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Soros compra le azioni di New York Community Bank

Soros compra le azioni di New York Community Bank

Il Soros Fund Management è uno dei grandi gestori patrimoniali ad aver investito, nel 2023, nelle azioni della banca regionale americana in difficoltà New York Community Bancorp (NYCB), prima che il titolo naufragasse a seguito dell’ultima trimestrale pubblicata il mese scorso. George Soros ha acquistato, attraverso il suo fondo, 1,036 milioni di azioni nel quarto trimestre 2023, aumentando la sua posizione nel gruppo a 1,476 milioni di azioni per un valore, al 31 dicembre, di circa 15 milioni di dollari. Il problema è che quest’anno NYCB ha bruciato a Wall Street il 54,64% di capitalizzazione, con la banca che ha registrato una perdita trimestrale a causa di pesanti accantonamenti per i prestiti legati al settore immobiliare commerciale e ha tagliato il dividendo.

 

New York Community Bancorp: ecco gli altri fondi che hanno comprato azioni oltre Soros

Non è stato solo il fondo di Soros a esporsi nei confronti di New York Community Bancorp. Altri importanti veicoli finanziari hanno puntato lo scorso anno sulle azioni dell’azienda finanziaria prima della debacle:

 

  • AQR Capital Management di Cliff Asness ha comprato nel quarto trimestre 2023 4,1 milioni di azioni in aggiunta ai circa 2 milioni di azioni che deteneva alla fine del terzo trimestre;
  • Millennium Management ha investito in quasi 3 milioni di azioni nel quarto trimestre portando il bottino a 3,5 milioni;
  • Tudor Investment Corporation di Paul Tudor ha acquistato 252 mila azioni;
  • Greenlight Capital di David Einhorn ha incrementato i titoli in portafoglio nell’ultimo quarto dello scorso anno di 100 mila unità, portando a 1,8 milioni le azioni detenute.

 

Non è dato di sapere se tali soggetti ancora detenessero le loro posizioni dopo il crollo delle azioni NYCB, in quanto i depositi normativi si riferiscono ai dati di fine di ogni trimestre.

 

Azioni volatili

Gli ultimi dieci giorni sono stati caratterizzati da un saliscendi continuo delle azioni New York Community Bancorp alla Borsa di New York. Il titolo ad esempio ha perso quasi il 24% tra il 5 e il 6 febbraio, mentre ha fatto un balzo il 9 febbraio del 16,95% allorché si è diffusa la notizia che il management della banca ha effettuato acquisti superiori a 850 mila dollari come dimostrazione di fiducia verso l’istituto. In seguito, tuttavia, il titolo a Wall Street ha continuato a perdere quota. Il mercato sconta infatti un’ondata di insolvenze nel settore immobiliare statunitense a causa degli elevati tassi di interesse.

Di conseguenza le banche particolarmente esposte come NYCB sono quelle più a rischio e il loro bilancio potrebbe essere compromesso da una quantità importante di perdite che dovranno contabilizzare e da accantonamenti per eventuali perdite future. Secondo una stima di Morgan Stanley, il sistema delle banche regionali USA dovrà rifinanziare circa 2 mila miliardi di dollari di debito immobiliare commerciale che giungerà a scadenza entro la fine del 2025. Al riguardo, il neo presidente esecutivo di NYCB, Alessandro DiNello, ha ventilato la possibilità di vendere i prestiti nel suo portafoglio immobiliare riducendo in questo modo l’esposizione della banca al settore.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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