Wall Street anche la scorsa settimana ha aggiornato i massimi storici. Il contesto geopolitico, la politica monetaria Usa e il newsflow legato alle trimestrali rappresentano tuttavia elementi di potenziale incertezza per gli investitori, che in questo avvio di 2026 appaiono orientati verso un approccio più conservativo e selettivo.
In questo contesto le obbligazioni potrebbero essere riscoperte dal mercato e diventare uno strumento essenziale per smussare il rischio e ottenere un rendimento periodico. Oltre ai classici titoli di Stato e ai bond corporate, sul mercato si trovano alcune interessanti soluzioni tra le obbligazioni bancarie che permettono di coniugare le esigenze di rendimento a quelle di periodicità del pagamento dei coupon.
Un esempio concreto sono le quattro obbligazioni emesse negli ultimi mesi da Societe Generale. La banca francese, accreditata di un elevato rating di A da parte di S&P’s e Fitch e A1 da Moody’s, ha portato sul mercato italiano 2 bond legati all’andamento dell’Euro-Dollaro e 2 obbligazioni legate al tasso Euribor a 3 mesi.
Se il Btp Valore nel corso del 2025 ha avuto grande successo anche grazie all’introduzione di una cedola trimestrale, novità storica per i titoli di Stato tradizionalmente legati allo stacco semestrale del coupon, il team di Societe Generale ha avuto il merito di portare in direct listing sul mercato italiano i primi strumenti obbligazionari che permettono di ottenere delle cedole su base mensile.
Seppur con una tassazione diversa e più elevata (26%) rispetto ai titoli di Stato e agli strumenti ad essi equiparati che beneficiano di un’imposta agevolata del 12,5% sui redditi incassati dalle cedole e sugli eventuali capital gain maturati, i bond della banca francese forniscono extra-rendimenti significativi rispetto a quelli offerti dai titoli di Stato europei attualmente presente sui mercato. A seconda della soluzione scelta, i 4 bond su EUR-USD e Euribor permettono di ottenere un rendimento annuo lordo compreso tra il 5,35% e il 7,5%.
Rendimento più elevato e che tra le peculiarità annovera la maturazione su base giornaliera della quota mensile di interesse al termine del periodo di pagamento dei coupon. Un mix di novità che merita dunque un approfondimento dedicato.
Obbligazioni callable daily accrued su Eur-Usd
Emesse il 15 settembre 2025, queste obbligazioni firmate da Societe Generale hanno una durata massima di 10 anni. Massima perché dopo i primi 12 mesi di vita del bond l’emittente può a sua discrezione decidere di rimborsare in anticipo lo strumento.
L’erogazione delle cedole mensili è legato all’andamento del cambio Eur-Usd, che dovrà rimanere compreso all’interno di una determinata fascia secondo il meccanismo di osservazione daily accrued. In pratica, il calcolo della cedola verrà effettuato sulla base del numero di giorni nei quali il cambio è rimasto compreso tra il floor e il cap. Pur con le fluttuazioni che hanno interessato il cambio negli ultimi mesi, con Euro-Dollaro che scorsa settimana è arrivato a superare anche la soglia di 1,2, per entrambi i bond i valori hanno ampiamente stazionato all’interno del range prestabilito.
I rendimenti dei bond differiscono ovviamente in base all’ampiezza di questo range: nel classico rapporto rischio/rendimento, a un range meno ampio e quindi più rischioso corrisponde un rendimento più elevato e viceversa. Gli ISIN dei due bond sono:
- XS2878513089: tasso 6,25% annuo lordo, prorata del numero di giorni in cui EUR/USD è compreso tra 0.90 (floor) e 1,25 (cap);
- XS2878513246: tasso 5,35% annuo lordo, prorata del numero di giorni in cui EUR/USD è compreso tra 0.90 (floor) e 1,30 (cap);
Storicamente l’ultima volta che il cambio Eur-Usd si è trovato al di sotto della fascia di oscillazione è stato nel 2002, agli arobori della diffusione materiale della divisa unica europea. L’ultima volta che è stato superato il Cap indicato per i due bond è stato invece nel 2014, prima che Mario Draghi cambiasse i paradigmi della BCE con il lancio del QE e nella fase di maggior divergenza nella gestione della politica monetaria americana ed europea.
