Le fintech accelerano il loro ingresso nell’universo della finanza decentralizzata e la partnership in arrivo tra Revolut e Morpho è un segnale importante in tal senso, sicuramente destinato a rivoluzionare il settore bancario tradizionale. La collaborazione, riportata dal crypto media indipendente francese The Big Whale ma non ancora ufficializzata dai diretti interessati, segna una svolta decisiva nel mercato dei conti deposito, ormai pronto a vivere una fase di profondo cambiamento.
La neobank inglese fondata da Nik Storonsky, una delle prime fintech a consentire l’acquisto e la vendita di criptovalute, vuole fornire alla sua ampia rete di clienti (ha appena superato il traguardo dei 55 milioni di utenti in tutto il mondo e a luglio 2025 festeggia i dieci anni di attività) un’alternativa crittografica ai depositi a risparmio tradizionali. Per la sua offerta di rendimenti in stablecoin, Revolut ha scelto Morpho, protocollo DeFi specializzato in prestiti e finanziamenti di asset crittografici sovra-collateralizzati, senza la necessità di intermediari come banche o società di gestione.
In questo articolo:
- Revolut sceglie Morpho per i rendimenti in stablecoin
- Come cambiano i conti deposito nella DeFi
Revolut sceglie Morpho per i rendimenti in stablecoin
Grazie a Morpho, aziende e sviluppatori possono creare caveau su Ethereum dove depositare i loro crypto asset e generare rendimenti differenziati a seconda dei diversi livelli di rischio e priorità. La caratteristica di Morpho è che non gestisce direttamente gli asset digitali depositati: il protocollo fornisce esclusivamente l’infrastruttura. Sono i gestori e gli intermediari che si occupano dei portafogli DeFi a progettare le strategie di investimento e a far massimizzare i rendimenti.
Nata nel 2021, la società francese guidata dall’amministratore delegato Paul Frambot sta sfidando in questo settore i potenti competitor di Aave, il più grande protocollo di finanza decentralizzata basato sulla blockchain di Ethereum. Fondato nel 2017 da Stani Kulechov e con sede in Svizzera, Aave conta oltre 25 miliardi di dollari in asset depositati, a fronte dei 4,5 miliardi di valore totale bloccato (Tvl) di Morpho. “A fare la differenza sono state la reputazione e la qualità del team di Morpho”, ha sottolineato una fonte di Revolut a The Big Whale in merito alla scelta del sistema decentralizzato.
Come cambiano i conti deposito nella DeFi
L’obiettivo di Revolut è portare i rendimenti dei conti deposito nel mondo DeFi, adeguando gli interessi netti al prezzo di mercato per l’accesso alla liquidità. La fintech britannica non avrà un ruolo attivo in questo schema: fungerà da intermediario tra il sistema di caveau di Morpho e gli utenti finali. Naturalmente Revolut non è la prima neobank orientata al mondo crypto a lanciarsi in applicazioni DeFi di questo genere.
Il conto francese crypto Deblock ha integrato dal 2024 le soluzioni di Morpho e sul protocollo sono disponibili le Deblock vaults, un conto che converte automaticamente i depositi fiat in stablecoin e ne ricava un rendimento. Bleap ha invece scelto Angle per l’applicazione Earn, una soluzione che consente ai clienti di convertire il rendimento fiat in DeFi in pochi secondi, sempre con stablecoin garantite da dollaro ed euro per ottenere rendimenti dinamici. Tutto lascia pensare che altre banche, digitali e non, seguiranno l’esempio nell’immediato futuro, portando i vecchi libretti di risparmio nella DeFi.
Manca ancora una data specifica per l’arrivo del prodotto frutto dell’accordo tra Revolut e Morpho, ma le fonti consultate da The Big Whale rivelano che sarà disponibile “nelle prossime settimane”. Revolut, intanto, prosegue l’espansione nell’ecosistema crittografico: la banca digitale globale sta accelerando per offrire trasferimenti istantanei in Bitcoin con il protocollo di pagamento di Lightspark nel Regno Unito e in Europa, dove ha investito 1 miliardo di euro nei prossimi tre anni per trasformare Parigi nel quartier generale per l’Europa Occidentale.









