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Safilo: stabilimento di Longarone verso LVMH, quali impatti su azione?

Safilo: vicina la cessione del sito di Longarone? Quali impatti sul titolo?

In una giornata debole per Piazza Affari spicca il segno positivo dell’azione Safilo. Nelle ultime ore  l’azienda veneta del settore occhialeria è stata al centro di diverse notizie. La più importante riguarda la trattativa in fase avanzata con Thelios, produttore di occhiali controllato dal colosso del lusso LVMH, per la cessione dello stabilimento di Longarone. Quest’ultimo è al centro di trattative di vendita da alcuni mesi a causa di una sovracapacità produttiva. L’eventuale vendita consentirebbe non solo di preservare il know-how presente in un sito storico di produzione ma soprattutto di assorbire una fetta importante del personale.

Nello stesso tempo l’azienda guidata dall’amministratore delegato Angelo Trocchia ha annunciato che l’accordo di licenza conla casa di moda Jimmy Choo, in scadenza a fine 2023,  non verrà rinnovato. L’accordo di licenza per design, produzione e distribuzione delle collezioni di occhiali con il marchio britannico era stato rinnovato nel 2016. Nel corso del 2022 il marchio Jimmy Choo ha avuto un impatto sui ricavi di Safilo nell’ordine del 3-4%.

 

Azioni Safilo: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come sta rispondendo l’azione dopo queste notizie. È una seduta in leggero territorio positivo quella odierna per il titolo Safilo, con le quotazioni che si mantengono sopra l’area degli 1,25 euro. Dal punto di vista operativo il movimento odierno non cambia il trend presente sull’azione che rimane sempre impostato al ribasso e che con la perdita di quota 1,25 potrebbe portare verso gli 1,23 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, e a seguire sui minimi del 2023 situati in area 1,175 euro. Nel caso in cui anche questi sostegni dovessero essere violati al ribasso aumenterebbero le chance di andare a rivedere il bottom del 2022 situato tra gli 1,05-1,10 euro.

Al contrario, la tenuta degli 1,25 euro potrebbe porre le basi per un rimbalzo del titolo, che avrebbe come primo obiettivo rialzista gli 1,30 euro, dove transita la media mobile a 50 giorni, e successivamente i massimi del mese di giugno situati nei pressi degli 1,35-1,36 euro. L’eventuale superamento di queste aree resistenziali andrebbe, almeno nel breve, a rafforzare la struttura grafica aprendo la porta ad ulteriori apprezzamenti delle quotazioni verso gli 1,40 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e a seguire i top degli ultimi 5 mesi in area 1,44 euro. L’eventuale break di quest’ultimi livelli farebbe proseguire gli acquisti con possibili allunghi fin verso gli 1,55 euro.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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