

 

I top 5 al 30 giugno 2025

 

  • Leonardo: 80%
  • Iveco Group: 78,6%
  • Telecom: 68,18%
  • UniCredit: 47,1%
  • Italgas: 41,4%

 

I peggiori titoli del Ftse Mib nei primi sei mesi del 2025

Cattive notizie invece in casa Stellantis. Nonostante la scelta di Antonio Filosa come amministratore delegato – nomina arrivata a distanza di mesi dalle dimissioni di Carlos Tavares – il gruppo automobilistico non è riuscito a evitare il tonfo in Borsa. Al 30 giugno infatti la società ha fatto registrare un crollo del 32,3%. Discesa che non fa altro che seguire il trend negativo di tutto il settore automotive, peraltro ancora in attesa di conoscere l’esito della trattativa dazi e intimorito dalla concorrenza cinese. Performance negativa anche per Amplifon. Il gruppo guidato da Enrico Vita è infatti arretrato del 20%, soprattutto a causa dei conti del 2024 che hanno deluso gli investitori. Basti pensare che in scia alla loro pubblicazione il titolo della società è crollato di circa il 15%. Infine, male anche Interpump che ha chiuso in discesa del 17,12%.

 

I flop 5 al 30 giugno 2025

 

  • Stellantis: -32,3%
  • Amplifon: -20%
  • Interpump: -17,12%
  • Tenaris: -11,56%
  • Nexi: -5,7%
Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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