La catena di fast food Steak ‘n Shake sta puntando sempre di più sui pagamenti in Bitcoin e la strategia funziona in termini di risultati. L’azienda del fondo Biglari Holdings rivela che l’alternativa cripto ai circuiti tradizionali ha incrementato le vendite e ridefinito il suo modello finanziario, ottimizzando i bilanci e rafforzando il coinvolgimento dei clienti. La società di Indianapolis chiama la sua trasformazione burger-to-Bitcoin.
Attiva negli Stati Uniti con oltre 400 fast food e presente in Europa tra Francia, Portogallo e Italia, dove ha aperto tre punti vendita a Milano, Sondrio e Verona, Steak ‘n Shake è all’avanguardia nelle transazioni effettuate con le valute digitali. Fondato nel 1934, il brand americano degli steakburger ha cominciato ad accettare pagamenti in Btc nel maggio del 2025 e da allora non si è più fermato.
In questo articolo:
- Steak ‘n Shake, pagamenti in Bitcoin ma non solo
- Il contributo al bonus bebè e la riserva strategica di Btc
- Vendite in aumento grazie al piano burger-to-Bitcoin
- Come funziona un pagamento in fast food con i Bitcoin
- Quanti Bitcoin detiene Steak ‘n Shake in cassaforte
- Pagare hamburger in Btc: strategia di bilancio e fedeltà al brand
Steak ‘n Shake, pagamenti in Bitcoin ma non solo
Sponsor ufficiale della Bitcoin Conference 2025 di Las Vegas, il marchio statunitense ha seguito l’esempio di Burger King e Starbucks, catene che da anni hanno implementato i pagamenti in Bitcoin come altre grandi aziende. In un post su X, Steak ‘n Shake spiega che questi pagamenti “sono più veloci e ci fanno risparmiare”, permettendo alla società di “reinvestire il denaro risparmiato nella qualità dei prodotti”.
Oltre a ridurre i costi, i pagamenti in Btc sostengono una strategia di tesoreria legata agli incentivi per i dipendenti e all’accumulo di asset digitali a lungo termine. Dal 1° marzo 2026, lavoratrici e lavoratori della catena ricevono un bonus in Bitcoin pari a 0,21 dollari per ogni ora lavorata. Queste gratifiche saranno disponibili dopo un periodo di maturazione di due anni.
Il contributo al bonus bebè e la riserva strategica di Btc
L’azienda offre inoltre un contributo di 1.000 dollari ai Trump accounts dei figli dei dipendenti. I conti Trump, introdotti dalla Casa Bianca con il One Big Beautiful Bill Act, sono dei fondi di investimento da 1.000 dollari donati alla nascita a ogni neonato fino al 2029. L’obiettivo del governo statunitense è aiutare le famiglie a dare ai loro figli una solida base economica.
Steak ‘n Shake non converte i Bitcoin incassati dai pagamenti in contanti, ma li convoglia in una riserva strategica che funge da fondo di tesoreria a sostegno dei bonus per i dipendenti e della più ampia strategia finanziaria aziendale. Stando a quanto rivela la società, a gennaio 2026 la Strategic Bitcoin Reserve ha raggiunto un valore di circa 15 milioni di dollari.
Vendite in aumento grazie al piano burger-to-Bitcoin
Nel terzo e nel quarto trimestre del 2025, le vendite di Steak ‘n Shake sono cresciute rispettivamente dell’11% e del 15,6%, superando concorrenti importanti come McDonald’s e Domino’s Pizza. Le vendite combinate, ovvero nei fast food di proprietà della catena e nei punti vendita in franchising, sono continuate ad aumentare anche all’inizio del 2026, facendo segnare una crescita significativa del 18%.
L’azienda di Indianapolis utilizza il protocollo decentralizzato per micropagamenti istantanei Lightning Network, che permette lo scambio di Bitcoin in modo rapido, sicuro e off-chain. L’uso della piattaforma, ideata da Joseph Poon e Thaddeus Dryja proprio per risolvere i problemi di scalabilità, le tempistiche lunghe e le fee costose, ha consentito di tagliare le commissioni di transazione del 50% rispetto alle carte di credito tradizionali.

Come funziona un pagamento in fast food con i Bitcoin
Pagare uno steakburger in Btc è più semplice di quanto si creda. Nei fast food americani della catena, l’adozione della rete Lightning Network ha trasformato la transazione in un comune pagamento contactless. Una volta ordinato quello che si desidera mangiare, in cassa basta selezionare l’opzione di pagamento in Bitcoin e scansionare il codice Qr generato dal sistema con un wallet compatibile con Lightning Network.
I Pos presenti alle casse dei ristoranti Steak ‘n Shake convertono il prezzo in dollari degli hamburger in Bitcoin, operando una conversione in tempo reale in base alla quotazione del Btc al momento dell’acquisto. Per esempio, un Original Double ‘n Cheese (il classico doppio steakburger con cheddar, insalata, cetrioli, pomodoro, cipolla e ketchup) che costa 8,39 dollari ha un prezzo equivalente di 0,000013 Btc.
Quanti Bitcoin detiene Steak ‘n Shake in cassaforte
Il sito di monitoraggio Bitcointreasuries.net indica che la catena ha nel suo wallet 161,6 Btc per un valore al 17 marzo 2026 di circa 11,95 milioni di dollari, con un costo medio di acquisto di 92.851 dollari per Bitcoin. Le partecipazioni, attive dal 17 gennaio, riflettono la crescente esposizione della società nella valuta digitale più utilizzata e preziosa al mondo.
“Il nostro sistema autosufficiente, che migliora la qualità del cibo, aumenta le vendite nei fast food e quindi la riserva strategica di Bitcoin, sta trasformando la catena attraverso la tecnologia finanziaria”, ha scritto l’azienda in un post su X. Una strategia frutto di un ciclo “auto-rinforzante” in cui i clienti pagano in Btc, le vendite aumentano e i ricavi in criptovaluta finiscono nella riserva.
Pagare hamburger in Btc: strategia di bilancio e fedeltà al brand
In tempi di crisi, con Citigroup che ha rivisto al ribasso le sue previsioni a 12 mesi per Bitcoin, Steak ‘n Shake si è persino inventata un hamburger a tema in edizione limitata. Il Bitcoin Steakburger è un doppio steakburger con carne, formaggio, ketchup, cetriolini e cipolle, caratterizzato da un timbro col logo ₿ sul panino. Il prezzo di vendita è di 6,49 dollari.
Non solo: la catena ha iniziato a donare una parte di ogni Bitcoin Meal (i clienti che prendono il menù con Bitcoin Steakburger, patatine e bevanda scansionano il codice Qr sullo scontrino e ricevono in cambio 5 dollari in Btc) allo sviluppo open-source di Bitcoin. Per ora tutto questo avviene soltanto nei fast food degli Stati Uniti, ma non è detto che a breve arrivi anche in Italia.









