Le vendite primaverili di Sotheby’s a New York hanno rilanciato il nome di Richard Prince sul mercato, merito soprattutto di due opere che hanno sfiorato il record di vendita all’asta per l’artista concettuale statunitense. Nella Now and Contemporary Evening Auction del maggio 2025, Man Crazy Nurse del 2002-2003 ha raggiunto i 3,96 milioni di dollari, poco sotto la stima minima di 4 milioni, mentre Are You Kidding? del 1988 è passato di mano per 3,53 milioni superando la stima tra i 2,5 e i 3,5 milioni.
L’asta di Sotheby’s è un grande appuntamento per l’arte contemporanea: la vendita ha generato una raccolta complessiva di 186,1 milioni con il 96% di venduto. Nonostante il top lot assoluto di serata sia stato un Untitled del 1981 di Jean-Michel Basquiat, venduto a oltre 16 milioni, i due dipinti di Prince sono stati le migliori aggiudicazioni nella collezione della storica gallerista Barbara Gladstone, pronta a sostenerlo fin dagli esordi. Nel corso degli anni, l’artista newyorkese ha prodotto un’ampia gamma di lavori attraverso media diversi, rielaborando simboli e icone della cultura pop e del consumo.
Richard Prince: le 5 opere record in asta
Famoso per le “ri-fotografie” dei cowboy, diventate celebri grazie alle pubblicità delle sigarette Marlboro, Richard Prince arriva dalla Pictures Generation di fine anni Settanta e nelle vendite all’incanto è ambito da collezionisti e investitori soprattutto per le sue Nurses, tele che raffigurano misteriose infermiere che indossano cappellini e mascherine chirurgiche, ispirate alla grafica delle copertine della letteratura pulp degli anni Cinquanta e Sessanta. Non sono da meno (ma con prezzi inferiori) i Monochromatic Jokes, opere monocromatiche composte da solo testo, fatto di dialoghi surreali o battute divertenti.
Classe 1949, Prince vive a New York e lavora nel suo studio di Rensselaerville, nella contea di Albany. Libri, dischi, articoli, fotografie e personalità social da cui ha tratto ispirazione sono tantissimi e la tecnica dell’appropriazione gli ha causato non pochi guai, come le cause per violazione del copyright che gli hanno intentato i fotografi Patrick Cariou, Eric McNatt e Donald Graham. Nel caso di Emily Ratajkowski, sfruttata dall’artista per un’opera basata su un post usato senza chiederne il permesso, la supermodella ha deciso di mettere all’asta da Christie’s l’Nft Buying Myself Back: A Model for Redistribution, guadagnando 175.000 dollari. Richard Prince è colto, sarcastico, sofisticato, controverso: ecco quali sono le 5 opere record del maestro del détournement nelle vendite all’incanto.
Piney Woods Nurse
La serie Nurses debutta nel 2003 alla galleria di Barbara Gladstone: l’artista scansiona le copertine di libri pulp e utilizza la stampa a getto d’inchiostro per trasferire le immagini su tela, personalizzando poi i pezzi con la pittura acrilica. Le suggestioni arrivano da piccoli classici delle editrici Signet, Horwitz e Olympia, firmati spesso da grandi autori come Mickey Spillane e Ed McBain e da autrici e autori rimasti invece sconosciuti. Ispirato alla ghost town di Harmony Grove descritta dalla scrittrice Georgia Craig in un romanzo del 1962, questo quadro del 2002 fa il suo esordio nella Post-War and Contemporary Art Evening Sale di Christie’s a New York del novembre 2017: da una stima tra 1,80 e 2,2 milioni, raggiunge i 6,09 milioni di dollari.

Park Avenue Nurse
Insieme a pin-up, biker e cowboy, le infermiere popolano un immaginario tardo pop che restituisce l’America profonda osservata da Prince. La copertina che ispira quest’opera del 2002 è quella di un torbido romanzo pulp scritto nel 1950 da Adelaide Humphries a base di crimine, sessualità e violenza. Nella galleria della Gladstone, i quadri vengono messi in vendita con prezzi tra i 50.000 e i 60.000 dollari, ma senza grande successo. “Il problema dell’arte è che non è come il golf, dove si mette la palla in buca o non si mette la palla in buca. Non c’è un arbitro, non c’è un giudice, non ci sono regole. È uno dei problemi, ma anche una delle cose più belle dell’arte: diventa questione di ciò che dura”, dice l’artista. Nella Contemporary Art Evening Auction di giugno 2017 da Sotheby’s a New York, Park Avenue Nurse parte da una stima minima di 5 milioni e fa alzare le palette fino a 6,18 milioni di dollari.

