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Soisy: come funziona il sistema rateale per e-commerce

Quante volte è capitato di trovarsi su un sito di e-commerce, desiderare di comprare un oggetto particolare, magari adocchiato da tempo, ma non poter procedere all’acquisto perché sul conto o sulla carta non ci sono i soldi necessari. Per ovviare a questo problema c’è il Buy Now Pay Later di Soisy, il sistema rateale per lo shopping online tutto italiano. Nato a Milano nel 2015 da un’idea del CEO e fondatore Pietro Cesati (una lunga esperienza nel settore bancario e di gestione del rischio del credito) con Andrea Sandro e Marco Anzelmo, Soisy funziona come una vera e propria piattaforma che intermedia prestiti e fatture a privati ed aziende senza passare per i canali tradizionali come banche e finanziarie.

 

Cos’è Soisy?

Il finanziamento di acquisti tra privati è noto come peer-to-peer lending o social lending. Autorizzato e vigilato da Banca d’Italia, Soisy è un marketplace di prestiti tra privati che introduce una variante significativa: si rivolge a tre tipologie specifiche di utenti. I soggetti coinvolti sono chi vuole comprare qualcosa subito e pagarlo con comodo a rate; chi vuole investire i propri risparmi prestandoli ad altre persone e ottenendo rendimenti tra il 4 e l’8%; i negozianti che hanno un e-commerce e vogliono incrementare le soluzioni di pagamento rateale.

In sostanza, Soisy mette a disposizione il canale ma non presta direttamente i soldi: è un punto d’incontro online tra investitori che vogliono prestare denaro, a fronte di un interesse, e persone che vogliono prendere un prestito personale (da 100 a 15.000 euro) ma con interessi più bassi rispetto al mondo offline e senza i lunghi tempi d’attesa della trafila burocratica. I prestiti sono finanziati in tempi brevissimi: in media, da poche ore a pochi giorni.

La procedura di iscrizione alla piattaforma è semplice e veloce, intuitiva e facile da fare. Quando cedenti e richiedenti si incrociano sulla piattaforma e i prestiti vengono erogati, le rate pagate sono distribuite di mese in mese tra gli investitori che hanno contribuito. Il vantaggio principale è proprio l’online, che garantisce rapidità, libertà di decisione e trasparenza totale. Senza l’intermediazione bancaria, l’investitore accede a un alto rendimento e il richiedente ottiene un tasso inferiore. Non ci sono spese extra come l’imposta di bollo, la pratica istruttoria e l’estinzione anticipata: Soisy percepisce soltanto una commissione “organizzativa” per l’incontro tra le due parti.

Gli investitori sanno dove viene impiegato il denaro che prestano, hanno la disponibilità di una garanzia di rendimento che limita i rischi (un “salvadanaio” a cui tutti gli investitori possono contribuire se uno o più prestiti diventano insolventi) e guadagnano di più con un rendimento più alto dando un sostegno diretto e concreto all’economia nazionale, finanziando chi fa acquisti di prodotti e servizi direttamente sugli shop online. Inoltre, grazie alla disintermediazione bancaria, ottengono interessi maggiori e li ricevono già dopo il primo mese di investimento. Dal lato richiedente, quando il prestito è erogato, oltre alle rate più basse, si accede subito al prodotto da acquistare e non c’è la necessità di compilare troppa documentazione. Gli e-commerce convenzionati, infine, hanno tutto da guadagnare perché ottengono subito il saldo per la vendita e non viene chiesta una fee di iscrizione. Su Trustpilot le 21.872 recensioni di Soisy danno esiti più che lusinghieri: il P2P lending milanese ottiene 4.8 stelle su 5.

