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Saipem, contratto di fornitura per droni subacquei a Osrl. Cosa fare con il titolo in Borsa?

Saipem rinnova accordo con Orsl, cosa fare con il titolo in Borsa

Saipem e Oil Spill Response Limited (Osrl) hanno firmato un’estensione di un accordo di servizi già in essere con l’obiettivo di includere la fornitura di FlatFish, il drone subacqueo del gruppo italiano per il monitoraggio ambientale e l’ispezione dell’integrità degli asset. Il contratto attualmente esistente tra Saipem e Osrl prevede lo stoccaggio, la manutenzione, il training del personale e l’approntamento, incluso il pronto intervento da remoto, dell’offset Installation Equipment, una tecnologia unica al mondo progettato per intervenire in caso di sversamento di un pozzo sottomarino in acque poco profonde (fino a circa 600 metri di profondità), quando non è possibile l’accesso verticale diretto. Osrl è il più grande consorzio esistente finanziato dall’industria di settore per l’intervento in caso di sversamento di idrocarburi in mare in qualsiasi parte del mondo si verifichino.

L’estensione dell’accordo di servizi comprende l’impiego di FlatFish, sviluppato da Sonsub (il centro di eccellenza di Saipem per le tecnologie e la robotica sottomarina), per svolgere un’ampia gamma di attività offshore, tra cui l’ispezione, l’individuazione di perdite tramite il monitoraggio della colonna d’acqua e della concentrazione di disperdenti, la valutazione ambientale e il pattugliamento.

 

I droni asse fondamentale del piano al 2025

L’accordo con Osrl consentirà a Saipem di ampliare i campi di applicazione di FlatFish, compiendo così un passo fondamentale verso la sua commercializzazione su scala globale. In un comunicato il gruppo guidato dall’amministratore delegato Francesco Caio spiega che Saipem è impegnata in prima linea nello sviluppo di tali droni e si distingue nel panorama italiano per la sua elevata maturità tecnologica. FlatFish rientra nel programma di sviluppo robotico Hydrone, che include una serie di droni sottomarini in grado di eseguire una gamma di operazioni completamente automatiche quali ispezione, sorveglianza, manutenzione e salvataggio in modo efficiente, sicuro ed ecologico. In particolare, FlatFish è in grado di eseguire autonomamente ispezioni complesse di asset sottomarini, grazie alle tecnologie robotiche che incorpora: dall’intelligenza artificiale integrata, alle funzioni avanzate di navigazione. Inoltre, la sua forma idrodinamica e la propulsione elettrica consentono al drone di percorrere lunghe distanze in acque profonde con il minimo dispendio di energia e il massimo rispetto dell’ambiente. Le attività legate ai droni sottomarini sono in capo alla business line Robotics and Industrialized Solutions e costituiscono uno degli assi di sviluppo del piano strategico 2022-2025 di Saipem.

 

Saipem, l’analisi grafica: le quotazioni continuano a muoversi in laterale 

I corsi azionari di Saipem sembrano essere impostati al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di venerdì (-3,11%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 0,7200, per poi chiudere non distante a quota 0,7218.
Parafrasando il famoso libro di Primo Levi, il titolo di questa analisi potrebbe essere “Se questo è un grafico”: con una immagine come quella sotto riportata, infatti, è praticamente impossibile fare analisi tecnica. Le recenti vicissitudini dell’azienda sono note e la pressione ribassista a cui l’azione è sottoposta (lateralità nell’intorno del livello 0,7500) è ben meritata. Di conseguenza, la miglior raccomandazione che si deve fornire si può sintetizzare con un deciso “giù le mani dal tasto buy”. Che a nessuno venga la tentazione di comperare un titolo così apparentemente compresso. Magari lo si potrà fare più avanti, quando i prezzi supereranno la soglia di 1 euro (facendoli uscire dalla famiglia dei penny stock), ma al momento è ancora troppo presto.

Purtroppo manca la fiducia nella società da parte degli investitori, che nell’ultimo decennio hanno subito più volte disastrosi e inaspettati “profit warning”. Ed è soprattutto la delusione per i bilanci che l’ha fatta da padrona perché in realtà, se si osservano le competenze tecnologiche di Sapem, ci sono tutte le carte in regole per mostrarsi come una eccellenza a livello mondiale. Insomma, quando si leggono notizie come quelle di cui sopra (o di altre già pubblicate in passato) viene da pensare che l’azienda c’è ed è di prim’ordine. Poi, però, talvolta le situazioni precipitano. E, probabilmente, è proprio questa “schizofrenia” a disorientare gli investitori.


L’andamento di breve termine del titolo SAIPEM

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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