Rame: Trump annuncia dazi del 50%, prezzi in rally a New York

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Il mercato del rame è in subbuglio negli Stati Uniti. Donald Trump ha minacciato di imporre dazi del 50% sulle importazioni del metallo industriale. I prezzi della materia prima si sono impennati alla Borsa merci di New York, con i future che hanno chiuso l’ultima seduta in rialzo del 9,09%. Quest’anno il rame ha guadagnato quasi il 38% sulle preoccupazioni che l’offerta in calo non sia in grado di sostenere una domanda in costante aumento. Il metallo rosso è molto utilizzato a livello industriale e in tante applicazioni tecnologiche. Una recente ricerca di PwC ha messo in luce come il cambiamento climatico potrebbe impattare su circa un terzo della produzione di chip a causa della carenza di rame. In questo articolo:

 

  • Rame: Trump terrorizza il mercato con nuovi dazi
  • Quali conseguenze?

 

Rame: Trump terrorizza il mercato con nuovi dazi

Sembrava un commento improvvisato quello che Trump ha rilasciato davanti ai giornalisti, ma probabilmente il presidente Usa aveva già studiato la mossa da tempo. L’inquilino della Casa Bianca ha annunciato la possibilità che una tariffa del 50% sulle importazioni di rame entri in vigore presto, senza dare però una tempistica. “Credo che la tariffa sarà del 50%”, ha detto. Poco dopo si è espresso il segretario al Commercio, Howard Lutnick, affermando che “l’idea è quella di portare a casa la produzione di rame, allineandosi ai dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio (anch’essi del 50%, n.d.r.) di inizio giugno”. Lutnick ha detto di aspettarsi che Trump firmi l’atto di introduzione della tariffa entro la fine di luglio.

Il governo americano punta a internalizzare la produzione del metallo incoraggiando l’estrazione e la fusione negli Stati Uniti. Da quando Trump ha presentato per la prima volta i piani sui dazi a febbraio, i commercianti globali di rame e altri metalli hanno incrementato i volumi inviati in Usa a livelli record, in modo da prevenire l’introduzione delle tariffe. Altre quantità importanti sono già in viaggio. Non è ancora chiaro, però, se il rame ancora non consegnato verrà colpito dai prelievi una volta a destinazione.

 

Quali conseguenze?

Trump ha già imposto tariffe del 50% su acciaio e alluminio. Secondo alcuni osservatori economici e finanziari con il rame gli effetti sull’economia americana e sui mercati saranno diversi. Nel caso del rame gli Stati Uniti dipendono fortemente dalle importazioni e i dazi rischierebbero di mettere in crisi l’economia a stelle e strisce.

“Gli Usa non hanno una capacità di miniera/fonderia/raffineria sufficiente per essere autosufficienti nel settore del rame”, hanno scritto in una nota gli analisti di Jefferies LLC. “Di conseguenza, è probabile che i dazi sulle importazioni portino a continui e significativi maggiorazioni di prezzo negli Stati Uniti rispetto ad altre regioni”. In effetti, i contratti al mercato di New York sono saliti a un premio, senza precedenti, del 25% rispetto alla Borsa di Londra, dopo l’annuncio di Trump. Ciò suggerisce però che il mercato non è convinto che il prelievo possa essere imposto universalmente. Ad esempio, l’esclusione dai dazi di un importante fornitore come il Cile potrebbe attutire il colpo per gli importatori e calmare il mercato del rame. Gli esperti hanno comunque sottolineato che “le miniere americane richiedono troppo tempo per svilupparsi affinché l’obiettivo di Trump, di essere completamente autosufficienti, possa essere raggiunto in meno di 10 anni”. Gli Stati Uniti “continueranno a fare affidamento sulle miniere straniere per soddisfare la domanda nel prossimo futuro”, hanno aggiunto.

Secondo Citigroup, l’applicazione di tariffe sul rame può rappresentare un momento spartiacque per il metallo rosso, in quanto “chiuderebbe la finestra per spedizioni significative nel mercato statunitense”. Marcus Garvey, responsabile della strategia sulle materie prime di Macquarie Group, ritiene invece che “l’impatto dipenderà dai dettagli. Non solo l’aliquota della tariffa, ma anche a quali forme di rame verrà applicata e se ci sarà o meno un periodo di grazia prima della sua attuazione”.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari