Il club ristretto delle startup tech diventate unicorni si è arricchito di 78 nuovi arrivi nel 2025. Le giovani imprese innovative sostenute da fondi di venture capital che hanno raggiunto una valutazione pari o superiore al miliardo di dollari sono attive soprattutto nel campo dell’intelligenza artificiale, un settore trasformativo che sta guidando il successo dei founders (specie negli Stati Uniti) e scatenando la frenesia degli investitori.
Nonostante la maggior parte delle nuove aziende unicorno sia legata agli sviluppi dell’intelligenza artificiale, un numero sorprendente di startup entrate nel club focalizza la propria attività su altri settori, come la difesa, la medicina di precisione e le scienze della vita, i pagamenti blockchain, la fabbricazione di semiconduttori e l’informatica quantistica. Il sito specializzato TechCrunch ha mappato questo ecosistema utilizzando i dati di Crunchbase e PitchBook.
In questo articolo:
- Le startup tech diventate unicorni nel 2025
- Gli unicorni tech che valgono più di 2 miliardi
Le startup tech diventate unicorni nel 2025
La maggior parte degli investimenti globali di venture capital (120 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2025) è finito nelle startup deep tech, quell’insieme di realtà a rapida crescita e alto impatto che sviluppano tecnologie innovative e di frontiera. Gli Stati Uniti si confermano la nazione protagonista dei finanziamenti, soprattutto in fase avanzata, con una centralità verso i progetti concentrati sull’intelligenza artificiale e sulle tecnologie di nuova generazione.
Uno studio di McKinsey rivela che in media le startup del comparto deep tech raggiungono lo status di unicorno due anni prima rispetto alle altre imprese del settore tecnologico. In Europa il numero totale di aziende tech valutate oltre il miliardo è arrivato a 413, in forte crescita rispetto a dieci anni fa quando erano poco più di 127. Ma è negli Usa che il fenomeno della deep technology è centrale e decisivo: ecco l’elenco delle 78 startup che si sono unite al gruppo degli unicorni nel 2025.
- Abridge
- Also
- Ambience
- Anaconda
- Apex
- Assured
- Awardco
- Base
- Baseten
- Build Ops
- Castelion
- Celestial AI
- Chapter
- Clay
- CompanyCam
- Cyberhaven
- Decagon
- Distyl
- Enveda
- Erebor
- Eve
- Fal
- Field AI
- Filevine
- Fireworks AI
- Fleetio
- Flying Tulip
- Gamma
- Gecko
- Genspark
- Hightouch
- Hippocratic AI
- Insilico Medicine
- Invisible
- Kalshi
- Kikoff
- LangChain
- Lila
- Linear
- Loft Orbital
- MaintainX
- Mercor
- Meter
- Modal
- Modular
- Netradyne
- New Limit
- Nourish
- Olipop
- OnXmaps
- OpenEvidence
- Owner
- Pathos
- Peregrine
- Periodic Labs
- Polymarket
- Posthog
- PsiQuantum
- Reflection
- Reka
- Shop My
- Shrapnel
- SpreeAI
- Statsig
- Stoke
- Strive Health
- Substack
- Substrate
- Tala Health
- Teamworks
- Tempo
- The Bot Company
- Thinking Machines
- Threatlocker
- Thyme Care
- Truveta
- Underdog Fantasy
- You.com
Gli unicorni tech che valgono più di 2 miliardi
Tra queste 78 startup tech diventate unicorni nel corso dell’anno, spiccano alcune aziende statunitensi che hanno superato il traguardo dei 2 miliardi di dollari di valutazione. Innanzitutto Thinking Machines, il laboratorio AI di Mira Murati (ex dirigente di OpenAI) che ha lanciato Tinker, una rivoluzionaria piattaforma di intelligenza artificiale per ricercatori e sviluppatori. Grazie al round di finanziamento iniziale da 2 miliardi di dollari, guidato da Andreessen Horowitz con la partecipazione di Nvidia, Accel, Cisco e Amd, la sua valutazione è arrivata a 12 miliardi di dollari.
Non è da meno Polymarket, la principale piattaforma crypto-nativa di mercati predittivi. In un contesto normativo che sta vivendo una progressiva definizione negli Stati Uniti, la società fondata da Shayne Coplan ha raccolto oltre 2 miliardi di finanziamenti, raggiungendo una valutazione di 9 miliardi di dollari. Dopo un maxi-round di Serie B da 2 miliardi, partecipato da big come Nvidia, Sequoia e Light Speed, la startup Reflection AI, fondata l’anno scorso da Misha Laskin e Ioannis Antonoglou (ex ricercatori di Google DeepMind) che hanno spostato l’asse del loro business dagli agenti autonomi di codifica all’addestramento di modelli di fondazione su larga scala, vale 8 miliardi.
Forte della volontà di costruire il primo computer quantistico utile e fault-tolerant al mondo, la startup californiana PsiQuantum, supportata da Nvidia, BlackRock, Founders Fund e Redpoint in un round di Serie E da 1 miliardo, ha ora una valutazione di 7 miliardi di dollari. Reduce da una raccolta di Serie A da 500 milioni con il supporto di Greenoaks, Thrive Capital e Stripe, la società di pagamenti blockchain Tempo ha raggiunto un valore di 5 miliardi di dollari. Hanno strappato una valutazione di 4 miliardi di dollari la texana Base Power Company (installa sistemi di batterie domestiche per l’alimentazione di backup durante i periodi di picco), Fal.ai (piattaforma di generative media per sviluppatori) e Fireworks AI, cloud ad alte prestazioni per creare, personalizzare e implementare agenti AI.
La legaltech Filevine (offre software di gestione per semplificare il lavoro degli studi legali) ha raggiunto una valutazione di 3 miliardi di dollari; la medtech Abridge (automatizza la trascrizione di appunti dei medici utilizzando l’AI) e la defencetech Castelion (sviluppa armi avanzate con un focus su velocità e scalabilità) di 2,8 miliardi di dollari. Sono valutate 2,5 miliardi di dollari Celestial AI, MaintainX, Peregrine e Function; Baseten ha una valutazione di 2,2 miliardi e Gamma di 2,1 miliardi. Infine, nel gruppo di unicorni tech con una valutazione da 2 miliardi si trovano CompanyCam, Erebor, Field AI, Invisible, Kalshi, Mercor, Olipop, Stoke e The Bot Company.









