Stellantis: rassicurazioni su Russia non bastano, in Borsa atteso segnale inversione

Stellantis: rassicurazioni su Russia non bastano, in Borsa atteso segnale inversione

Stellantis: rassicurazioni su Russia non bastano, in Borsa atteso segnale inversione

Stellantis ha comunicato di aver chiuso il 2021 con un utile netto pari a 13,4 miliardi (quasi triplicato) e ricavi netti pari a 152 miliardi, in aumento del 14%, guidati principalmente da un andamento migliore dell’area Nafta (margini pari al 16,3%) e dell’America Latina, seguita dall’area Emea. Inoltre, il risultato operativo rettificato è raddoppiato a 18 miliardi con un margine dell’11,8%, oltre l’obiettivo stimato del 10%. Altro dato positivo il flusso di cassa industriale disponibile, risultato pari a 6,1 miliardi, trainato principalmente da forti sinergie di cassa e redditività. Quanto alla liquidità disponibile è pari a 62,7 miliardi e ammontano a 3,3 miliardi le risorse destinate al dividendo ordinario, pari a 1,05 euro per azione.

“I risultati record dimostrano che Stellantis è ben posizionata per realizzare una forte performance, anche nei contesti di mercato più incerti”, ha commentato il ceo, Carlos Tavares, ringraziando tutti i dipendenti di Stellantis “per avere contribuito a costruire la nostra nuova società con la diversità che ci alimenta”. Tavares ha colto quest’occasione per ringraziare anche il team manageriale “per l’impegno incessante profuso nel contrastare e superare situazioni fortemente avverse. Insieme, siamo concentrati sull’attuazione dei nostri programmi proseguendo nel nostro viaggio per diventare un’azienda tecnologica per la mobilità sostenibile“.

Lo scorso anno Stellantis ha lanciato più di 10 nuovi modelli, tra cui Citroën C4, Fiat Pulse, DS 4, Jeep Grand Cherokee, Wagoneer, Maserati MC20, Opel Mokka, Opel Rocks-e e Peugeot 308, nonché ha accelerato il suo slancio commerciale nei veicoli a basse emissioni (LEV) facendo leva sul portafoglio di 34 modelli attualmente sul mercato. Tanto che le vendite globali di LEV hanno raggiunto quota 388.000 unità, in aumento del 160%, con la prima posizione nelle vendite di furgoni elettrici a batteria in EU30.

Sulla base di questi numeri record, Stellantis prevede di raggiungere margini a doppia cifra anche quest’anno e un free cash flow positivo. Il cfo del gruppo, Richard Palmer, ha, però, ammesso che l’inflazione delle materie prime rimarrà un problema per tutto il settore quest’anno, mentre i problemi relativi alla carenza di semiconduttori, che sono costati al gruppo circa il 20% della produzione prevista per il 2021, hanno raggiunto l’apice nel terzo trimestre dello scorso anno. Palmer ha anche sottolineato che Stellantis non è esposta in maniera significativa in Russia, alle prese con le sanzioni economiche internazionali a causa delle guerra Russia-Ucraina. “Siamo fiduciosi di poter gestire la crisi russa”, ha detto.

Kepler Cheuvreux ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 30 euro su Stellantis. “I dati 2021 sono stati migliori delle attese” evidenziando che a livello di ebit adjusted i numeri hanno battuto le stime di un 13%. Dal punto di vista geografico, ha continuato Kepler Cheuvreux, “tutte le aree hanno prodotto margini più alti del previsto”. Anche Equita Sim consiglia l’acquisto dell’azione con un target price a 22 euro, giudicando i risultati 2021 “nettamente superiori” alle attese grazie al “buon andamento di tutte le aree geografiche”. Quanto alle sinergie, la Sim ritiene “inevitabile un aumento dell’obiettivo originario di 5 miliardi in 4 anni”. Per Intesa Sanpaolo i risultati di Stellantis hanno sostanzialmente superato le aspettative e quelle del consenso, “il che implica una forte performance operativa nel secondo semestre dello scorso anno nonostante l’attuale difficile contesto a livello di supply chain. Il catalizzatore per il titolo rimane la presentazione del piano industriale a marzo e confermiamo il nostro rating buy e il target price a 24,1 euro”.

 

Stellantis: discesa quotazioni potrebbe arrestarsi su supporto area 15 euro

Il titolo Stellantis sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,02%). Dopo un’apertura in gap down (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 15,570, per poi rimanere tutto il resto della giornata in uno stretto trading range andando a chiudere a quota 15,392.

Ferme restando le condizioni generali del mercato azionario italiano e del relativo aumento del pessimismo e volatilità, però, la discesa che sta caratterizzando i corsi da metà gennaio potrebbe essersi arrestata. A fare da supporto, al momento, dovrebbe essere il doppio minimo presente in area 15 euro, quello di ieri a 14,730 e quello del 30 novembre scorso a 14,838. Se questo scenario venisse confermato, l’azione ha buone probabilità di rimbalzare già nel corso di questa settimana per riportarsi oltre la soglia dei 16 euro.

L’impostazione grafica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 39. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 15,606 con target nell’intorno dei 16,550 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 14,730 con obiettivo molto vicino al livello 14,362.

 


L’andamento di breve termine del titolo STELLANTIS

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