Saipem: crolla con profit warning, cosa fare in Borsa con le azioni?
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Saipem: crolla con profit warning, cosa fare in Borsa con le azioni?

Saipem: crolla con profit warning, cosa fare in Borsa con le azioni?

Crollano le quotazioni di Saipem. In una giornata che vede Piazza Affari sfruttare positivamente la rielezione di Mattarella come Presidente della Repubblica, balza agli occhi il pesante sell-off che sta colpendo il titolo Saipem (-30%) in scia alla revisione dei conti che registrano una maxi perdita nel 2021.

A distanza di 10 anni dal primo profit warning arrivato nel 2012 Saipem torna così nella bufera. L’allarme è arrivato, dopo un cda straordinario nel weekend, prima dell’apertura dei mercati con una nota della società che in previsione dei risultati dell’andamento delle commesse acquisite negli anni scorsi, ha messo in evidenza un “significativo deterioramento dei margini economici a vita intera di alcuni progetti relativi all’E&C Onshore e all’Offshore wind con conseguente effetto sui risultati economici consolidati”.

In questo contesto cosa cambia rispetto a quanto aveva comunicato la società nei mesi passati? L’ebitda adjusted consolidato del secondo semestre 2021 risulta in riduzione di circa 1 miliardo di euro e i ricavi consolidati del secondo semestre 2021 passeranno da 4,5 miliardi di euro a 3,5 miliardi di euro. I motivi che hanno portato a questa cambiamento partono dal rialzo delle materie prime e finiscono ai ritardi della logistica a livello globale. A questo punto i due soci forti Eni e Cdp, che insieme stanno monitorando attentamente la situazione, potrebbero essere chiamati ad un’urgente iniezione di liquidità per evitare ulteriori problemi per la società.

 

Saipem: analisi tecnica e strategie operative

Se per alcuni queste news sono state un fulmine a ciel sereno, al contrario agli osservatori più attenti non saranno sfuggiti i movimenti di mercato degli ultimi giorni che hanno visto il titolo Saipem come la società più “shortata” a Piazza Affari, con le “mani forti” che avevano intuito le difficoltà e preso posizione al ribasso per un totale del 4% del capitale. Le forti vendite odierne stanno oramai riportando i prezzi in direzione dei minimi di Ottobre 2020 posti nei pressi degli 1.27 euro che rappresentano una sorta di “linea Maginot” per evitare una prosecuzione del sell-off in direzione di ulteriori target ribassisti che potrebbero spingersi in direzione degli 1,20 e a seguire 1,10 euro Al rialzo segnali per un possibile rimbalzo si avrebbero solo in caso di ritorno oltre i massimi giornalieri posti sulla soglia degli 1,50 euro.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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