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Renault-Nissan: cambia l’alleanza, ecco come sarà

Renault-Nissan: ecco come sarà la nuova alleanza

Renault SA e Nissan Motor sono a un passo dal concludere l’accordo che rimodellerebbe l’alleanza tra le due case automobilistiche che dura da un ventennio. Il patto sarà annunciato ufficialmente il 15 novembre in un evento a Tokyo, dove parteciperanno tutti i membri del Consiglio di Amministrazione di Renault, Nissan e Mitsubishi, che fa parte del ménage a trois. Ancora le discussioni comunque sono in corso per limare alcuni dettagli e non è escluso che ci possa essere qualche ritardo alla fine.

Ad ogni modo, Renault l’8 novembre si rivolgerà agli investitori nel Capital Market Day, in occasione del quale l’Amministratore Delegato Luca de Meo fornirà aggiornamenti sugli obiettivi finanziari dell’azienda facendo riferimento all’accordo con Nissan. Il CEO è ottimista che nelle prossime settimane si possa trovare un’intesa definitiva. “Stiamo lavorando con il giusto stato d’animo e abbiamo alcuni indizi interessanti”, ha affermato.

 

Renault-Nissan: ecco in cosa consiste l’accordo

Ma in che cosa consiste tale accordo esattamente? In base ad alcune indiscrezioni, Renault ridurrebbe la partecipazione in Nissan portandola dal 43% al 15%. In cambio, la casa automobilistica giapponese investirebbe una cifra compresa tra 500 e 750 milioni di dollari per il 15% dell’unità di business di Renault che riguarda le auto elettriche e che è stata oggetto di scorporo dalla divisione dei veicoli a combustione.

Inoltre, l’accordo comprende alcune disposizioni che impediscono alla società francese di vendere azioni a un concorrente o a un investitore attivista. Su questo punto, il rischio è limitato in questo momento in quanto ai prezzi correnti non è conveniente per Renault cedere azioni. Una possibilità che è oggetto di discussione è di collocare titoli in un trust, dando a Nissan il diritto di prelazione per qualsiasi offerta in vendita. Quanto ai diritti di voto di Renault in Nissan, dovrebbero essere limitati con l’entrata in vigore dell’accordo.

 

Il Governo francese un ostacolo?

L’ostacolo potrebbe essere rappresentato dal Governo francese, principale azionista insieme a Nissan della società. Il Ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire ha detto che lo Stato vuole la garanzia che le decisioni prese da Renault preserveranno l’alleanza e per questo è in colloqui costanti con de Meo. Nissan dal canto suo ha già fatto sapere di essere pronta ad andarsene se l’Eliseo dovesse per qualche motivo bloccare il piano.

Ad ogni modo, se il rimodellamento dell’alleanza andrà in porto, potrebbe aiutare a dissipare definitivamente gli attriti che ci sono stati tra le due società negli anni passati, soprattutto dopo l’arresto nel 2018 di Carlos Ghosn, ex CEO di Renault e Nissan, che doveva gestire la partnership. Per Renault, in particolare, l’accordo segnerebbe un passaggio importante verso gli obiettivi di elettrificazione del business. I piani dell’azienda prevedono un’entità dedicata ai veicoli elettrici e al software in Francia che comporta un impiego di 10 mila lavoratori entro il 2023. Inoltre, l’azienda ha in programma una sede fuori dal territorio francese per le auto a combustione interna e ibride attraverso un’alleanza con la cinese Geely Holding che impiega sempre 10 mila unità.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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