SICAF: cos’è una società di investimento a capitale fisso e come si costituisce
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SICAF: cos’è una società di investimento a capitale fisso e come si costituisce

SICAF: cos’è una società di investimento a capitale fisso e come si costituisce

Società di investimento a capitale fisso. È questo il significato di una delle sigle più presenti e famose nel mondo della finanza: SICAF. Disciplinate dal TUF e dai regolamenti attuativi di CONSOB e Banca d’Italia, le SICAF si distinguono per diversi aspetti dalle “cugine” SICAV, sia per la loro costituzione, sia per alcuni elementi organizzativi e di business. Ma andiamo con ordine.

Partendo proprio dall’ultimo aspetto, una società di investimento a capitale fisso, secondo quanto espresso dal TUF, è un organismo di investimento collettivo del risparmio (OICR) chiuso – appartenente quindi ai fondi di investimento alternativi (FIA) – in forma di società per azioni a capitale fisso con sede legale e direzione generale in Italia.

Composta da soci che possono influire, grazie al proprio voto, sulle politiche di gestione, una SICAF ha per oggetto esclusivo l’investimento collettivo del patrimonio che, oltre ad essere obbligatoriamente investito, può essere raccolto in due modi ben presici:

 

  • tramite l’offerta di proprie azioni
  • tramite altri strumenti finanziari partecipativi.

 

Come viene costituita una SICAF: i requisiti necessari

Disciplinata con provvedimento della Banca d’Italia, l’istruttoria necessaria per la costituzione di una società di investimento a capitale fisso prevede la verifica e la presenza dei seguenti requisiti:

 

  • la composizione di una forma di società per azioni;
  • sede legale e di direzione generale in Italia;
  • un capitale sociale di almeno 1 milione di euro (500 mila euro se si tratta di una SICAF riservata a investitori professionali);
  • ogni esponente aziendale deve essere in possesso dei requisiti di onorabilità di professionalità;
  • oggetto esclusivo dello statuto: l’investimento collettivo del patrimonio (raccolto nelle modalità che abbiamo evidenziato precedentemente);
  • un programma che contenga le seguenti informazioni: attività, struttura organizzativa e investimenti, previsioni di sviluppo dell’attività, situazione patrimoniale, economica e finanziaria.

 

In ultima battuta, è importante evidenziare che lo statuto, oltre ad indicare le modalità di determinazione del valore delle azioni e degli altri strumenti finanziari partecipativi emessi (ad esclusione delle obbligazioni, che non possono essere emesse), può prevedere anche:

 

  • limiti all’emissioni di azioni nominative e vincoli di trasferibilità,
  • l’esistenza di più comparti di investimento (che può prevedere per ogni comparto l’emissione di una determinata categoria di azioni),
  • la possibilità di emettere frazioni di azioni
  • qualora si tratti di una SICAF riservata, la possibilità di realizzare i versamenti, relativi alle azioni sottoscritte, in più soluzioni.

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Redazione

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