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Stan e Josh Kroenke, chi sono e cosa fanno i proprietari dell’Arsenal

Josh Kroenke

Una gestione a distanza, attenta a generare profitti piuttosto che a riportare i Gunners nell’élite del calcio europeo: è quello che fino a pochi mesi fa i tifosi rimproveravano a Stan e Josh Kroenke, padre e figlio proprietari dell’Arsenal. Ma la famiglia di billionaires del Colorado, pronta a far cambiare idea a chi vive l’ossessione come il Nick Hornby di Pitch Fever, non è impegnata soltanto nel calcio: ha la gestione di numerose realtà dello sport americano, dal basket all’hockey. Non un semplice hobby, ma un’autentica industria, un business multimediale come quello dei Glazers allo United e del City Football Group al City.

 

Stan e Josh Kroenke, chi sono i proprietari dell’Arsenal

Classe 1947, Enos Stanley Kroenke cresce a Mora, nel Missouri, e nel 1974 sposa Ann Walton, ereditiera dell’impero Walmart, grande catena di negozi al dettaglio e gigante campione di incassi. Nel 1983 nasce Kroenke Group, società d’investimenti e sviluppo immobiliare che costruisce centri commerciali ed edifici residenziali proprio vicino a supermercati e store Walmart. Nel 1991 è la volta di THF Realty, immobiliare specializzata nello sviluppo suburbano.

Per espandere l’azienda, Kroenke diversifica l’attività investendo nel marchio Screaming Eagle, cantina del pregiato vino cult della Napa Valley, e nei ranch: si calcola che l’imprenditore sia uno dei maggiori proprietari terrieri degli Stati Uniti con più di 6.000 chilometri quadrati di terreni tra States e Canada. Secondo di tre figli, Josh Kroenke è il figlio di Stan e Ann: nato nel 1980, studia alla University of Missouri ed eredita dal padre la passione per lo sport e gli affari. I due hanno personalità molto diverse: se Stan è distante e riservato, Josh è estroverso e fiducioso.

 

Da dove viene il loro patrimonio

Dal 1999 Kroenke Sports & Entertainment è uno brand sportivi di maggiore valore al mondo. La holding ha il suo quartier generale a Denver e spazia in diversi settori, dall’immobiliare (gli stadi delle squadre di proprietà) ai media con il canale televisivo via cavo e satellite Altitude Sports, il gruppo editoriale Outdoor Sportsman e il sistema di telecamere Skycam. Non solo: dal 2017 KSE è presente negli Esports con il brand The Guard. Forbes stimata il valore complessivo di Kroenke Sports & Entertainment in 12,8 miliardi di dollari.

Il patrimonio di Stan e Josh Kroenke deriva dagli affari di KSE, Kroenke Group e THF Realty, proprietari di squadre sportive, asset e 60 milioni di metri quadrati di immobili, e ammonta a 15,7 miliardi di dollari nel 2023, stando ai dati riportati al 12 maggio da Forbes. Senza dimenticare che il patrimonio di Ann Walton, moglie di Stan e madre di Josh, è stimato in 9,2 miliardi di dollari, sempre secondo Forbes.

 

Da quanto tempo gravitano nel calcio

La galassia Kroenke Sports & Entertainment nasce nel 2000 con l’acquisto dei Denver Nuggets nell’NBA e dei Colorado Avalanche nell’NHL per un totale di 400 milioni di dollari. Poi tocca ai Los Angeles Rams di NFL e ai Colorado Mammoth di NLL. Il calcio entra nell’universo KSE prima con i Colorado Rapids di MLS e poi con l’Arsenal in Premier League: i Kroenke diventano proprietari del 67% del club inglese l’11 aprile 2011 e acquisiscono il restante 33% nell’agosto del 2018.

La corsa alla maggioranza dell’Arsenal, in realtà, comincia nel 2007 con l’acquisto di una quota pari al 9,9%, aumentata l’anno successivo al 12,19%. Con il possesso della totalità delle azioni, la famiglia americana arriva a far crescere il valore dei Gunners, valutati 1,8 miliardi di sterline pari a 2,45 miliardi di euro. Se dovesse finalmente vincere la Premier, assente in bacheca dal lontano 2004, si sfonderebbe il tetto dei 3 miliardi.

 

Quanto hanno investito nei Gunners

Il primo investimento dei Kroenke nell’Arsenal, quello del 2007, ammonta a 65 milioni di sterline. Ma quello più corposo, dopo il secondo che porta la quota di KSE al 9,9% nel 2007 e il terzo al 67% nel 2011, arriva nel 2018 e vale 600 milioni di sterline, circa 672 milioni di euro. Tre anni dopo, nel 2021, i Kroenke dribblano pure i tentativi di scalata al club del miliardario svedese Daniel Ek, il co-fondatore e amministratore delegato di Spotify pronto a rilevare l’Arsenal con le tre ex leggende Dennis Bergkamp, Thierry Henry e Patrick Vieira.

Agli investimenti per arrivare al controllo della società, sfugge il lancio dell’Emirates Stadium: l’impianto da 60.432 posti, costruito nel 2006 per prendere il posto del glorioso Highbury, costa complessivamente 457 milioni di euro. Sul mercato, invece, la gestione Kroenke si contraddistingue soprattutto per le cessioni eccellenti. Sul fronte acquisti, dal 2018 ad oggi, quello da record è datato proprio 2023: il centrocampista britannico Declan Rice è pagato 116,60 milioni di euro al West Ham, diventando il trasferimento più costoso nella storia dei Gunners.

 

I risultati sportivi nel corso della presidenza

Quando Stan e Josh Kroenke entrano in società nel 2007, l’Arsenal è reduce dalla finale di Champions League 2005-2006 (persa 2-1 contro il Barcellona) e dal redditizio trasloco all’Emirates. I primi dieci anni, da soci di minoranza, regalano soddisfazioni solo a metà: tre FA Cup, due Community Shield, due terzi posti in Premier, semifinale di Champions. Dal 2018, con il 100% di KSE, l’Arsenal vince una FA Cup, due Community Shield e raggiunge la finale di Europa League nel 2018-2019, persa 4-1 contro il Chelsea.

Dopo i tagli allo sfolgorante settore scouting e la fine di un’era nel 2018 con l’addio del manager francese Arsène Wenger dopo 22 anni, l’Arsenal della famiglia Kroenke apre un nuovo ciclo con l’arrivo in panchina di Mikel Arteta. La squadra è rivitalizzata e strappa un secondo posto in Premier nella stagione 2022-2023, con il titolo perso per un soffio (e 248 giorni in vetta alla classifica) dopo la sconfitta del 20 maggio contro il Nottingham Forest che regala la certezza del trionfo ai Citizens di Pep Guardiola. Ma è solo l’inizio: se la Premier manca da vent’anni e l’amarezza è tanta per una stagione quasi perfetta, nel Nord di Londra i tifosi sono sicuri di essere finalmente usciti dalla Banter Era.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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