Nurse on Trial
Nella sua tenuta di Rensselaerville, Prince colleziona compulsivamente prime edizioni di libri rari, raccolte di racconti, lettere, poesie e molto altro. Dalle letture dei romanzi pulp arrivano le donne sensuali e scollacciate e le infermiere minacciose e ammiccanti. È del 2005 quest’opera che richiama la cover di Nurse on Trial, pulp book scritto nel 1966 da Adele Kay Maritano con lo pseudonimo di Jane Converse. “C’è chi dice che i quadri delle infermiere sono all’insegna del desiderio, ma non è piuttosto una questione di vicinanza alla vita e alla morte? Non è forse per questo che troviamo le infermiere sexy, perché incarnano quest’ultima contraddizione?”, si domanda l’artista. Nella The Now and Contemporary Evening Auction di Sotheby’s a New York del novembre 2024, il quadro raggiunge i 7,2 milioni di dollari da una stima tra i 5 e i 7 milioni.

Nurse of Greenmeadow
Ancora una mascherina copre il volto dell’infermiera protagonista di questo dipinto del 2002, omaggio alla seducente eroina di un romanzo di Jane Gorby del 1965: un intreccio thrilling in una famiglia della middle class americana bigotta ma segretamente perversa. Appartenente al primo ciclo di Nurses, l’opera diventa ancora più pop quando i Sonic Youth la usano come copertina per l’album Sonic Nurse del 2004, dedicando alla serie di Prince il brano Dude Ranch Nurse scritto dalla bassista Kim Gordon. Nella vendita If I Live I’ll See You Tuesday: Contemporary Art Auction di maggio 2014 da Christie’s a New York, il quadro è venduto oltre la sua stima minima di 7 milioni e viene aggiudicato per 8,56 milioni di dollari.

Runaway Nurse
“Dipingo le infermiere. Mi piacciono i loro cappelli. I loro grembiuli. Le loro scarpe. Mia madre era un’infermiera. Mia sorella era un’infermiera. Mia nonna e due cugine erano infermiere. Colleziono libri sulle infermiere. Tascabili. È impossibile non notarli. Sono in tutto l’aeroporto. Mi piacciono le parole infermiera, infermiere, infermieristica”, è la premessa provocatoria di Prince. L’infermiera in fuga del 2005-2006, ripresa dalla copertina di un romanzo vintage di Florence Stuart del 1964 e intrecciata con quella di Kiss Tomorrow Goodbye di Horace McCoy del 1948, è l’emblema di queste nurses: una figura conturbante, passionale, erotica. Nella Post-War and Contemporary Art Evening Sale di Christie’s a New York del maggio 2016, il quadro tocca quota 9,68 milioni di dollari da una stima tra i 7 e i 10 milioni. Cinque anni dopo, nel giugno 2021, l’opera torna all’asta, stavolta da Sotheby’s a Hong Kong nella Contemporary Curated: Asia | Jay Chou x Sotheby’s. Il risultato è da record: il martello si ferma a 93,9 milioni di dollari hongkonghesi, pari a 12,1 milioni di dollari.

Fuori dalla top 5 rimangono numerose opere di Prince con prezzi notevoli nelle vendite all’incanto. Per limitarci alle due principali major, Christie’s ha venduto Nurse Elsa del 2002 per 5,84 milioni di dollari nel novembre 2016, Nurse Barclay’s Dilemma del 2002 per 5,72 milioni di dollari nel novembre 2019, Navy Nurse del 2004 per 5,66 milioni di dollari nel luglio 2020 e Island Nurse del 2002 per 5,49 milioni nel novembre 2018. Da Sotheby’s sono passati Millionaire Nurse del 2002 per 4,74 milioni di dollari nel maggio 2008, Aloha Nurse del 2002 per 4,73 milioni nel novembre 2016 e Another Opinion del 1989 per 4,64 milioni nel novembre 2014.









