La Bank of Israel ha pubblicato sul suo sito ufficiale un white paper per il lancio della CBCD di Israele (Central Bank Digital Currency): lo shekel digitale. Il documento, chiamato Preliminary Design for the Digital Shekel System, presenta la proposta iniziale per la creazione di un sistema di valuta digitale emessa dalla Banca centrale d’Israele, il digital shekel appunto.
Per adattarsi alla crescita delle criptovalute e delle stablecoin e ai cambiamenti nel panorama dei pagamenti digitali, la Bank of Israel sta lavorando dalla fine del 2020 a una valuta virtuale sicura, efficiente e accessibile a tutti. Nel file diffuso dal comitato direttivo della BoI, viene specificata una bozza di quadro normativo, progettazione tecnica ed ecosistema di supporto, tenendo conto del duplice obiettivo di migliorare la trasparenza finanziaria e ridurre i costi operativi.
- Come sarà la CBDC di Israele: lo schekel digitale
- La privacy e le funzionalità principali
- I prossimi passi e le tempistiche dell’adozione
- Le parole del governatore della Bank of Israel
Come sarà la CBCD di Israele: lo shekel digitale
L’intento della Bank of Israel con l’introduzione dello shekel digitale è promuovere l’innovazione nel settore dei pagamenti alternativi tutelando la privacy, garantire l’inclusività con l’accesso ai servizi finanziari a tutti (cittadini, imprese, enti pubblici e turisti stranieri), fornire un’alternativa sicura e regolamentata alle criptovalute, facilitare i pagamenti transfrontalieri, accrescere l’efficienza del sistema dei pagamenti e contrastare l’economia sommersa.
L’architettura proposta si basa su un modello ibrido: un sistema misto centralizzato e distribuito. La Banca centrale israeliana sarà l’unico emettitore della CBCD con valore di 1:1 rispetto allo shekel fisico, ma la distribuzione, l’onboarding degli utenti e la gestione delle transazioni sono delegate a intermediari finanziari come banche e fornitori di servizi di pagamento. La tecnologia alla base dello shekel digitale sarà una blockchain permissioned, una rete privata autorizzata che garantisce sicurezza, trasparenza e controllo da parte della Bank of Israel.
La privacy e le funzionalità principali
Il sistema messo a punto dalla Banca centrale israeliana bilancia privacy e conformità normativa, consentendo le transazioni con la pseudonimizzazione dei dati ma con meccanismi di tracciabilità per prevenire il riciclaggio di denaro e le attività illecite. Lo shekel digitale sarà compatibile con altri sistemi di pagamento, garantendo l’interoperabilità con controparti che non lo utilizzano.
Sarà attiva la funzionalità offline che rende possibili le transazioni anche in assenza di connessione Internet. Un insieme di regolamenti istantanei, rapidi e sicuri, consentirà la programmabilità della CBCD, con il supporto per smart contracts in grado di abilitare funzionalità avanzate come i pagamenti condizionati.
I prossimi passi e le tempistiche dell’adozione
La decisione conclusiva sull’introduzione della CBDC israeliana verrà presa dopo il 2026. Il progetto, infatti, è ancora in fase esplorativa: la Bank of Israel ha aperto dialoghi e tavoli di confronto con stakeholder pubblici e privati e fornitori di tecnologia per testare e perfezionare il sistema. Inoltre verranno condotti studi approfonditi e sperimentazioni pratiche prima di decidere sull’effettiva implementazione della valuta digitale.
Tra le iniziative promosse dalla Banca centrale israeliana c’è la Digital Shekel Challenge, una “sfida” che invita le imprese e i provider di hardware e software a proporre casi d’uso reali per lo shekel digitale. Naturalmente restano da chiarire ancora diversi punti, ad esempio se il sistema sarà basato su blockchain o su infrastrutture centralizzate. Il progetto preliminare rimanda l’approfondimento tecnologico, economico e regolatorio a un passaggio successivo per selezionare l’architettura più adatta, analizzare costi, benefici e impatti della CBCD e preparare il quadro normativo.
Le parole del governatore della Bank of Israel
Presentando lo shekel digitale in occasione del Project Sela, un esperimento congiunto della BIS (Bank for International Settlements, la Banca dei regolamenti internazionali) e delle Banche centrali di Hong Kong e di Israele, il governatore Amir Yaron ha sottolineato l’importanza dell’innovazione tecnologica nelle infrastrutture finanziarie e della cooperazione internazionale con realtà come la BIS e il suo Innovation Hub e il Project Icebreaker per i pagamenti transfrontalieri con Norvegia e Svezia.
“Alla Bank of Israel cerchiamo di raggiungere l’eccellenza in ogni campo in cui operiamo – ha dichiarato Yaron –. Il nostro percorso nella CBDC è iniziato un po’ più tardi rispetto a quello di altre Banche centrali, ma abbiamo colmato il divario in tempi relativamente brevi. Le nostre eccellenti connessioni con la comunità delle Banche centrali e la nostra capacità di condividere le conoscenze con gli altri sono state fondamentali”.
“Se emetteremo o meno uno shekel digitale è ancora una questione aperta – ha concluso il governatore –, come lo è nella maggior parte se non in tutte le altre economie avanzate. In ogni caso, continuiamo a impegnarci per essere all’avanguardia e, soprattutto, per sostenere lo sforzo di spingere oltre le frontiere, nelle nostre esplorazioni sulla CBDC, così come nei nostri sforzi per modernizzare e far progredire i nostri sistemi di pagamento in particolare e il sistema finanziario in generale. Come sempre, lo faremo in modo sano, attento e responsabile”.









