Settore lusso: ecco le opportunità nascoste dietro i grandi nomi - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Settore lusso: ecco le opportunità nascoste dietro i grandi nomi

Un'immagine tratta da Cosmoprof, la fiera del settore cosmetica tenutasi a Bologna pochi mesi fa

Se vi chiedessero di scegliere tra un profumo di Intercos o quello di un affermato produttore di profumi, quale scegliereste? Molto probabilmente il secondo. Per due motivi. In primo luogo Intercos non vende profumi (ma li produce), in secondo luogo è un nome ben meno noto dei big del settore del lusso.

Intercos è una società italiana specializzata in produzioni cosmetiche per conto terzi. Da profumi ai rossetti, dai fondo tinta alle ciprie, esiste una buona probabilità che ciò che avete indossato sia stato prodotto da lei. L’azienda italiana è anche un esempio delle numerose società che operano dietro le quinte del settore lusso e che, essendo quotate in Borsa, possono offrire interessanti opportunità.

 

Settore lusso in forte crescita, l’esempio di LVMH

Dall’inizio dell’anno il mercato mondiale della cosmetica – trucchi, profumi e articoli per la cura della persona – è cresciuto del 16%. In Europa ha raggiunto un giro d’affari di 80 miliardi di euro. L’Italia rappresenta uno dei paesi dove il mercato è più forte con previsioni a 14 miliardi di euro per il 2023 secondo Cosmetica Italia, l’associazione di settore. Sarà un anno record e l’andamento dei titoli del comparto lo dimostra. In particolare LVMH che ha superato la capitalizzazione di 500 miliardi  lo scorso aprile, la prima azienda europea a esservi riuscita.

Nel 2020, la spesa globale per l’industria della bellezza è stata pari a 483 miliardi di dollari e per il 2025 si prevede un aumento fino a 716 miliardi di dollari. Entro la fine di quest’anno si prevede che le vendite online contribuiranno al 48% della spesa totale, ha spiegato Tzoulianna Leventi, investment manager di abrdn, che ha scavato la superficie del settore lusso per andare a individuare quelle società quotate che permettono ai grandi gruppi, come Chanel, LVMH, Moncler, solo per citarne alcuni, di offrire i loro prodotti di lusso.

“Dietro le quinte – ha spiegato il gestore di abrdn – lavorano duramente alcune interessanti società più piccole, che ricercano, sviluppano, creano ed etichettano i prodotti venduti con i marchi di lusso”. Come l’italiana Intercos, la francese Interparfums o la cinese Proya Cosmetics.

 

Il ruolo della Cina

Intercos e Interparfums hanno accordi con i principali marchi per produrre profumi e cosmetici di alta gamma su licenza. “Grazie a questi accordi ci aspettiamo una crescita robusta” ha commentato Leventi, secondo la quale il settore del lusso beneficia da inizio anno anche della riapertura della Cina: “Nel 2021 le vendite di profumi di prestigio sono aumentate del 49% rispetto all’anno precedente, mentre le vendite di profumi di massa sono cresciute del 45%. La crescita del benessere nei paesi in via di sviluppo comporta un inevitabile aumento della domanda di beni di consumo”. Per tale motivo il gestore aggiunge, tra le società di cui tenere conto nel settore, Proya Cosmetics, la più grande società cosmetica cinese proprietaria di una gamma diversificata di marchi e prezzi.

AUTORE

Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *