Sam Altman: “IA a rischio bolla”, ma rilancia: “Chrome in vendita? Ci penseremo”

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Sam Altman conferma il suo approccio sincero e quanto più distaccato possibile (anche se potrebbe sembrare un eufemismo) all’intelligenza artificiale. L’amministratore delegato di OpenAI, la società che ha lanciato e gestisce ChatGPT, alle domande avanzate in una cena da The Verge e da altre testate ha risposto in modo anche critico in riferimento alle implicazioni sociali, tecnologiche ed economiche dettate dall’intelligenza artificiale. 

 

In questo articolo:

 

  • “Sam Altman: Pericolo bolla? Sì”
  • “Miliardi di persone al giorno parleranno con ChatGPT”

 

Sam Altman: “Pericolo bolla? Sì”

Parlando dal punto di vista prettamente finanziario, anche Altman ha espresso i suoi dubbi intorno a tutti gli investimenti effettuati e promessi nell’IA. Aspetto evidenziato, peraltro, dallo stesso Torsten Sløk, capo economista di Apollo Global Management, che ha persino dichiarato che i titoli attivi nel settore dell’IA sono ancora più sopravvalutati di quanto lo fossero i titoli delle dot-com nel 1999.

Alla domanda “Siamo in una fase in cui gli investitori nel loro complesso sono troppo entusiasti dell’intelligenza artificiale?”, la risposta di Altman non ammette replica: “Secondo me sì”. Tant’è che successivamente ha paragonato la reazione del mercato all’IA proprio alla bolla delle dot-com degli anni ’90, quando il valore delle startup internet salì alle stelle prima di crollare nel 2000. “Quando scoppiano le bolle, le persone intelligenti si entusiasmano per un fondo di verità”, ha detto Altman. “Se si considerano la maggior parte delle bolle della storia, come quella tecnologica, c’era qualcosa di reale. La tecnologia era davvero importante. Internet era una cosa davvero importante. Le persone si sono entusiasmate troppo”.

In questa direzione, il numero uno di OpenAI ha anche criticato tutto il sistema di investimenti, ritenendo “folle” che alcune startup che si occupano di intelligenza artificiale ma che contano al loro interno solo “tre persone e un’idea” ricevano finanziamenti a valutazioni così elevate. “Non è un comportamento razionale”, ha detto Altman. “Credo che qualcuno si scotterà”. D’altronde, come suggerisce The Verge, nell’ultimo anno, abbiamo visto diverse startup di intelligenza artificiale, tra cui Safe Superintelligence, guidata dal cofondatore di OpenAI Ilya Sutskever, e Thinking Machines, fondata dall’ex direttore tecnico di OpenAI Mira Murati, raccogliere miliardi di dollari.

Comunque, guardando al futuro, il pensiero di Altman rimane positivo. “Qualcuno perderà una quantità fenomenale di denaro. Non sappiamo chi, e molte persone ne guadagneranno una quantità fenomenale”, ha detto Altman. “La mia convinzione personale, anche se potrei sbagliarmi, è che, nel complesso, questa sarebbe una grande vittoria per l’economia”.

 

“Miliardi di persone al giorno parleranno con ChatGPT”

Nel corso della cena Altman si è anche soffermato sul futuro di ChatGPT, dichiarando che “molto presto, miliardi di persone al giorno parleranno con ChatGpt”. “Siamo il quinto sito più grande al mondo e penso che siamo sulla strada per il terzo posto”, Stima che, secondo i calcoli di The Verge, significherebbe superare Instagram e Facebook del gruppo Meta. “Poi diventa più difficile. Che ChatGpt sia più grande di Google è davvero dura”, ha ammesso Altman.

Proprio il destino di Alphabet, finita sotto inchiesta per presunto “monopolio illegale” nel campo delle ricerche online – tant’è che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti vorrebbe la cessione del browser Chrome – potrebbe cambiare lo scenario. “Se Chrome sarà davvero in vendita, dovremmo dargli un’occhiata”, ha detto Altman. Il browser, secondo Reuters, avrebbe già ricevuto un’offerta da 34,5 miliardi di dollari da Perplexity, startup rivale della stessa OpenAI, Perplexity.

Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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