Stm, continua il rally a Piazza Affari: i dettagli dell’accordo miliardario con Amazon

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Continua il rally di Stm a Piazza Affari dopo l’annuncio dell’estensione dell’accordo strategico con Amazon Web Services, un’intesa di dimensioni multimiliardarie focalizzata su prodotti per l’intelligenza artificiale e le infrastrutture cloud di nuova generazione. L’accordo rafforza il posizionamento del gruppo italo-francese come fornitore strategico di semiconduttori avanzati destinati all’architettura tecnologica di Aws, chiamata a sostenere l’evoluzione dei carichi di lavoro ad alta intensità di calcolo legati all’AI.

Nel corso della mattinata il titolo si muove in deciso rialzo dell’1,5%, dopo aver guadagnato nella seduta di ieri più dell’8%.

 

In questo articolo:

 

  • Stm-Aws, accordo pluriennale per cloud e intelligenza artificiale
  • Aws, la scalata di Amazon nel mondo dei cloud
  • La guerra dei cloud

 

Stm-Aws, accordo pluriennale per cloud e intelligenza artificiale

L’intesa annunciata da Stmicroelectronics e Amazon Web Services riguarda un accordo strategico pluriennale del valore di diversi miliardi di dollari per la fornitura di un ampio portafoglio di prodotti destinati alle infrastrutture cloud e ai data center per l’intelligenza artificiale. L’accordo copre una vasta categoria di soluzioni a semiconduttore, con l’obiettivo di ottimizzare i costi di gestione e migliorare l’efficienza operativa dell’infrastruttura di Aws, chiamata a sostenere carichi di lavoro sempre più intensivi legati all’AI.

A rafforzare la natura strategica dell’intesa è l’emissione, da parte di Stm, di warrant a favore di Aws per l’acquisto di un massimo di 24,8 milioni di azioni ordinarie, pari a circa il 3% del capitale. I warrant matureranno in più tranche lungo l’intera durata del contratto e potranno essere esercitati entro i prossimi sette anni a un prezzo di strike di 28,38 dollari per azione. Il meccanismo di maturazione è legato ai volumi di acquisto di prodotti e servizi Stm da parte di Aws e delle sue società collegate, inserendo la collaborazione all’interno di un quadro industriale di lungo periodo. Un passaggio centrale dell’intesa riguarda l’adozione dell’infrastruttura cloud di Amazon Web Services a supporto delle attività di progettazione elettronica assistita di STMicroelectronics. L’utilizzo del calcolo distribuito consente di comprimere i tempi di sviluppo, eseguire in parallelo fasi critiche dei processi industriali e accelerare l’ingegnerizzazione dei nuovi chip

Secondo gli analisti di Equita Sim, che confermano il rating buy e un prezzo obiettivo di 30 euro sul titolo, l’accordo evidenzia la necessità degli hyperscaler di assicurarsi forniture su scala massiccia per poter realizzare i piani di investimento annunciati nel cloud e nell’intelligenza artificiale. L’intesa rafforza inoltre il rapporto tra Stm e il gruppo Amazon, con cui la società collabora già su altri fronti tecnologici, inclusi progetti legati ai satelliti LEO (Low Earth Orbit).

 

Aws, la scalata di Amazon nel mondo dei cloud

Nato nel 2006 come progetto interno di Amazon, Amazon Web Services è oggi il principale fornitore mondiale di cloud computing. La piattaforma gestisce server, database, sistemi di intelligenza artificiale, soluzioni di archiviazione dati e reti virtuali per imprese, enti pubblici e startup, con un’offerta che supera i 200 servizi e continua ad ampliarsi. Il modello è quello del cloud “on demand”: potenza di calcolo e spazio digitale vengono messi a disposizione via Internet, consentendo ai clienti di pagare esclusivamente per le risorse effettivamente utilizzate, senza la necessità di possedere o mantenere infrastrutture fisiche proprie. Un approccio che ha ridisegnato il modo di costruire e gestire i sistemi informatici aziendali, riducendo i costi fissi e aumentando la flessibilità operativa. L’infrastruttura di Aws si estende su oltre 30 regioni nel mondo. Tra queste figura anche la Virginia, una delle aree più grandi e strategiche del gruppo, affiancata da regioni operative in Nord America, Asia e Medio Oriente – tra cui Mumbai, Osaka, Israele ed Emirati Arabi Uniti – e in Europa, dove sono attivi datacenter in Irlanda, Germania, Francia, Spagna, Svezia e anche in Italia, con la regione di Milano. Tra i clienti di Amazon Web Services figurano alcune delle realtà più influenti a livello globale. Netflix utilizza l’infrastruttura Aws per distribuire contenuti in streaming a milioni di utenti garantendo continuità del servizio anche nei momenti di massimo traffico. La NASA, attraverso il Jet Propulsion Laboratory, si affida al cloud di Amazon per l’elaborazione di grandi volumi di dati provenienti dalle missioni spaziali. Nel settore finanziario, Capital One ha migrato i propri sistemi sul cloud Aws per sviluppare servizi di “cloud banking” con elevati standard di sicurezza e conformità normativa. Accanto a questi nomi compaiono gruppi industriali e tecnologici come Siemens, BMW, Pfizer, Adobe e Spotify, oltre a piattaforme digitali come Airbnb, Slack, Snapchat e Reddit, fino a realtà legate all’economia dei dati e dell’intelligenza artificiale come Uber, Fortnite e Perplexity, che utilizzano Aws per sostenere applicazioni ad alta intensità di calcolo e servizi digitali avanzati.

 

La guerra dei cloud

Oggi Amazon Web Services detiene una posizione di leadership nel mercato globale del cloud, con una quota superiore al 30%. Secondo i dati di Synergy Research Group, alle sue spalle si collocano Microsoft Azure con circa il 20%, Google Cloud al 13%, seguiti da Alibaba Cloud e Oracle con quote più contenute. È in questo contesto di competizione serrata tra i grandi operatori globali che si inserisce l’accordo con Stmicroelectronics, in una fase in cui la corsa agli investimenti punta a garantire capacità di calcolo, efficienza energetica e maggiore controllo della catena di fornitura dei semiconduttori. L’accelerazione dell’intelligenza artificiale e la crescita dei carichi di lavoro ad alta intensità computazionale hanno riportato l’infrastruttura hardware al centro delle strategie industriali dei colossi del cloud, spingendoli a rafforzare rapporti diretti con i produttori di chip.

Immagine di Hillary Di Lernia

Hillary Di Lernia

Classe 1994 e laureata in scienze della comunicazione, si è specializzata in sociologia conseguendo successivamente un master in criminologia. Giornalista pubblicista, ha collaborato con diverse testate finanziarie tra cui Bluerating e Milano Finanza, occupandosi di risparmio gestito e approfondimenti sui mercati finanziari. Oggi svolge anche la professione di criminologa e giornalista d’inchiesta, con particolare attenzione alle dinamiche sociali, economiche e criminali.

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