Snam accumula scorte di gas ma in Borsa cosa fare con le azioni?

Snam accumula scorte di gas ma in Borsa cosa fare con le azioni?

Snam accumula scorte di gas ma in Borsa cosa fare con le azioni?

Focus su Snam in Borsa. La data in rosso ora diventa una: il 21 luglio. Perché domani sapremo se il blocco totale in vigore da una decina di giorni ai flussi di gas dal Nord Stream 1 è da ascrivere solo a ragioni manutentive oppure se è il segnale che Mosca sta chiudendo i rubinetti per impedire ai Paesi europei di riempire i depositi necessari alla stabilità energetica del prossimo inverno. Il termine dei lavori è fissato per quel giorno: va sostituita la turbina di Siemens Energy partita dal Canada da qualche giorno (dopo il beneplacito degli Stati Uniti dietro forti pressioni tedesche) e recapitata al monopolista russo Gazprom. Solo allora sapremo se Vladimir Putin ha deciso di azzerate i transiti sulla principale infrastruttura come arma di pressione geopolitica o se invece i problemi di ricambi erano effettivi, amplificati dalle sanzioni.

L’impatto sull’Italia. Il blocco però ha una parziale ricaduta sull’Italia. Perché la ragnatela di metanodotti europei è costruita tramite snodi, arterie secondarie e punti di ingresso sulla rete gestita da Snam. Dunque un taglio netto sul fronte Nord ha un effetto indiretto sui flussi verso il nostro Paese. La settimana scorsa Eni, che ha contratti di fornitura di lungo termine con Gazprom, ha comunicato un primo alert segnalando che dal punto di ingresso di Tarvisio, in Friuli, sono arrivati solo 21 milioni di metri cubi rispetto ai 32 richiesti. Non si tratta di una riduzione «pesante» perché le importazioni nazionali passano principalmente dalla rotta ucraina.

Viene definito un taglio «marginale» dal ministero per la Transizione ecologica che conferma l’attuale situazione di «pre-allerta». I numeri raccontano che lo sforzo per riempire i depositi di gas sta proseguendo nella direzione giusta, ma il merito è da attribuire «al mostruoso lavoro di sicurezza» che sta «facendo l’amministratore delegato di Snam, Stefano Venier», ringraziato pubblicamente dal ministro Roberto Cingolani.

Il governo, da parte sua, per superare l’inverno ha dato risorse fino a 2 miliardi alla stessa Snam per questa operazione e altri 4 miliardi al gestore Gse, direttamente controllato dal Tesoro, per fare altrettanto. Sei miliardi che incidono sulla contabilità pubblica. Il risultato è che siamo al 64% di riempimento, entro fine ottobre dobbiamo arrivare al 90%. Siamo 3-4 punti in ritardo rispetto alla tabella di marcia dell’anno scorso, ma in linea con la Germania e poco al di sotto della Francia. Ci corre in soccorso l’estate perché la domanda di gas per l’industria ad agosto crolla.

 

Snam: quotazioni stanno realizzando configurazione a V rialzista, target a 5 euro

Il titolo Snam sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, nonostante la seduta piuttosto incerta registrata ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 4,929 (tramite un canale ascendente intraday), per poi ritracciare vistosamente sul finale fino a chiudere a quota 4,890, esattamente come lunedì scorso.
La giornata chiusa sulla parità, comunque, non deve destare preoccupazione. Dopo la repentina discesa della prima metà di luglio, infatti, l’azione sta reagendo con forza creando una configurazione a V rialzista che vede come prossimo target il raggiungimento della soglia psicologica dei 5 euro. Quindi, sebbene il settore del gas sia attualmente nell’occhio del ciclone e molto volatile, il titolo è certamente da accumulare su ogni eventuale (e ulteriore) futura debolezza.

L’impostazione grafica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 42. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 4,929 con target nell’intorno dei 5 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 4,846 con obiettivo molto vicino al livello 4,768.

 


L’andamento di breve termine del titolo SNAM

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