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Saipem: cosa fare dopo nuovo raggruppamento azioni?

Saipem : cosa fare dopo nuovo raggruppamento azioni?

Tra i titoli maggiormente venduti a Piazza Affari nella seduta odierna troviamo Saipem. Le vendite avvengono nel giorno in cui la società, dando seguito alla delibera del 17 maggio 2022, ha dato il via al raggruppamento di un azione ogni 10 azioni esistenti. L’azione, che venerdì scorso aveva chiuso a 4,652 euro, è stata portata prima dell’apertura delle contrattazioni a 46,52 euro.

L’operazione di raggruppamento, come dichiarato dalla società, è finalizzata a ridurre il numero di azioni in circolazione, in previsione di quell’aumento di capitale che dovrebbe vedere la luce entro fine estate. Inoltre la nuova operazione dovrebbe semplificare la gestione amministrativa, consentendo di migliorare la percezione del titolo sul mercato in considerazione degli effetti del raggruppamento sul prezzo di borsa unitario delle azioni.

Ricordiamo che il nuovo raggruppamento non è collegato a quella divenuto effettivo il 23 maggio 2022, effettuato sulle sole azioni ordinarie in conseguenza delle perdite di esercizio che erano state registrate nel 2021 e che avevano determinato un’erosione del capitale sociale di Saipem superiore ad un terzo.

 

 

Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative

Solitamente dopo queste operazioni, che portano il valore dell’azioni a livelli ben più alti rispetto ai prezzi pre-raggruppamento, possono essere sfruttate dagli investitori di breve periodo per aprire posizioni ribassiste. Andiamo quindi a vedere cosa ci suggerisce la lettura del grafico. Le vendite odierne (-9%) stanno indebolendo ulteriormente la struttura grafica del titolo Saipem che, con discese sotto la soglia dei 40 euro, potrebbe proseguire il suo trend discendente in direzione dei 37,50 euro e successivamente l’area dei 35 euro. In questo contesto eventuali rimbalzi, che non dovessero riportare i prezzi oltre i 45,50-46 euro, sarebbero viste come occasioni di vendita. Al contrario un primo segnale di forza arriverebbe solo con il break delle prime resistenze situate sui 57-57,50 euro. Oltre questi livelli è possibile un recupero dell’azione che avrebbe un primo target situato sui 60-61 euro e a seguire la soglia dei 70 euro. Solo davanti ad un superamento di quest’ultime aree resistenziali che il titolo aprirebbe la strada a nuovi allunghi in direzione dei 75 euro e a seguire 77 euro.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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Una risposta

  1. Come si fa a fare un raggruppamento che porta il valore dell’azione a 46 euro mentre contemporaneamente fai un aumento di capitale con valore dell’azione intorno a 1 euro?

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