Stellantis: immatricolazioni 2022 in calo del 15,9%, cosa fare con l’azione in Borsa? - Borsa&Finanza

Stellantis: immatricolazioni 2022 in calo del 15,9%, cosa fare con l’azione in Borsa?

auto, immatricolazioni

Rimbalzano le immatricolazioni auto a dicembre. L’ultimo mese dell’anno, infatti, fa segnare un colpo di coda di cui l’industria dell’automotive aveva bisogno: in Italia in tutto sono state vendute 104.915 vetture, il 21% in più rispetto a dicembre 2021. Si tratta del quinto segno positivo consecutivo. A partire da agosto, infatti, le immatricolazioni mensili sono sempre state superiori al 2021. Un risultato che però va relativizzato: rispetto al 2019, ultimo anno pre-pandemia, a dicembre è stato registrato un calo del 25,3% e nell’anno del 31,3%.

La ripresa, inoltre, non è bastata a portare in pareggio il bilancio rispetto all’anno precedente. Nel 2022 sono state le immatricolazioni in Italia sono state 1.316.702, in calo del 9,7% rispetto a quelle del 2021. Il 2022, quindi, si conferma uno dei peggiori anni nell’ultimo mezzo secolo per quanto riguarda l’industria dell’auto. Il Centro Studi Promotor, infatti, mette in evidenza che il risultato annuale sia superiore soltanto dello 0,9% rispetto al 2013, quando era stato registrato il peggior risultato dal 1978. A invertire la tendenza delle immatricolazioni ha sicuramente contribuito il miglioramento nelle forniture di microchip e di altri componenti essenziali per le auto. Per il ritorno a cifre ben più rilevanti, però, bisognerà attendere ancora. “In questo quadro – osserva Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – la ripresa delle immatricolazioni va sostenuta anche da incentivi pubblici come, peraltro, è avvenuto negli ultimi anni”.

I 630 milioni destinati ai nuovi incentivi in partenza il 10 gennaio, però, per Promotor non sono sufficienti. “È auspicabile che il provvedimento venga modificato per rendere gli incentivi per auto elettriche economicamente accessibili anche ad automobilisti con una capacità di spesa limitata e per dare un effettivo e significativo contributo all’eliminazione delle auto più vecchie e più inquinanti”.

Stellantis perde quota. Nel panorama italiano le difficoltà di Stellantis sono più acute. Le immatricolazioni del gruppo nel nostro Paese, infatti, sono state 461.178 auto, con una flessione del 15,9% rispetto al 2021. In calo la quota di mercato, scesa al 35,1% a fronte del 37,8% di un anno fa. Un timido segnale positivo è arrivato per Stellantis dalle immatricolazioni di dicembre, almeno in numeri assoluti: sono state 32.420, il 2,3% in più dello stesso mese del 2021. Tuttavia la quota è scesa anche isolando dicembre, passata da 36,6% al 31,2%.

 

 

Stellantis, l’analisi grafica dopo le immatricolazioni. Quotazioni alle prese con la resistenza dei 14 euro

Il titolo Stellantis sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,3%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo proprio sulla resistenza posta sul livello 14 euro, per poi mantenersi tutto il resto della giornata all’interno di uno stretto trading range che non è mai sceso sotto quota 13,760, chiudendo sul finale a 13,826.

La discesa che ha visto precipitare l’azione dal massimo dello scorso 1 dicembre sul livello 15,074 sembra finalmente essersi arrestata. Durante le ultime sedute del 2022, infatti, i prezzi hanno lateralizzato trovando un valido supporto in area 13,064. Da quel momento si è assistito ad un repentino rimbalzo che ha portato le quotazioni a toccare la già citata soglia psicologica dei 14 euro, dove passa anche l’importante indicatore Supertrend. Sarà proprio quest’ultimo il prossimo ostacolo da superare affinché il trend rialzista in corso (e appena abbozzato) possa svilupparsi ulteriormente fino a raggiungere il primo target nell’intorno dei 14,500 euro.

L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 53. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 14 con target nell’intorno dei 14,500 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 13,610 con obiettivo molto vicino al livello 13,064.


L’andamento di breve termine del titolo STELLANTIS

 

 

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *