Safilo sale al 29,99% di Inspecs, cosa fare in Borsa con le azioni?

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Dopo la debolezza della scorsa settimana a Piazza Affari la nuova ottava si apre all’insegna degli acquisti per le azioni Safilo, con le quotazioni che si riportano oltre la soglia dei 2 euro. Il rinnovato rafforzamento del trend primario è arrivato grazie alle comunicazioni provenienti dalla società, che tra il 19 e 20 febbraio scorso ha acquisito ulteriori azioni dell’azienda inglese Inspecs Group, attiva nel design, produzione e distribuzione di occhiali.

Nello specifico con un esborso di 4,3 milioni di sterline, Safilo ha acquistato il 5% del capitale. In questo modo la partecipazione totale del gruppo padovano in Inspecs è aumentato al 29,99% del capitale sociale.

In queste settimane l’azienda italiana ha sempre sottolineato che la salita nel capitale di Inspecs non presuppone l’intenzione di fare un’offerta vincolante per la società britannica. Di certo l’aumento della partecipazione a quasi il 30%, non facilità l’operazione di acquisizione già concordata tra Inspecs e Bidco 1125 Limited. Questa è stata strutturata come “scheme of arrangement”, un meccanismo che per avere l’ok richiede il via libera di una maggioranza qualificata. Nello specifico il 75% + 1 azione.

Inspecs è un gruppo integrato verticalmente con quattro siti produttivi dislocati tra Vietnam, Cina, Italia e Regno Unito. Tra i suoi brand proprietari troviamo Titanflex, Savile Row e Botaniq. L’azienda che conta 1.800 dipendenti, ha terminato il 2025 con un fatturato leggermente superiore ai 198 milioni di sterline, con un margine salito dal 50,9% del 2023 al 52,2%.

 

Azioni Safilo: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Safilo sulla Borsa italiana. Con volumi già pari alla media giornaliera mensile, è un inizio di settimana all’insegna degli acquisti per il titolo Safilo che, con un guadagno del 5,5%, si porta in area 2,07 euro. Con un impostazione di fondo al rialzo, le attese sono per una continuazione del trend prima in direzione dei 2,10 euro e a seguire verso i top degli ultimi 6 anni posti a 2,195 euro.

Dal punto di vista operativo il superamento di tali livelli andrebbe a rafforzare il quadro grafico di fondo. In questo caso i prossimi obiettivi rialzisti sono post sui 2,30 euro e a seguire i 2,40-1,45 euro. Oltre queste aree il titolo dovrebbe spingersi verso i prossimi target posti sui 2,55-2,6 euro.

In questo contesto tutte le fasi correttive che dovessero riportare il titolo in direzione degli 1,85 euro, minimi degli ultimi mesi e dove transita anche l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.

Al contrario l’eventuale perdita dei livelli sopra menzionati aprirebbe la strada a una fase correttiva più marcata. In questo caso il primo obiettivo ribassista di questi movimento sarebbe situato sugli 1,76 euro e a seguire gli 1,65 euro. Nel caso in cui dovessimo assistere alla violazione di tali supporti, il titolo proseguirebbe la sua fase discendente verso gli 1,60 euro e successivamente gli 1,52 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.

Fondamentale sarà non perdere tali aree, per evitare un indebolimento del quadro grafico di medio periodo con prossimi obiettivi i minimi degli ultimi 5 mesi sulla soglia degli 1,40 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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