Obbligazioni callable daily accrued Euribor a 3 mesi
Più recenti sono invece le due obbligazioni legate al tasso Euribor a 3 mesi. Emesse lo scorso 16 gennaio 2026, hanno entrambe scadenza al 2038. Come per i bond sul cambio euro-dollaro, anche questi due strumenti prevedono nella loro struttura la possibilità di scadere anticipatamente rispetto ai 12 anni massimi. Dal 12° mese dal loro lancio, quindi dal gennaio 2027, Societe Generale potrà decidere di attivare a sua discrezione l’opzione di richiamo.
Rispetto alle due obbligazioni su Eur-Usd, i due bond su Euribor a 3 mesi vanno nella direzione di smussare ulteriormente il rischio e di stabilizzare i rendimenti del portafoglio grazie al pagamento di cedole incondizionate per i primi dodici mesi. Successivamente, le erogazioni saranno legate all’andamento del tasso Euribor a 3 mesi, il quale dovrà rimanere sempre al di sotto di un determinato livello *cap(:
- XS3257292105: tasso 7,50% annuo lordo, prorata del numero di giorni in cui Euribor 3 mesi è inferiore a 2,50% (cap);
- XS2878537856: tasso 6% annuo lordo, prorata del numero di giorni in cui Euribor 3 mesi è inferiore a 3% (cap).
Oltre ad evidenziare come i due bond abbiano dei tassi di interesse più elevati rispetto a quelli su EUR-USD, va altresì evidenziato come il tasso Euribor a 3 mesi nel corso della sua vita sia rimasto quasi sempre al di sotto dei due cap indicati. Fatta eccezione per il periodo della grande crisi dei mutui subprime USA, negli ultimi quattordici anni l’unica eccezione è stato il periodo tra marzo 2023 e febbraio 2025. Ossia il periodo in cui la BCE per contrastare le pressioni inflazionistiche che erano emerse post Covid diede vita a una fase prolungata di inasprimento della propria politica monetaria.
Un eventuale extra-rendimento offerto dal mercato secondario
Definite le caratteristiche di tutte e quattro le obbligazioni portate sul mercato italiano da Societe Generale ed evidenziati i rendimenti allettanti offerti rispetto ad altre soluzioni presenti sul mercato obbligazionario, vi è infine un ulteriore elemento di favore da evidenziare: l’extra-rendimento che può offrire il prezzo di acquisto sul mercato.
Guardando ai prezzi attuali di mercato, i due bond su EUR/USD scambiano, seppur di poco, sotto la pari. Questo dettaglio porta ad un extra-rendimento potenziale dato dalla differenza tra il valore di acquisto sotto la pari e quello di rimborso alla pari che si otterebbe alla scadenza naturale de bond o in caso di richiamo anticipato da parte dell’emittente. Si ricorda che tutte e quattro le obbligazioni quotano Tel Quel, ovvero il rateo delle cedole mensili è già incluso nel prezzo di negoziazione dei titoli e non va quindi aggiunto in fase di acquisto.
Quali sono i principali rischi?
Si ricorda che le quattro obbligazioni sono soggette al rischio di credito dell’emittente/garante (Societe Generale), e che la garanzia di rimborso del 100% del valore nominale è valida solo a scadenza (o in caso di rimborso anticipato dell’emittente) ma che durante la loro vita le obbligazioni potrebbe quotare, anche significativamente, al di sotto dell’importo di rimborso garantito. Leggete attentamente la documentazione legale prima di assumere qualsiasi decisione di investimento..









