SpaceX si starebbe preparando a quotarsi a Wall Street. Secondo indiscrezioni, la società spaziale guidata da Elon Musk sta esplorando una possibile Ipo già tra la metà e la fine del prossimo anno. Il consiglio di amministrazione dell’azienda ha anticipato nei giorni recenti i piani per quella che si preannuncia essere la più grande quotazione di tutti i tempi. In questo articolo:
- SpaceX in rotta di lancio verso Wall Street
- SpaceX: quanto vale attualmente
- Le giravolte di Musk
SpaceX in rotta di lancio verso Wall Street
L’azienda di lanci spaziali che gestisce la costellazione satellitare Starlink punterebbe a raccogliere oltre 30 miliardi di dollari, superando così la somma record di 29 miliardi ottenuta da Saudi Aramco nel 2019 con la sua offerta pubblica iniziale. All’epoca la compagnia petrolifera statale saudita collocò appena l’1,5% delle azioni, una quota molto inferiore rispetto a quella solitamente messa sul mercato da una società debuttante. L’obiettivo di SpaceX è raggiungere una valutazione complessiva di circa 1.500 miliardi di dollari.
Fonti ben informate suggeriscono che la società stia valutando di diventare pubblica almeno entro l’anno prossimo, ma le tempistiche potrebbero cambiare in base alle condizioni di mercato e ad altri fattori. Per questo motivo non si esclude che le operazioni possano essere rimandate al 2027. I fondi raccolti verrebbero utilizzati per sviluppare data center spaziali e acquistare i chip necessari al loro funzionamento.
Attualmente i maggiori investitori di SpaceX sono società di venture capital come Founders Fund di Peter Thiel, 137 Ventures guidata da Justin Fishner-Wolfson e Valor Equity Partners. Tra gli investitori con partecipazioni minori ma rilevanti figurano anche Fidelity e Alphabet.
SpaceX: quanto vale attualmente
Ma qual è il valore attuale di SpaceX? Recentemente la società ha effettuato una vendita di azioni secondaria, fissando un prezzo di 420 dollari per azione, secondo quanto riferito da persone a conoscenza della questione. Questo darebbe a SpaceX una valutazione di oltre 800 miliardi di dollari, rendendola la società privata di maggior valore al mondo, superando OpenAI, che attualmente vale 500 miliardi di dollari.
Le stesse fonti hanno riferito che l’azienda consente ai dipendenti di vendere azioni per un valore di circa 2 miliardi di dollari e che SpaceX parteciperà al riacquisto di alcune quote. “SpaceX è stata positiva in termini di flusso di cassa per molti anni ed effettua riacquisti periodici di azioni due volte l’anno per fornire liquidità a dipendenti e investitori”, ha scritto Musk su X il 6 dicembre. L’imprenditore ha aggiunto che il valore dell’azienda cresce man mano che avanzano i progetti Starship e Starlink, e che ottenere il permesso di usare le frequenze radio in tutto il mondo per far funzionare i satelliti che si collegano direttamente ai telefoni amplia di molto il numero di clienti potenziali, aumentando quindi il mercato raggiungibile. Secondo le indiscrezioni le previsioni indicano per il 2025 un fatturato di 15 miliardi di dollari, destinato a salire tra i 22 e i 24 miliardi nel 2026 grazie alle maggiori vendite provenienti da Starlink.
Le giravolte di Musk
L’ipo di Starlink probabilmente susciterà un interesse eccezionale tra gli investitori. Eppure, solo un anno e mezzo fa, Musk era tutt’altro che convinto di rendere pubblica la società. Sulla piattaforma X, l’uomo più ricco del mondo aveva respinto le attese del pubblico, parlando del “carico legale e della pressione per ottenere risultati a breve termine” tipici di una società quotata. Le sue parole ribadivano un concetto espresso già nel 2020, quando dichiarò che solo Starlink sarebbe stata quotata in Borsa nel momento in cui la crescita dei ricavi fosse diventata regolare e prevedibile. Ora sembra aver cambiato idea, riallineandosi a quanto aveva affermato nel 2012, ovvero che SpaceX sarebbe prima o poi diventata pubblica.
Cosa ha portato Musk a cambiare posizione? In base alle sue dichiarazioni più recenti e alle valutazioni degli analisti, emergono alcune ragioni. Innanzitutto, il successo di Starlink e i progressi di Starship hanno reso i ricavi dell’azienda molto più stabili e prevedibili, rendendola adatta a una quotazione. In secondo luogo, Musk ha espresso il desiderio di permettere ai sostenitori e agli azionisti di Tesla di possedere azioni di SpaceX, usando l’ipo come strumento per raggiungere questo obiettivo. Infine, la nuova fase dell’azienda – con Starlink che genera la maggior parte dei ricavi e con SpaceX positiva nel cash flow da anni – riduce i rischi e i vincoli legati alla trasparenza richiesta a una società pubblica.









