Il colosso Red Bull è ormai un ecosistema a tutti gli effetti, con squadre di calcio in ogni angolo del mondo. La multinazionale austriaca del popolare energy drink, passata sotto la guida di Mark Mateschitz in seguito alla scomparsa del padre e co-fondatore Dietrich, controlla sette club, ha mire su una gloriosa formazione italiana (le indiscrezioni sul futuro del Torino vogliono Urbano Cairo interessato alla cessione) e ha affidato a Jürgen Klopp il ruolo di Global head of Soccer. Chiuso il lungo e vincente capitolo da allenatore del Liverpool, a partire dal 1° gennaio 2025 il tedesco sarà manager strategico nella gestione della rete di squadre legate al colosso delle bevande energetiche.
Red Bull, quali sono le squadre di calcio del gruppo
Guidata dai due amministratori delegati Franz Watzlawick (Beverage Business, ovvero la parte bevande) e Oliver Mintzlaff (Corporate Projects and New Investments, ovvero la parte sportiva) con il direttore finanziario Alexander Kirchmayr, Red Bull GmbH conta quasi 18mila dipendenti in oltre 170 nazioni, vende 12mila miliardi di lattine e fattura 10 miliardi di euro (nel 2023) con un margine di contribuzione superiore al 60%. L’avventura nelle sponsorship sportive comincia negli anni ’90 con sport estremi come tuffi da grandi altezze, BMX, freeride, downhill bike, dirt jumping, skate e sci estremo. L’associazione del marchio al calcio diventa gestionale nel 2005 con l’acquisto di SV Austria Salzburg e MetroStars di New York, subito ribattezzate con il celebre acronimo RB.
Oggi Red Bull è proprietario di 7 squadre di calcio in cinque nazioni diverse di tre continenti: Austria e Germania in Europa, Brasile e Stati Uniti in Sud e Nord America e Giappone in Asia. Ecco le “magnifiche” sette griffate RB:
- RB Lipsia (Bundesliga, Germania);
- Salisburgo (Bundesliga, Austria);
- FC Liefering (2. Liga, Austria);
- New York Red Bulls (MLS, Stati Uniti d’America);
- Red Bull Bragantino (Brasileirão Série A, Brasile);
- Red Bull Bragantino II (Brasileirão Série A3, Brasile);
- RB Omiya Ardija (J2 League, Giappone).
In Inghilterra Red Bull ha acquistato delle quote di minoranza nel Leeds United e compare sulle maglie dei Peacocks (prima squadra maschile e femminile) in qualità di sponsor. Tra le altre squadre sponsorizzate ci sono Everton, West Ham, Newcastle, Torino e FC Goa in India.
In Francia il colosso delle bibite energetiche è al lavoro con il gigante del lusso LVMH di Bernard Arnault e suo figlio Antoine per rilevare il Paris FC, la seconda squadra di Parigi (che al momento milita nella Ligue 2, la Serie B transalpina), e lanciare la sfida al Paris Saint-Germain di Nasser Al-Khelaïfi. È invece fallita l’esperienza africana del Red Bull Ghana, club fondato dall’azienda austriaca nel 2008 a Sogakope per competere nella Premier League ghanese ma sciolto nel 2014 (all’epoca la squadra era in Division One League, la locale Serie B) per fondere il settore giovanile e la società con la Feyenoord Academy e farle confluire nella West African Football Academy (WAFA).
Oltre il calcio: Formula 1, Moto GP, hockey e ciclismo
Le sponsorizzazioni del marchio Red Bull sono innumerevoli, soprattutto per competizioni e corse automobilistiche. Le acquisizioni con relativi re-branding cominciano dai motorsport: in Formula 1 il conglomerato austriaco è proprietario di Red Bull Racing (scuderia vincitrice di sette campionati del mondo piloti e di sei campionati costruttori tra il 2010 e il 2023) e VCARB (Racing Bulls F1 Team), la scuderia ex Toro Rosso e AlphaTauri. Inoltre è main sponsor del team Peugeot-Hansen nel mondiale Rallycross.
Nella Moto GP la multinazionale controlla KTM Factory Racing ed è main sponsor di Repsol Honda. Nella Supercars Championship australiana è di RB la proprietà della Red Bull Ampol Racing (ex Triple Eight Race Engineering), l’unico team di V8 Supercar a Brisbane.
Espandendo le sue attività sportive, la galassia Red Bull non si limita a pallone e motori e “mette le ali” a formazioni di altre due discipline. La multinazionale viennese è proprietaria di due franchigie di hockey su ghiaccio: l’EHC München nella DEL tedesca (Deutsche Eishockey Liga) e l’EC Red Bull Salzburg nell’ICE Hockey League austriaca.
Nel ciclismo il brand RB è entrato nella Bora-Hansgrohe (ora Red Bull-Bora-Hansgrohe), squadra tedesca di ciclismo su strada di cui ha acquisito la quota di partecipazione del 51% da RD Pro Cycling GmbH & Co KG e RD Beteiligungs GmbH. Con l’evoluzione delle competizioni professionali tra gamers, Red Bull ha pure lanciato OG, formazione di esports specializzata nei tornei di Dota 2, Counter-Strike 2 e Rocket League. La ciliegina sulla torta, al di fuori dello sport, sono il marchio di moda sportiva AlphaTauri e l’etichetta discografica Red Bull Records, label di band ed artisti come Jugger, Beartooth e Blxst.