Il funzionamento di Soisy
Il sistema Soisy: la triangolazione tra investitori, richiedenti prestito e e-commerce

 

Come funziona e che documenti servono

Dal novembre 2017, per ridurre ogni rischio di frode, Soisy lavora esclusivamente sui finanziamenti di acquisti che avvengono presso una serie di e-commerce partner convenzionati: qui c’è l’elenco completo diviso per settori, dall’abbigliamento ai viaggi. La procedura è immediata: basta riempiere il carrello e al momento del checkout scegliere l’opzione “Acquisto a rate”. Chi vuole richiedere un prestito per comprare un prodotto e diluirne il pagamento a rate, fornisce una serie di informazioni personali:

 

  • il codice fiscale;
  • la situazione lavorativa: autonomo, libero professionista, dipendente con contratto a tempo determinato o indeterminato;
  • la professione;
  • da quanto tempo è impiegato nel lavoro attuale;
  • dati di contatto e altro: nome e cognome, e-mail, cellulare, indirizzo di residenza, tipo di residenza (casa di proprietà o affitto), figli, titolo di studio, guadagno annuale lordo o mensile.

 

In media, passano un minuto per ricevere un preventivo, tre minuti per ricevere i documenti necessari e massimo un giorno lavorativo per avere una risposta positiva o negativa alla richiesta. Se il finanziamento è accettato, vanno aggiunti un selfie con un gesto della mano che replica una emoji (per il riconoscimento identitario), la foto fronte e retro di un documento identificativo, l’IBAN o una carta ai quali associare il conto di pagamento e da cui sarà prelevata in automatico la rata ogni mese. In alcuni casi, vengono richiesti anche l’ultima busta paga (a seconda del finanziamento e del merito creditizio), la tessera sanitaria e CUD o modello unico per i lavoratori autonomi.

Il tasso di interesse è basso e spesso a tasso zero, a seconda dell’e-commerce su cui si compie l’acquisto. All’iscrizione, inoltre, il sistema fornisce un codice bonus che consente di ottenere tre mesi gratis sulla tassazione. I preventivi di Soisy sono gratuiti e non vincolanti. Quando il prestito è erogato, l’utente non deve fare altri movimenti sullo shop: è Soisy a pagare l’e-commerce scelto. È il vantaggio e la comodità di avere società e rivenditori affiliati ed escludere dal giro mediatori e intermediari creditizi. È possibile suddividere l’intero importo da un minimo di 3 a un massimo di 12 rate. Di norma, un pagamento rateale arriva fino a 18 mesi per un massimo di 15.000 euro. Iscrivendosi sulla app, nell’area riservata si possono controllare le rate già pagate, il debito residuo, il piano di ammortamento e i documenti del pagamento.

 

Come pagare a rate senza busta paga

Tutti i tipi di lavoratori e lavoratrici possono richiedere un pagamento rateale a Soisy attraverso gli e-commerce convenzionati: dipendenti, autonomi, a tempo determinato. L’importante è avere un reddito regolare e dimostrabile e un buon merito creditizio. Non è quindi necessario avere una busta paga: un autonomo con Partita IVA può ottenere il finanziamento se il suo reddito, la sua occupazione e la sua storia creditizia sono valutati positivamente dall’algoritmo del sistema.

Chi ha segnalazioni o protesti presso le banche dati creditizie come CRIF non può chiedere il pagamento rateale. Soisy fa controlli piuttosto rigorosi sulla solvibilità dei richiedenti. La piattaforma effettua controlli incrociati sull’elenco dei protesti, l’archivio delle pregiudizievoli e i database privati dei credit bureau dove sono registrati i dati relativi a prestiti personali, scoperti di conto, mutui e carte di credito. Se la situazione creditizia è negativa, anche a fronte di una busta paga, la piattaforma rigetta la richiesta di rateizzazione.

 

Soisy e PostePay: si può usare la carta?

Dipende. Dal 6 luglio 2022 Soisy prevede il pagamento delle rate usando sia le carte di credito che di debito. Il marketplace ha aggiunto l’opzione dell’addebito sulla carta, ma insieme alla carta di credito BancoPosta accetta soltanto la carta di debito PostePay non prepagata. Sono quindi escluse le carte prepagate PostePay come Standard, Connect, Evolution, Digital e Green.

Grazie all’accordo con Stripe, tutte le carte sono accettate tranne le prepagate, anche PostePay ricaricabili, che dunque non possono essere usate per pagare a rate con Soisy. In particolare, si può pagare sia bancomat che carta con American Express, Mastercard, Visa e Discover. La carta, infine, non deve essere necessariamente intestata a chi richiede il finanziamento: l’essenziale è che sia previsto il consenso del titolare.

 

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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