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Stik: le 5 opere più costose dello street artist

Holding Hands di Stik

Storia curiosa quella di Stik, il misterioso street artist britannico (la sua identità è ignota come quella di Banksy) autore di alcune tra le opere più costose (in base ai risultati delle aste) nel mondo della graffiti art. Classe 1979, completamente autodidatta, per anni vive tra case popolari e rifugi per senzatetto di St Mungo’s prima di mettersi a disegnare sui muri di Hackney. La solidarietà universale, la giustizia sociale e l’attivismo politico sono al centro dei suoi lavori perché Stik non dimentica mai da dove viene e quali sono le sue origini. Anche quando i suoi disegni passano dagli edifici della zona est di Londra alle gallerie di tutta la città.

 

Stik: le 5 opere più costose

“Ho cominciato a disegnare omini stilizzati quando ero abbastanza grande da prendere in mano una matita — racconta il writer londinese — e da allora non ho mai smesso… Ho sempre disegnato con uno stile molto semplicistico. Non ho mai frequentato una scuola d’arte, ma ho lavorato per molti anni come modello per gli artisti, il che mi ha dato una buona base di composizione e anatomia. A vent’anni ho iniziato a dipingere per strada e questo è stato un vero e proprio insegnamento: tutto quello che so l’ho imparato dai miei contemporanei”. Tra quadri, sculture, poster, stencil, serigrafie e stampe in edizione limitata, ecco quali sono le sue opere con vendite da record.

 

Untitled (Live Painting)

Sin dagli esordi Stik è protagonista di collaborazioni significative con soggetti come Amnesty International e Reclaim the Streets, il collettivo di attivisti che sostiene l’idea della proprietà collettiva degli spazi pubblici. Proprio alle fasi iniziali del suo lavoro appartiene questo acrilico su tavola che lo proietterà dai muri d’Europa, America e Asia a diventare uno dei nomi più rari e ambiti dai collezionisti. Stavolta punti, linee e cerchi tradiscono frustrazione e nervosismo: un atto di rivolta contro gentrification e riqualificazione, speculazione e degrado. Proveniente dall’Upfest Gallery di Bristol, è venduto per 170.000 sterline da Sotheby’s a Londra nel marzo del 2022 nella Modern & Contemporary Day Auction.

Untitled (Live Painting) di Stik
Untitled (Live Painting) (foto: Sotheby’s)

 

Big Mother

Uno dei murales più conosciuti, fotografati e apprezzati dello street artist, alto circa 40 metri, è la “grande madre” realizzata sulla facciata del Charles Hocking House di Londra, un caseggiato popolare costruito per famiglie a basso reddito e prossimo alla demolizione per far avanzare la gentrificazione del quartiere sud di Acton. Attraverso pochi segni, Stik raffigura una madre con bambino per supportare la comunità Focus E15 di madri single e porre l’attenzione sulla questione centrale del diritto all’abitare. Eseguito nel 2014 e rimosso quattro anni dopo, è venduto per 193.750 sterline da Phillips a Londra nel dicembre del 2018 all’interno del lotto New Now.

Big Mother di Stik
Big Mother (foto: Phillips)

 

Liberty

Sempre in debito con chi l’ha aiutato nei momenti più difficili della sua vita, Stik ha disegnato per sopravvivere e continua a farlo per restituire alle persone che l’hanno salvato. “Sei linee e due punti — rivela ricordando il suo periodo da homeless — erano il modo più veloce per disegnare una figura umana senza essere scoperti”. Liberty è il suo omaggio stilizzato e minimalista alla Statua della Libertà, apparso per la prima volta su un muro di New York nel 2013. Il master deluxe di cinque serigrafie a colori su carta Somerset, ciascuna firmata a matita e numerata, con il loro timbro a secco e i fogli interi, è venduto a 200.000 sterline da Christie’s a Londra nel settembre del 2019.

Liberty di Stik
Liberty (foto: Christie’s)

 

Children of Fire

Nel 2011 Stik utilizza semplicemente una bomboletta spray per mettere la sua firma sulla saracinesca del Pogo Café di Hackney, uno dei luoghi simbolo della Londra alternativa: un ristorante vegano biologico crudista gestito da volontari anarchici molto attivi nel sociale, con prezzi alla portata di tutte le tasche e corsi gratuiti di varie attività. I “figli del fuoco” è la risposta dell’artista ai “riots” del 6 agosto, scoppiati per protestare contro l’uccisione del 29enne nero Mark Duggan da parte della polizia. Due anni dopo, il Pogo Café vende l’opera per raccogliere fondi a favore di eventi anti-discriminazioni razziali e di classe. Nel giugno del 2022 lo street work passa sotto il martello di Bonhams nel London Post-War & Contemporary Art Sale per 246.000 sterline.

Children of Fire di Stik
Children of Fire (foto: Bonhams)

 

Holding Hands (Maquette)

A differenza di molti colleghi, quando Stik affida le sue opere alle case d’asta, pretende che il ricavato dalla vendita venga donato in beneficenza ad associazioni da lui indicate e autorizzate. È il caso di questa scultura in bronzo messa in vendita sempre da Christie’s a Londra nell’ottobre del 2020 e battuta al prezzo record di 287.500 sterline. Il soggetto è uno dei più iconici del suo lavoro (gli omini con lo sguardo rivolto in direzioni opposte che si tengono per mano in segno di amore, solidarietà e speranza) e nasce come striscione ufficiale in occasione della London Pride Parade in supporto della comunità LGBTQI+ londinese. I soldi della vendita da Christie’s servono a finanziare un programma di scultura all’aperto solidale e socialmente inclusivo nella sua Hackney, dove l’opera diventa pubblica nel 2020, alta due metri e riprodotta nella piazza con giardino di Hoxton Square.

Holding Hands (Maquette) di Stik
Holding Hands (foto: Christie’s)

 

Rimangono fuori dalla Top 5 altri sette pezzi di Stik venduti a prezzi notevoli. Particolarmente significativo è Standing Embrace, una delle prime tele di grandi dimensioni (214 x 152 cm) realizzate dall’artista nel 2009. Il suggestivo abbraccio disegnato dal writer, nato dalla richiesta del discografico Russell Fraser di un intimo ritratto in compagnia della moglie, è legato alla serie Kama Sutra, esposta alla Austin Gallery di Hackney e una delle prime personali dello street artist inglese. Stimato tra le 50.000 e le 70.000 sterline, Standing Embrace è venduto per 156.250 sterline da Christie’s a Londra nel febbraio del 2020 nel lotto Post-War and Contemporary Art Day Sale. Tra le altre opere con vendite da capogiro, spiccano Up on the Roof (150.000 sterline), un Untitled del 2011 della serie Family (138.600 sterline), due Untitled del 2010 (rispettivamente 131.250 e 125.000 sterline), uno del 2009 (125.000 sterline) e Boundaries, battuto all’asta da Phillips nel marzo del 2023 per 88.900 sterline.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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