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Saipem: nuovi contratti per 700 mln $, azione pronta al break degli 1,5 euro?

Saipem: due nuovi contratti per 700 mln $. Azione pronta al break degli 1,5 euro?

Sulla Borsa italiana è una nuova giornata all’insegna dell’euforia per il titolo Saipem, che festeggia i due nuovi contratti vinti dalla società nelle ultime ore. Nel dettaglio una commessa proviene da Eni Congo mentre l’altra arriva da British Petroleum.  Il valore totale è vicino ai 700 milioni di dollari. Nello specifico il primo contratto riguarda la conversione dell’unità di perforazione semisommergibile Scarabeo 5 in un impianto di separazione e potenziamento. Questo contratto fa parte del Progetto Congo LNG di Eni, il primo di liquefazione di gas naturale presente nel paese africano e che dovrebbe portare a una capacità di produzione vicina alle 3 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto all’anno.

Il secondo contratto è relativo ad attività offshore nel Golfo del Messico e riguarda l’unità galleggiante di produzione Argos Fpu, un impianto all’avanguardia progettato per la produzione di petrolio e gas in acque profonde. In questo caso i lavori saranno svolte dalla nave Constellation. Solo 2 giorni fa, la società guidata da Stefano Cao si era aggiudicata un contratto in Libia dal valore di un miliardo di dollari.

 

Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si sta muovendo l’azione Saipem a Piazza Affari. Con volumi già superiori alla media giornaliera mensile è una seduta all’insegna degli acquisti per il titolo Saipem con le quotazioni che, portandosi oltre l’area degli 1,47 euro, si avvicinano ai top degli ultimi mesi in area 1,5 euro. Dal punto di vista operativo l’eventuale superamento di tali livelli, dove troviamo anche l’indicatore giornaliero del Supertrend, andrebbe a riattivare quel movimento ascendente partito nell’ultima parte dello scorso mese di giugno, fin verso i top del 2023 situati in area 1,6 euro. Nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere lasciate alle spalle si avrebbe un rafforzamento della struttura grafica con target ambiziosi situati vicini alla soglia dei 2 euro, dove verrebbe chiuso l’ampio gapdown lasciato aperto il 13 luglio dello scorso anno.

Al contrario una discesa dell’azione sotto i minimi di questa ottava in area 1,36 euro, dove passa sia la media mobile a 50 giorni che la trendline discendente che parte dai massimi di febbraio 2023 e si congiunge con i massimi di aprile farebbe proseguire la fase correttiva con un primo obiettivo ribassista situato in area 1,27 euro. Nel caso in cui queste aree, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, dovessero essere violate, si aprirebbero per i corsi le possibilità di andare a rivedere i minimi degli ultimi 7 mesi in area 1,14-1,15 euro. Fondamentale sarà nel caso non perdere questi sostegni per evitare un ulteriore indebolimento del quadro grafico, con possibili a quel punto discese fin verso la soglia psicologica dell’euro.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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