Quantum computing: ecco come sfruttare le prospettive con i certificati

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(Inserzione sponsorizzata). Negli ultimi anni, il quantum computing è passato da ambito puramente teorico a tecnologia concreta, grazie ai progressi nella fisica dei qubit e nello sviluppo di prototipi sempre più avanzati. Grandi aziende come Ibm, Google e Microsoft, insieme a numerose startup, hanno investito miliardi per accelerarne la ricerca e le applicazioni pratiche. Anche governi e istituzioni stanno finanziando programmi strategici, consapevoli del potenziale impatto su sicurezza, industria e innovazione. Oggi si è ancora in una fase iniziale, ma i progressi sono rapidi e iniziano a emergere casi d’uso in ambiti come chimica, finanza e logistica. In prospettiva, il quantum computing potrebbe rivoluzionare il modo in cui vengono risolti problemi complessi, aprendo la strada a scoperte impossibili per i computer tradizionali.

In questo articolo:

  • Quantum computing: 3 aziende da tenere d’occhio
  • Come investire con i certificati

Quantum computing: 3 aziende da tenere d’occhio

Nel settore del quantum computing, ancora in fase emergente ma in rapido sviluppo, ci sono alcune realtà particolarmente interessanti da tenere sotto osservazione per il loro posizionamento tecnologico e le prospettive di crescita. Tra queste spiccano tre aziende che, con approcci differenti, stanno cercando di ritagliarsi un ruolo di primo piano nel futuro del calcolo quantistico:

  • D-Wave Quantum
  • IonQ
  • Rigetti Computing

D-Wave Quantum è pioniera nel quantum annealing, sviluppa sistemi già utilizzati in ambito commerciale per ottimizzazione e logistica, con un approccio diverso rispetto ai computer quantistici universali. Negli ultimi tre anni, le azioni al New York Stock Exchange hanno aumentato di oltre 26 volte il loro valore, grazie al crescente interesse degli investitori per il settore quantistico, ai progressi tecnologici dell’azienda e alle aspettative di un’adozione sempre più ampia delle sue soluzioni nel mondo reale. Nonostante lo straordinario rally, il titolo appare ancora sottovalutato considerando il fair value di Forecaster.biz. Tale valore, basato su quattro parametri (Discounted cash flow, economic added value, Peter Lynch indicator e EV/Sales), risulta attualmente di 15,42 dollari, quasi 10 punti percentuali in più rispetto al prezzo di mercato dell’ultima chiusura settimanale di venerdì 27 marzo.

IonQ è un’azienda focalizzata sui qubit a ioni intrappolati e punta su elevata precisione e stabilità, collaborando con grandi cloud provider per rendere il quantum accessibile. Nell’ultimo triennio, il titolo al Nyse è salito di oltre il 450%, sostenuto dall’espansione delle collaborazioni industriali, dai miglioramenti nella qualità dei qubit e dalla crescente fiducia del mercato nella maturità della sua tecnologia. Il fair value di IonQ è di 47,82 dollari, il che implica uno spazio di rialzo di circa il 67% considerando il suo valore di mercato.

Rigetti Computing sviluppa computer quantistici basati su superconduttori e offre servizi tramite cloud, con l’obiettivo di integrare quantum e calcolo classico in soluzioni ibride. Rigetti è il titolo che tra i tre è cresciuto di più, con una performance di oltre il 5.600% nel triennio. La cavalcata si può spiegare con la forte rivalutazione dopo una fase iniziale di debolezza, i progressi nello sviluppo dei processori quantistici e il crescente interesse speculativo su società ad alto potenziale tecnologico. I grandi rialzi non hanno reso il titolo sottovalutato, ma anzi il fair value indica un valore più alto di quasi il 5% rispetto al prezzo delle azioni al Nasdaq.

Come investire con i certificati

Per investire nel quantum computing, e in particolare nelle tre aziende citate, Vontobel mette a disposizione un certificato Multi Cash Collect con Barriera, quotato al Sedex e identificato dal codice Isin DE000VH8GQ85. Lo strumento segue le performance azionarie di D-Wave Quantum, IonQ e Rigetti Computing e prevede il pagamento di una cedola mensile di 3,79 euro su un valore nominale di 100 euro, con un rendimento annuo del 45,48%. Tutto ciò segue il meccanismo del worst-of, ossia pone la condizione che nessuna delle azioni del paniere scenda mai sotto la barriera fissata al 50% del livello Autocall. Se alla data autocall tutte le azioni sono sopra lo strike price, il certificato si chiude anticipatamente, rimborsando il nominale più l’ultima cedola. Alla scadenza finale (7/5/2027), se anche una sola azione tocca la barriera, il rimborso finale segue l’andamento del titolo peggiore, con conseguente perdita del capitale investito. Se tutti i titoli del paniere quotano a un valore superiore o pari alla barriera, il certificato restituisce il valore nominale e il premio relativo all’ultimo mese. Il certificato quota attualmente molto sotto la pari e al momento non paga cedole giacché il titolo Rigetti si trova sotto la barriera. L’investimento, tuttavia, offre ottime potenzialità: se la barriera verrà recuperata, saranno pagate tutte le cedole arretrate, con possibili ritorni molto interessanti sul capitale investito.

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Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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