Sistema Sanitario spagnolo: ecco come funziona

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Il Sistema Sanitario spagnolo si fonda sull’articolo 43 della Costituzione, secondo cui “è competenza dei poteri pubblici l’organizzazione e la tutela della salute pubblica con le misure preventive e con le prestazioni e i servizi necessari”. La carta costituzionale prevede, oltre il governo centrale e gli enti locali, anche le Comunità Autonome nella gestione del servizio sanitario nazionale. Ognuna di esse possiede una sorta di Servicio de Salud, che rappresenta la struttura amministrativa e di gestione integrante tutte le strutture e i servizi della comunità, i Comuni e le altre amministrazioni territoriali.

 

Sistema Sanitario spagnolo: come è organizzato

Con l’entrata in vigore della Costituzione spagnola del 1978 e l’istituzione del Ministero della Sanità, è nato il Sistema Sanitario spagnolo, che prevede tre organi amministrativi:

  • lo Stato, che opera attraverso il coordinamento della sanità, le politiche dei farmaci e la gestione dell’INGESA (istituto nazionale di gestione della salute);
  • le Comunità Autonome (Regioni), che si occupano della pianificazione sanitaria, della salute pubblica e della gestione dei servizi di salute, sempre nel rispetto delle direttive generali stabilite dal governo centrale;
  • le Corporazioni locali, impegnate nella salute ambientale e nella collaborazione con la gestione dei servizi pubblici.

Secondo la legge Generale della Sanità approvata in Spagna nel 1986, è prevista l’articolazione del sistema sanitario in Aree di Salute (Areas de Salud) in ciascuna Comunità Autonoma. Ognuna di queste aree raccoglie dai 200 mila ai 250 mila pazienti con punto di riferimento almeno di un ospedale. Tali aree a loro volta si suddividono in Zone Basiche (Zonas Básicas de Salud) dove sono collocati i Centri di assistenza primaria. Questi ultimi hanno una distanza massima di 15 minuti da qualsiasi residenza e sono operativi h24 grazie a un soccorso ambulatoriale integrato. La copertura ai cittadini è totale, nel senso che non viene richiesto loro alcun ticket, mentre per quanto riguarda i farmaci è prevista una contribuzione al prezzo.

Nei Centri di assistenza primaria si trovano professionisti di medicina generale, pediatri, infermieri, assistenti sociali, ostetriche e fisioterapisti. Tutti sono alle dipendenze dello Stato e ricevono una remunerazione basilare fissa, a cui si aggiunge una quota variabile massima del 15% in funzione dell’entità della popolazione e della sua composizione. Grazie ai Centri di Assistenza primaria, in Spagna viene esercitata una efficace attività di prevenzione e promozione della salute a ogni livello.

Al livello successivo dell’assistenza primaria, vi è quella specialistica rappresentata dai poliambulatori dei Centri di Salute e dagli ospedali. In buona parte, gli ospedali presenti sul territorio sono di proprietà statale e gli operatori sanitari sono dipendenti pubblici.

 

Sistema sanitario spagnolo: come è finanziato

In Spagna il servizio sanitario è decentralizzato presso le 17 Regioni autonome, che pianificano e organizzano i servizi dotandosi di un’autonomia di spesa. Questa però si basa sui trasferimenti dello Stato centrale in funzione delle dimensioni e dell’età della popolazione. Quindi, il finanziamento della sanità è effettuato attraverso la tassazione generale, per quanto l’autonomia fiscale delle Regioni sia stata via via in crescita negli ultimi anni. Questo modello ha superato la struttura prevalente fino alla metà degli anni ’70, quando il finanziamento avveniva principalmente per mezzo dei contributi sociali dei lavoratori. Le strutture ospedaliere vengono finanziate per mezzo di un budget globale, stabilito in base a voci individuali di spesa. Tutto ciò ha rimpiazzato il rimborso “a piè di lista”.

 

Le affinità con l’SSN italiano

Il Sistema Sanitario spagnolo presenta molte affinità con quello italiano sia per quanto riguarda l’ammontare della spesa, sia in merito alla sua universalità nella garanzia del servizio. Nell’ultimo decennio in Spagna sono state effettuate alcune riforme anche per renderlo sostenibile dal punto di vista finanziario, come per esempio la rimodulazione del “copago”, ossia dei ticket sui farmaci, e applicando il principio della managerialità ed economicità nella gestione delle aziende sanitarie. Inoltre, è stata introdotta la Cartera de Servicio Comunes, assimilabile ai LEA (Livelli essenziali di assistenza) del Servizio Sanitario italiano.

Immagine di Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari