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Ronaldo – Ibrahimovic, chi vince la sfida degli Nft?

Un primo piano di Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo scalda i muscoli in attesa di scendere in campo per l’esordio del Portogallo ai Mondiali di calcio in Qatar, giovedì 24 novembre alle 17:00 contro il Ghana, e nel frattempo si gode i risultati del suo ennesimo exploit social. Il campione portoghese reduce dalle amarezze di Manchester ha aggiunto un nuovo record al suo già ricco palmares di successi, stavolta fuori dal rettangolo di gioco. L’annuncio del lancio di una collezione di Nft del giocatore portoghese ha fatto esplodere le ricerche di “Ronaldo Nft” sul web. Secondo le rilevazioni di CoinGecko, il più grande aggregatore di dati indipendente sulle criptovalute, le richieste per la parola chiave sono quadruplicate (+206%).

 

Cosa sono gli Nft di Cristiano Ronaldo

I token firmati CR7 sono stati lanciati il 15 novembre scorso dopo l’accordo tra Cristiano Ronaldo e Binance, il più grande exchange di criptovalute al mondo per volumi scambiati, lo scorso giugno. Gli Nft di Ronaldo sono disegni realizzati in collaborazione con il campione portoghese. L’iniziativa, come spiegato da Binance nel comunicato, è volta a far conoscere il Web3 ai fan di Ronaldo avvicinandoli attraverso gli Nft. Un’iniziativa che le autorità di regolamentazione potrebbero non apprezzare anche se non ci sono impedimenti alla sua realizzazione. Come dettagliato nell’articolo “Binance: accordo con Cristiano Ronaldo sugli Nft”, la Commissione di Borsa spagnola ha criticato gli interventi di Andrés Iniesta sui social a favore delle criptovalute mentre in Gran Bretagna è stata la Financial conduct authority a puntualizzare i rischi che si corrono investendo in Nft dopo la promozione fattane da Michael Owens.

 

Uno screenshot della pagina di Binance dedicata agli Nft di Cristiano Ronaldo
Uno screenshot della pagina di Binance dedicata agli Nft di Cristiano Ronaldo

 

L’anticipo di Zlatan Ibrahimovic

Cristiano Ronaldo è stato il primo al mondo a superare i 500 milioni di follower sui social network (Facebook, Instagram e Twitter) al tempo in cui militava nella Juventus. Zlatan Ibrahimovic lo ha però battuto sul tempo quanto a emissione di Nft . L’attaccante del Milan ha lanciato lo scorso 28 giugno su MakersPlace la terza e ultima parte dell’asta sui suoi Nft “The Laws of Adrenaline”, una serie di immagini elaborate da artisti come Giuseppe Veneziano, Federico Guida, Giovanni Franci e PAO, basate sulla biografia scritta da Luigi Garlando. Può essere interessante andare a curiosare tra le quotazioni raggiunte dagli Nft di Zlatan. “Zlatan Mundi” di Giuseppe Veneziano ha venduto sedici edizioni a 150 dollari l’una; “Lion’s Gate” di Federico Guida, nove edizioni con base d’asta a 125 dollari; “La vida en sueño” di Giovanni Frangi, 6 edizioni con base d’asta 125 dollari; “Ibra The Look” si Pao, 8 edizioni a 100 dollari; “Ibra Celebration” di Paolo Manazza, 45 edizioni a 150 dollari.

 

Chi li ha comprati per ora non ha fatto gol

L’appassionato che voglia possedere un’edizione limitata del suo campione preferito sicuramente non rimarrà deluso. Tuttavia chi abbia acquistato gli Nft di Ibrahimovic a fini speculativi, per rivenderli a prezzo più elevato, non ha finora raccolto grossi risultati. Sulla piattaforma OpenSea, il principale marketplace mondiale di Nft, sono disponibili dei token relativi alle emissioni di Ibrahimovic, al prezzo di 0,04 ETH (Ethereum). Nessuno ha finora avanzato delle offerte. E non perché Ibrahimovic non sia un campione abbastanza apprezzato, piuttosto per la caratteristica illiquidità del mercato degli Nft. Che si parli di CR7, di Ibra o delle altre centinaia di migliaia di “opere d’arte” tokenizzate in vendita sul mercato degli Nft, prima di pensare a trarne un facile guadagno, che facile non è, può essere utile il video realizzato da Luca Discacciati che abbiamo messo in chiusura di questo articolo.

 

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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