Il settore delle auto in Europa si sta riprendendo. Nel mese di ottobre, le vendite di nuovi veicoli nella regione sono cresciute del 4,9%, secondo i dati forniti dall’Acea, l’Associazione europea dei costruttori di automobili. In particolare, le immatricolazioni di auto elettriche hanno superato quelle dei veicoli endotermici. Si tratta di dati significativi, dopo che tutta l’industria automobilistica europea è stata messa sotto pressione dai dazi del presidente Usa Donald Trump, dal rallentamento della domanda cinese e dalla transizione più lenta verso l’elettrificazione. Tuttavia Acea sottolinea che “nonostante questo recente slancio positivo, i volumi complessivi rimangono ben al di sotto dei livelli pre-pandemia”. In questo articolo:
- Settore auto: Byd mette al tappeto Tesla
- E Stellantis?
Settore auto: Byd mette al tappeto Tesla
L’aspetto interessante che emerge dal rapporto dell’Acea è che le vendite di auto a nuova energia hanno rappresentato il 63,9% delle immatricolazioni del blocco, in netto aumento rispetto al 55,4% di ottobre 2024. Nello specifico:
- le auto elettriche hanno registrato un incremento del 38,6%;
- quelle ibride plug-in del 43,2%;
- i veicoli ibridi elettrici del 9,4%.
Tuttavia, secondo l’Acea, la quota di mercato delle auto elettriche a batteria si è attestata al 16,4% da inizio anno, “al di sotto del ritmo necessario in questa fase della transizione”.
Molto significativo è il confronto tra Tesla e Byd. Mentre la casa automobilistica americana ha registrato un crollo delle immatricolazioni del 48% su base annua a ottobre (da 10.687 a 5.647 unità), il rivale cinese ha ottenuto un incremento prodigioso del 195% (da 4.525 a 13.350 unità). Nei primi dieci mesi dell’anno, le vendite di Tesla sono scese del 39% a 117.000 veicoli, mentre quelle di Byd sono aumentate del 239,6% a 94.216 unità.
Il trend opposto dei due produttori fotografa una situazione in cui Tesla, guidata da Elon Musk, è in difficoltà in Europa, mentre l’ascesa di Byd appare inarrestabile. Gli esperti del settore attribuiscono la crisi di Tesla alle questioni politiche di Musk, che avrebbero indotto i consumatori europei a rivolgersi ad altri marchi, e alla scarsa attrattiva delle nuove versioni a basso costo della Model Y e della Model 3. Al contrario, Byd ha saputo riorganizzarsi dopo che, lo scorso anno, l’Europa ha imposto pesanti tariffe sulle importazioni dei produttori esteri, in particolare quelli cinesi. L’azienda con sede a Shenzhen ha puntato sulle offerte ibride plug-in, mantenendo bassi i prezzi grazie all’integrazione verticale del suo business.
E Stellantis?
Restando nel giardino di casa, Stellantis ha realizzato un incremento delle vendite complessive del 6,6% a/a in ottobre, arrivando a 139.709 veicoli immatricolati. In particolare, risalta la crescita del 41,5% dei modelli Alfa Romeo e del 39% di Citroën. Peugeot ha subito un calo delle vendite dell’8,7%, mentre le consegne delle Jeep sono diminuite del 15,9%. La contrazione più marcata si è avuta nel marchio premium DS Automobiles, le cui vendite sono scivolate del 24,2%.
A livello generale, la crescita delle immatricolazioni per Stellantis è un segnale positivo, considerando i problemi degli ultimi anni legati al rallentamento della domanda. Basandosi sui dati da inizio 2025, le immatricolazioni del produttore italo-francese sono calate del 6%. Tra i motivi che hanno determinato la ripresa di ottobre, dopo mesi di rallentamento, vi sono le nuove promozioni e i modelli aggiornati.









