STMicroelectronics ha deciso di rafforzare la propria posizione nel settore dei sensori acquisendo il business dei Mems dalla società olandese Nxp Semiconductors. I Mems, acronimo di micro electro mechanical systems, sono sistemi in miniatura che integrano componenti meccanici, elettrici ed elettronici sullo stesso chip di silicio. Le azioni STM salgono circa dell’1% a 22,70 euro alla Borsa di Milano nel momento in cui viene redatto questo articolo, mentre il titolo Nxp guadagna l’1,32%.
In questo articolo:
- STMicroelectronics: i termini dell’accordo con Nxp
- Cosa significa il deal per le due aziende
- Azioni STMicroelectronics: i target degli analisti
STMicroelectronics: i termini dell’accordo con Nxp
Secondo quanto comunicato dalla società, STMicroelectronics sborserà fino a 950 milioni di dollari interamente in contanti, di cui 900 milioni subito e 50 milioni subordinatamente al raggiungimento di alcuni traguardi di natura tecnica. Il pagamento verrà effettuato attingendo alla liquidità esistente, quindi non sarà attivata alcuna forma di debito. La transazione dovrebbe concludersi nella prima metà del 2026, dopo aver ricevuto le consuete approvazioni normative.
Cosa significa il deal per le due aziende
In una nota di STM si legge che le attività nei Mems dell’azienda italo-francese e di Nxp sono “fortemente complementari in termini di portafoglio prodotti e tecnologie” e l’offerta complessiva sarà ben bilanciata tra i settori dell’automotive, dell’industrial e dell’elettronica di consumo. La transazione avrà un effetto accrescitivo sugli utili per azione di STM già da quando verrà perfezionata. STM acquisirà un portafoglio sensori di sicurezza e di monitoraggio per l’automotive, nonché sensori di pressione e accelerometri per le applicazioni industriali.
Si tratta di “un’ottima scelta strategica per STM”, ha affermato Marco Cassis, presidente del gruppo Analog, Power & Discrete, Mems and Sensors dell’azienda. “Unite al portafoglio Mems esistente di STM, queste tecnologie e relazioni con clienti altamente complementari, focalizzate su tecnologie di sicurezza per automotive e industrial, rafforzeranno la nostra posizione nei sensori in segmenti chiave delle applicazioni automotive, industrial e di elettronica di consumo. Facendo leva sul nostro modello IDM, che prevede ricerca e sviluppo di tecnologie, progettazione di prodotto e manifattura avanzata, serviremo meglio tutti i nostri clienti nel mondo”, ha aggiunto.
Dal canto suo, Nxp ha “stabilito che il business non si inserisce nella direttrice strategica di lungo periodo”, ha dichiarato Jens Hinrichsen, vicepresidente esecutivo e direttore generale della divisione Analog and Automotive Embedded Systems della società. “Abbiamo convenuto con STM che la linea di prodotto si integrerà perfettamente nel portafoglio, nella struttura manifatturiera e nella roadmap strategica di STM. Siamo soddisfatti di avere trovato per il team dei sensori Mems una sistemazione eccellente e un futuro a lungo termine presso STM”, ha aggiunto. Nel 2024 il business Mems di Nxp ha generato ricavi per circa 300 milioni di dollari.
Azioni STMicroelectronics: i target degli analisti
Recentemente, diversi analisti hanno rivisto i loro obiettivi di prezzo sulle azioni STMicroelectronics, soprattutto alla luce dell’ultima trimestrale che ha riportato una perdita a sorpresa capace di far crollare la capitalizzazione di Borsa della società. Gli ultimi a essersi espressi in ordine temporale sono stati gli analisti di Jefferies, che hanno ridotto il target sul titolo da 33 a 30 euro, pur mantenendo un rating “buy“. La società finanziaria americana ha motivato la scelta con la previsione del mancato raggiungimento da parte di STM degli obiettivi di margine lordo nel terzo trimestre e la riduzione del potenziale di guadagno nel 2026 se l’euro rimarrà ai livelli attuali. Tuttavia, Jefferies resta fiduciosa sulla fase di crescita ciclica del segmento dei chip per automotive e industria che finirà per avvantaggiare STM in futuro.
Anche Barclays ha abbassato il suo target sul titolo STM portandolo a 20 euro e mantenendo un rating “underweight” a causa “delle preoccupazioni per la ripresa del settore dei semiconduttori”. Baird invece ha migliorato il rating da “neutral” ad “outperform” con prezzo obiettivo a 50 dollari, citando la ripresa del ciclo dei semiconduttori, le aspettative di espansione del margine lordo e il miglioramento significativo nel portafoglio ordini del quarto trimestre.









