Il Festival di Sanremo 2026 è la risposta italiana al Super Bowl statunitense, ma quanto vale esattamente la 76esima edizione della kermesse? Anche quest’anno, l’evento più seguito della televisione italiana si conferma una piattaforma industriale che produce parecchia occupazione e un impatto significativo sul Pil nazionale. È quanto emerge da un’analisi di Ey che approfondisce il lato commerciale della kermesse.
Rai Pubblicità presenta Sanremo come “il palcoscenico che moltiplica i risultati”. L’ascolto medio calcolato sull’intero pubblico (Amr total audience), incluse le persone che guardano il Festival su piattaforme e dispositivi e non solo in televisione, è di 12,5 milioni di spettatori, con share del 67,1% e copertura nell’audience di 38 milioni. Con questi numeri, il Festival della canzone italiana rappresenta un’opportunità imperdibile per gli investitori.
In questo articolo:
- Quanto vale il Festival di Sanremo 2026?
- Qual è l’impatto di pubblicità e sponsor?
- A quanto ammonta la spesa di pubblico e professionisti?
- Le prospettive per il futuro
Quanto vale il Festival di Sanremo 2026?
Sanremo 2026, dal 24 al 28 febbraio al Teatro Ariston e in diretta su Rai 1 con la conduzione e la direzione artistica di Carlo Conti, ha un impatto economico complessivo di 252,1 milioni di euro. Il valore della 76esima edizione – rimasta alla Rai con una proroga fino al 2030 grazie all’intesa raggiunta con il Comune ligure – è in crescita di 7 milioni rispetto ai 245 del 2025.
Il Festival traina il Pil italiano: il suo valore aggiunto assimilabile al prodotto interno lordo è pari a 96 milioni di euro. Non solo: Sanremo genera oltre 1.300 posti di lavoro. Gli analisti di Ey specificano che i 252,1 milioni di valore sono frutto di un impatto diretto di 102 milioni sul valore della produzione, effetti indiretti per 110 milioni e un indotto di quasi 40 milioni.
“L’analisi mostra come il Festival di Sanremo si confermi un importante attore della crescita economica regionale con interessanti ricadute per il Paese, anche in termini di immagine – sottolinea Mario Rocco di Ey Italia –. Rispetto all’anno scorso, il valore dell’evento risulta lievemente superiore, attestandosi a 252 milioni di euro in linea con l’aumento della raccolta pubblicitaria, confermando l’importanza degli investimenti nell’industria musicale e negli eventi artistici di questa dimensione”.
Qual è l’impatto di pubblicità e sponsor?
La raccolta pubblicitaria e le sponsorizzazioni, affidate all’offerta commerciale della concessionaria Rai Pubblicità, portano nelle casse dell’organizzazione 70 milioni di euro, un importo che supera i 66 milioni raggiunti da Sanremo 2025. Pubblicità e sponsor attivano da sole un impatto economico complessivo di 176 milioni, con più di 65 milioni di valore aggiunto e oltre 800 nuovi posti di lavoro.
Rai Pubblicità ha confermato come main partner Costa Crociere, Eni con Enilive e Plenitude, Suzuki e Tim. Ai quattro sponsor principali si aggiungono Air Wick, Coca-Cola, Eurospin, Generali, L’Oréal Paris, Novi, Rowenta e Veralab. Si legano all’evento con attività locali anche Aperol e Immobiliare.it, Amaie Energia e Sperlari. I media partner sono la radio ufficiale Rai Radio 2, Radio Italia, Radio Kiss Kiss, Esse Magazine e FantaSanremo, rappresentato da Wonty Media.
Inoltre il progetto di brand integration Tra palco e città fa uscire il Festival dall’Ariston con un’operazione di marketing territoriale che trasforma Sanremo in un evento diffuso in tutti i luoghi simbolo della città. L’iniziativa è pensata per coinvolgere gli sponsor con partnership personalizzate e rendere unica l’esperienza di chi è presente sul territorio con eventi nelle zone più rappresentative.
A quanto ammonta la spesa di pubblico e professionisti?
Lo sfruttamento pubblicitario della kermesse musicale più famosa d’Italia si incrocia con la spesa di pubblico e professionisti presenti a Sanremo nella settimana del Festival: 28 milioni di euro di produzione e 12 milioni di valore aggiunto, con 225 occupati attivati. Il tutto accompagnato da spese organizzative per 48 milioni. Chi desiderava vivere l’evento dal vivo ha a disposizione 2.000 posti tra platea e galleria.
Difficilissimi da acquistare tra registrazione e sorteggio, i biglietti di Sanremo 2026 hanno prezzi proibitivi. Un biglietto per la platea nelle prime quattro serate (dal martedì al venerdì) costa 240 euro; uno per la galleria 132 euro. La serata finale del 28 febbraio ha costi ancora più alti: 875 euro per la platea, 430 euro per la galleria. Gli aumenti medi sono del 20% rispetto alle edizioni precedenti.
Durante la settimana del Festival, i prezzi di hotel ed alberghi subiscono un forte rialzo, con tariffe che oscillano tra 600 e oltre 1.000 euro a notte per una camera. “Per l’edizione di quest’anno – spiega Rocco di Ey Italia – si stima una percentuale di posti occupati dagli spettatori pari al 90% del totale nelle cinque serate ed è di circa 500 euro la spesa giornaliera del singolo spettatore tenendo conto, tra gli altri, dei costi legati al trasporto, pernottamento, ristorazione e spese varie”.
In media, si calcola che per vivere l’esperienza completa di Sanremo (cinque giorni con un posto in platea) occorrono oltre 7.000 euro tra 1.835 euro per i biglietti, 6.000 euro tra pernottamenti, pranzi, cene ed eventi. Chi sceglie una sola serata infrasettimanale sfiora i 1.000 euro tra 132 euro per un biglietto in galleria, 100-150 euro per il viaggio, 400 euro per il soggiorno e un minimo di 300 euro per i pasti.
“Nessun Paese ha la fortuna di avere una manifestazione così forte sia dal punto di vista mediatico che del traffico di persone che vengono nella città dove si svolge il Festival – ha dichiarato Luca Poggi, l’amministratore delegato di Rai Pubblicità, nel corso della presentazione di Tra palco e città –. Ci si paragona sempre al Super Bowl anche perché il nome è molto iconico”.
Le prospettive per il futuro
Sanremo resterà nella città dei fiori per i prossimi cinque anni: la Rai ha confermato la convenzione con il Comune fino al 2028, con facoltà di proroga per un ulteriore biennio. Tutto rimane così com’è fino al 2030, poi si vedrà. Allo stesso modo, l’impatto economico è destinato a crescere, con numeri che sembrano quelli di una media impresa quotata.
La conferma arriva dall’analisi stessa realizzata da Ey Italia. “Guardando al futuro, le previsioni indicano che il Festival di Sanremo continuerà ad essere un evento di grande rilevanza economica, con potenziali ulteriori incrementi negli investimenti e nell’impatto economico complessivo – conclude Rocco –. La crescente attenzione degli sponsor e l’aumento della partecipazione del pubblico rappresentano indicatori positivi per le prossime edizioni”.









