Recordati punta sulle malattie rare, stime di vendita di Isturisa raddoppiate

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Gli investitori stanno acquistando le azioni Recordati nella seduta odierna della Borsa di Milano, dopo che la casa farmaceutica milanese ha presentato conti solidi per i primi nove mesi del 2025 e ha più che raddoppiato le previsioni sulle vendite di Isturisa, il farmaco per le malattie rare. L’azienda ha comunque mantenuto invariati gli obiettivi finanziari per il 2027. “Siamo molto soddisfatti degli eccellenti progressi raggiunti nei primi nove mesi in tutte le aree di attività, in particolare nel settore delle malattie rare e per la forte crescita di Isturisa, grazie all’ampliamento dell’indicazione terapeutica”, ha affermato Rob Coremans, amministratore delegato di Recordati.

“Dopo un’attenta analisi del mercato della sindrome di Cushing, siamo ora fiduciosi di poter raddoppiare le nostre previsioni di vendite annuali di picco per Isturisa, portandole a oltre 1,2 miliardi di euro, mentre continuiamo a investire e a rivolgerci alla popolazione di pazienti con forma non manifesta, sbloccando un potenziale aggiuntivo straordinario”. Per il futuro, il top manager si dice entusiasta delle opportunità che si presenteranno e sicuro della capacità dell’azienda “nell’attuazione della strategia aziendale, creando valore incrementale per tutti gli stakeholder”.

 

In questo articolo:

 

  • Recordati: l’espansione di Isturisa negli Usa e in nuovi mercati fa decollare le stime di vendita
  • Recordati: i dati della trimestrale
  • Guidance e dividendi

 

Recordati: l’espansione di Isturisa negli Usa e in nuovi mercati fa decollare le stime di vendita

Recordati ha portato la stima delle vendite annuali di picco di Isturisa a oltre 1,2 miliardi di euro, rispetto alla precedente previsione compresa tra 550 e 650 milioni di euro. Questo, “sulla base della decisione di puntare attivamente al mercato della sindrome di Cushing non manifesta, ora inclusa nella nuova etichettatura statunitense ampliata”, ha affermato la società. Con l’etichettatura ampliata, l’azienda aumenterà le attività commerciali e mediche, nonché il personale e gli studi. In tale contesto, gli investimenti aggiuntivi per sostenere Isturisa negli Stati Uniti aumenteranno a circa 40-50 milioni di euro l’anno.

A regime, il potenziale complessivo del mercato potrebbe essere oltre quattro volte superiore rispetto al numero attuale di pazienti eleggibili, passando da circa 7.000 unità di oggi a circa 30.000. Ciò sarà possibile grazie a una diagnosi e un trattamento migliori della popolazione affetta da sindrome di Cushing non manifesta.

Isturisa è ufficialmente in commercio dal 15 aprile 2025, dopo che la Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha approvato la domanda supplementare di nuova autorizzazione per il trattamento dell’ipercortisolismo endogeno negli adulti con sindrome di Cushing per i quali l’intervento chirurgico non è un’opzione o non è stato risolutivo. In pratica, si tratta di un’estensione dell’indicazione precedentemente approvata, che riguardava il trattamento dei pazienti con morbo di Cushing, una sottocategoria della sindrome di Cushing.

 

Recordati: i dati fino al 30 settembre 2025

Nei primi nove mesi dell’anno in corso, Recordati ha realizzato vendite complessive di 1,96 miliardi di euro, in crescita del 12,2 % rispetto a un fatturato di 1,74 miliardi di euro nello stesso periodo del 2024. Separando per aree di business, si ottiene quanto segue. I ricavi del segmento Specialty & Primary Care sono stati pari a 1,13 miliardi di euro, registrando un aumento del 3,2 % su base annua. Questo riflette la forte performance continua di tutte le aree terapeutiche principali, nonostante un leggero rallentamento della crescita dei mercati rilevanti e l’assenza di aumenti di prezzo in Turchia fino ad oggi. Le entrate derivanti dalla sezione Rare Diseases sono risultate di 782,2 milioni di euro, segnando un balzo del 29,2 % anno su anno, per effetto della forte crescita dei volumi in tutte e tre le franchise (Endocrinologia, Hema-Oncology e Metabolica).

Il reddito operativo è stato pari a 496,67 milioni di euro (25,39 % del fatturato), diminuendo di 1,5 punti percentuali rispetto ai 504,10 milioni di euro dei primi nove mesi dell’anno scorso. L’utile netto si è contratto del 3,6 % anno su anno, a 326,29 milioni di euro, riflettendo oneri non monetari derivanti dall’acquisizione di Enjaymo®, costi non ricorrenti più elevati e un’aliquota fiscale più alta.

 

Guidance e dividendi

Grazie alla forte performance in ogni unità di business finora conseguita, la guidance di Recordati sarà in linea con le prospettive originarie (parte bassa del range), “nonostante un contesto macroeconomico sfidante”, osserva la società. Per quanto riguarda il segmento Rare Diseases, si prevede una crescita a doppia cifra elevata, con adozione accelerata di Isturisa® e forte slancio degli altri principali asset in crescita. Per l’unità Specialty & Primary Care, Recordati stima una crescita a cifra bassa, riflettendo anche la perdita della licenza di Cardicor® (circa 35 milioni di euro l’anno).

I margini 2026 risentiranno dei maggiori investimenti su Isturisa® e degli effetti sfavorevoli dei cambi. Quanto agli obiettivi per il 2027, non ci sono novità, con una forte crescita organica supportata da sviluppi strategici e acquisizioni.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la distribuzione di un dividendo intermedio per il 2025 di 0,63 euro. Il pagamento avverrà il 26 novembre 2025, per gli azionisti registrati entro il 24 novembre.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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