Settore viaggi tiene nonostante tutto: un certificato per investirvi

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo
(Inserzione sponsorizzata). La guerra tra Stati Uniti e Iran, scoppiata alla fine di febbraio, ha avuto effetti immediati soprattutto sul fronte energetico, con ripercussioni a catena su tutta l’economia globale. La chiusura dello Stretto di Hormuz — da cui passa circa il 20% del petrolio mondiale — ha provocato un’impennata dei prezzi del greggio e dei carburanti, riaccendendo timori di inflazione e rallentamento economico. Per il settore dei viaggi, il rischio è evidente: carburante più caro significa spostamenti più costosi, minore domanda e margini aziendali sotto pressione. Non a caso, dall’inizio del conflitto si è registrato un aumento significativo dei prezzi dei biglietti aerei e una generale debolezza dei titoli legati al turismo.
 
Tuttavia, con il passare delle settimane, lo scenario si è rivelato meno negativo del previsto. Nonostante le tensioni geopolitiche e i costi più elevati, la domanda di viaggi ha mostrato una sorprendente resilienza, sostenuta soprattutto dai consumatori con maggiore capacità di spesa e da una voglia di viaggiare rimasta elevata. Certo, il conflitto ha avuto un impatto diretto su alcune aree — in particolare il Medio Oriente, dove gli arrivi turistici sono calati — ma a livello globale il settore ha retto meglio del previsto. In molti casi, si è assistito anche a uno spostamento della domanda verso destinazioni alternative, soprattutto in Europa, mitigando gli effetti negativi complessivi.
 
 
In questo articolo:
 
 
  • Settore viaggi: 3 azioni da monitorare
  • Come investire con i certificati
 
 

Settore viaggi: 3 azioni da monitorare

In questo contesto complesso, è interessante osservare l’andamento in Borsa di alcune delle principali società del comparto travel digitale:
 
  • Amadeus IT Group
  • Booking Holdings
  • Expedia Group
 
Amadeus IT Group ha mostrato una certa volatilità dall’inizio della guerra in Medio Oriente, risentendo inizialmente dei timori legati al calo delle prenotazioni e all’aumento dei costi nel settore aereo. Tuttavia, il titolo ha poi trovato stabilità grazie alla resilienza della domanda e al ruolo centrale della società nelle infrastrutture di prenotazione globali. Da inizio marzo, giorno successivo allo scoppio della guerra, e fino all’ultima chiusura settimanale del 10 aprile, le azioni alla Borsa di Madrid sono arretrate del 6,6%.
 
Booking Holdings si è distinta per una performance positiva: le sue azioni sono salite del 2,29% a Wall Street durante il periodo di tensione, sostenute da una limitata esposizione diretta alle aree di conflitto e da fondamentali solidi nel business delle prenotazioni online. 
 
Anche Expedia Group ha sorpreso in positivo, con un rialzo del 5,75% nello stesso periodo. Il titolo ha beneficiato non solo della tenuta della domanda globale, ma anche del venir meno di alcune preoccupazioni legate all’impatto dell’intelligenza artificiale sul suo modello di business.
 
Nel complesso, quindi, il settore dei viaggi si trova in una fase delicata ma non compromessa. Le tensioni geopolitiche continuano a rappresentare un rischio concreto, soprattutto attraverso il canale energetico, ma la domanda globale appare più solida del previsto. Per gli investitori, questo si traduce in un equilibrio sottile tra volatilità di breve termine e prospettive ancora interessanti nel medio periodo.
 
 

Come investire con i certificati

Per investire in Amadeus IT Group, Booking.com ed Expedia Group, Vontobel mette a disposizione un certificato Multi Cash Collect con Barriera quotato al Sedex e identificato dal codice Isin DE000VJ7EYM5. Lo strumento segue le performance azionarie delle tre società prevedendo il pagamento di una cedola mensile di 1,70 euro su un valore nominale di 100 euro. Il rendimento potenziale annuo lordo così risulta del 20,4%.
 
Il certificato funziona con il meccanismo del worst-of, ossia pone la condizione che nessuna delle tre azioni scenda sotto la barriera fissata al 60% alla data di osservazione intermedia o autocall. Se a tale data tutte le azioni sono sopra lo strike price, il certificato si chiude anticipatamente rimborsando il nominale più l’ultima cedola. Alla scadenza finale (02/03/2028), se anche una sola azione si trova al di sotto della barriera, il rimborso finale segue l’andamento del titolo peggiore, con conseguente perdita del capitale investito. Se tutti i titoli che compongono il paniere quotano a un valore superiore o pari alla barriera, il certificato restituisce il valore nominale e il premio relativo all’ultimo mese. Il certificato attualmente quota poco sotto la pari, ma l’aspetto interessante è che il prezzo di tutte le azioni sottostanti si trova ben distante dalla barriera. 
 
 
DISCLAIMER
 
Questo articolo rientra in un accordo di marketing con l’emittente menzionato. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Borsaefinanza SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell’emittente ed ottenere una consulenza professionale.
 
Se vi interessano altre idee operative, visitate il monitor certificati di Tuttocertificati.it (appartenente alla stessa società che controlla la testata Borsa&Finanza).
Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari